La Consulta delle Città del Mare: S.I.D.

ricS.I.D.

La Consulta dei Sindaci delle Città del mare, nel corso della riunione odierna con i maggiori Sindacati del settore balneare ha ritenuto necessario indirizzare all’Agenzia nazionale dell’entrate la richiesta di proroga fissata attualmente al 31 Marzo degi adempimenti relativi al S.I.D. (Sistema Informativo Demanio) in modo da poter istituire un Tavolo tecnico per esaminare e chiarire le procedure tecnico-operative di competenza dei Comuni.

Nel dettaglio:

L’ANCI ha chiesto a dicembre la proroga del SID perché entro il 31 marzo avrebbero dovute essere effettuate le segnalazioni putroppo però non si può assolvere l’obbligo poiché è necessario prima di tutto risolvere i problemi tecnici.

La proroga scade il 31 marzo e i problemi tecnini non si sono risolti, quindi si è chiesto un’ulteriore proroga e, nel frattempo si è chiesto di risolvere i problemi tecnici.

L’ANCI vuole aprire un tavolo tecnico in uno spirito di collaborazione istituzionale.

Per il momento non è stata ancora data risposta alla richiesta di un’ulteriore proroga.

 

Cristiano Tomei Presidente Nazionale CNA balneatori

 In ottemperanza a quanto disposto con con l’art.6, primo comma, lett.e) del D.P.R. 29.09.1973, n°. 605 e s.m.i. e quanto emanato, con proprio provvedimento, dall’, le pubbliche amministrazioni hanno l’obbligo entro il 31 marzo 2013 di adempiere alla trasmissione dei dati relativi alle concessioni demaniali marittime ricadenti sul proprio territorio. Tali nuove disposizioni prevedono, tra le altre, anche quella di comunicare i dati – con l’utilizzo dell’apposito modello denominato D1-su supporto informatico contenenti i dati amministrativi completi e i rilievi tecnici in coordinate Gauss Boaga relativi all’ultima concessione demaniale marittime rilasciata. Tali modelli, secondo le suddette disposizioni, dovranno successivamente essere inviati al competente Ministero ai fini dell’inserimento nel Sistema Informativo Demanio ( S.I.D.), per l’aggiornamento del sistema gestionale comunale e per il relativo adempimento rispetto a quanto richiesto dall’. I concessionari demaniali hanno gia’ fornito, a proprie spese, questi dati alle amministrazioni regionali nel 2001 in occasione del cosiddetto ‘passaggio’ di competenze amministrative da parte dei Compartimenti marittimi delle . Successivamente, e precisamente entro il 31 gennaio 2004, tali dati dovevano essere trasmessi dalle regioni ai comuni costieri in occasione dell’ulteriore conferimento di funzioni sul demanio marittimo a quest’ultimi. Riteniamo che tale attuale competenza non inerisca ai concessionari demaniali in quanto da essi gia’ a suo tempo assolta – [salvo in caso di innovazioni in seguito intervenute] – i cui dati, in ogni caso, sono reperibili presso i servizi preposti delle amministrazioni regionali.

Inoltre Tomei procede dicendo che il S.I.D. può essere uno strumento utilissimo per dimostrare che nel nostro paese non ci sono risorse limitate.

Dello stesso parere è Gabriele Lami, responsabile patrimonio e ambiente del Comune di Follonica crede che il SID sia uno strumento utile che può servire alla rappresentazione del demanio marittimo per far vedere che non siamo risorse limitate.

Riccardo Padovano (presidente regionale SIB Abruzzo)

Riccardo Padovano, presidente regionale SIB Abruzzo e vicepresidente nazionale d’accordo con la proroga, sottolinea il fatto che se il SID sarà gestito dai comuni lo stato dovrà anche trasferire la parte economica agli stessi comuni, poiché se chiamati ad esercitare una funzione devono poter avere le risorse da reinvestire nel territorio stesso.

Il Presidente Sib denuncia che il problema di fondo è che ogni volta che c’è una disposizione amministrativa, il concessionario è obbligato sempre « SOTTO VELATA MINACCIA» (il non rinnovo della concessioni) ad adempierla.

 

Angelo Zerilli suggerisce di parlare con il Ministero dei Trasporti dove sin dal 2000 hanno avviato il SID con i dati forniti dalle capitanerie.

Angelo Siclari, presidente ACO Liguria afferma che in Liguria i comuni sono già in possesso dei dati. Alcuni comuni stanno già provvedendo, ma altri hanno richiesto ai concessionari ulteriore documentazione minacciando applicazione del 47.

Sottolinea però che i concessionari non sono tenuti a fornire i dati

siclari

Angelo Siclari, presidente A.C.O. Liguria

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