Interrogazione di Mara Bizzotto (EFD) e relativa risposta di Barnier

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Da Emilia Milly Galli

Oggetto:  Proroga delle concessioni demaniali marittime in Italia e compatibilità con la direttiva «Servizi»

Con l’articolo 34 duodecies del decreto-legge n. 179 del 18 ottobre 2012, convertito successivamente nella legge n. 221 del 17 dicembre 2012, il governo italiano ha introdotto la proroga fino al 31.12.2020 delle concessioni demaniali marittime in scadenza e aventi finalità turistico-ricreative, come ad esempio gli stabilimenti balneari e i punti di ormeggio.

La Legge di stabilità 2013 approvata con la legge 24 dicembre 2012 n. 228, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2012, ha esteso la portata della proroga anche alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali aventi finalità sportive e di nautica da diporto.

La Commissione è a conoscenza dei fatti sopra descritti? Il governo italiano si è fatto carico di comunicare ufficialmente alla Commissione il provvedimento normativo approvato e i suoi contenuti, per agevolarne la verifica della compatibilità con i disposti della direttiva 2003/126/CE nota come direttiva «Servizi»? Se sì, quando è stata fatta la comunicazione? Qual è la posizione della Commissione in merito alla concessione di tale proroga?

Risposta di Michel Barnier a nome della Commissione (24 aprile 2013)

La Commissione è a conoscenza del fatto che la Legge di stabilità 2013 ha esteso la portata della proroga delle concessioni alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali aventi finalità sportive e di nautica da diporto.

Spetta agli Stati membri, e non alla Commissione, stabilire la durata adeguata di dette autorizzazioni, qualora il loro numero sia limitato per via della scarsità delle risorse naturali o delle capacità tecniche utilizzabili (articolo 12, paragrafo 1, della direttiva Servizi). Ai sensi dell’articolo 12, paragrafo 2, della direttiva, le autorizzazioni sono rilasciate per una durata limitata adeguata e non possono prevedere la procedura di rinnovo automatico. La durata dovrebbe essere tale da garantire l’ammortamento degli investimenti e una remunerazione equa. Spetta inoltre agli Stati membri stabilire la procedura di rilascio delle autorizzazioni ai sensi degli articoli 9 e 10 e dell’articolo 12, paragrafo 1, della direttiva Servizi.

Il governo italiano non ha ancora comunicato ufficialmente alla Commissione il provvedimento normativo approvato.

CI DOMANDIAMO UNA COSA PERCHE’ NESSUNO DEI NOSTRI EUROPARLAMENTARI NON ABBIA ANCORA CHIESTO CHIARIMENTI IN MERITO ALLA SCARSITA’ DI RISORSE!!!

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