Jesolo: nessuna donna beach steward e le Donnedamare insorgono

beacDalle 13 socie fondatrici di Donnedamare

Da anni, da ben prima che si parlasse di quote rosa, sul mare operavano con passione e professionalità le bagnine, che sulla spiaggia, sono state e vengono considerate al pari dei colleghi uomini.  Le bagnine sono, soprattutto le italiane, le “Donnedamare – donne per l’impresa balneare”, vera trave portante del turismo balneare.

Le imprenditrici balneari, abituate da sempre a combattere a fianco degli uomini. Al loro fianco e, in perfetta parità, si confrontano contro le intemperie naturali, le fatiche e i disagi di un lavoro dalle mille sfaccettature; un lavoro particolare, spesso mal interpretato e denigrato a priori. Ma un lavoro che ognuna di loro non  cambierebbe per niente al mondo!

Ebbene, queste lavoratrici, queste donne che, spesso da generazioni, lavorano sul mare, debbono assolutamente essere tutelate, in nome anche di un modello di turismo unico e  inarrivabile in Europa e nel mondo.

Le bagnine, inoltre, sono anche mamme, in alcuni casi nonne, e rappresentano oggi un modello di perfetta conciliazione dei tempi di lavoro con quelli dedicati alla famiglia. Hanno scelto di fare un lavoro duro che richiede tanta energia e impegno, dall’alba al tramonto, ma che rappresenta la loro vita.

Ma oggi apprendiamo la decisone di Renato Cattai, presidente di Federconsorzi di Jesolo, che avrebbe impedito alle donne di essere beach steward (figure professionali che si occupano unicamente di accoglienza e informazione ai bagnanti) sulle spiagge della città con la motivazione di non offendere i musulmani.  Tale decisione ci lascia stupefatte proprio perché rappresenta una violazione della legge delle pari opportunità, mai messa in discussione nel nostro lavoro e motivo di orgoglio per tutte noi donnedamare.

Il lavoro sulle spiagge, qualunque esso sia, da quello di  bagnino, al servizio dei clienti, ristorazione e accoglienza deve poter essere come è sempre stato dal 1800 fino ad oggi anche un diritto delle donne. Nel nostro caso non è neppure diritto acquisito… è sempre stato così.

Gent.mo Sr Cattai la invitiamo a leggere tutte le storie delle donne bagnine, ma soprattutto questa http://www.donnedamare.it/le-donne-di-donne-d-a-mare/la-prima-donna-bagnina-la-stelluccia/

Cliccare sulla foto per leggere l’articolo

 

 

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