La Consulta delle città di mare affronta il tema della petrolizzazione

consulta città dii marePETROLIZZAZIONE

Nella riunione di oggi, Luciano Monticelli ha presentato la proposta di un tavolo nazionale sui temi della petrolizzazione cui devono sedere sindaci della rete rappresentata da ANCI, il ministero dello sviluppo e quello dell’ambiente e le associazioni ambientaliste per portare a livello più alto la discussione, cercando di trovare soluzioni e proposte da presentare al nuovo governo per contrastare quei progetti di ricerca degli idrocarburi gassosi nella costa teramana, Ombrina Mare

Secondo uno studio di Legambiente del 29 novembre 2012, almeno 70 piattaforme di estrazione del petrolio sono in arrivo, queste si sommerebbero alle 9 già attive nel mare italiano per un totale di 27.700 kmq. Nel 2011 in Italia sono stati estratti 5,3 milioni di tonnellate di petrolio, di cui 640 mila tonnellate dai fondali marini dalle nove piattaforme marine di estrazione petrolifera attive tra Adriatico e Canale di Sicilia. E i numer aumenteranno perchè la SEN (Strategia Energetica Nazionale)riapre con forza la strada alla ricerca e l’estrazione di idrocarburi in Italia , facendo di questo settore uno dei pilastri della strategia stessa.

Valle Padana, Alto Adriatico, Abruzzo, Basilicata e canale di Sicilia sono le 5 zone aconsiderate a maggiore potenziale.

Si vuole incremenatre l’estrazione dal mare e dal territorio italiani di idrocarburi portando il loro contributo dal 7 al 14% del fabbisogno energetico, incrementando da qui al 2020 l’attuale produzione di gas del 46% e del petrolio del 148%.

Per giunta lo sviluppo occupazionale avrà vita molto breve come afferma lo stesso ministero dello sviluppo economico « Il rapporto tra le sole riserve certe e l a produzione annuale media degli ultimi 5 anni, indica uno scenario di sviluppo articolato in 7,2 anni per il gas e 14 per l’olio »

Inoltre recentemente c’è stato il condono delle trivelle in mare previsto dall’articolo 35 del decreto sviluppo (decreto legge n.83 del 22 giugno 2012, recante misure urgenti per la crescita del paese.Provvedimento che si aumenta a 12 miglia la fascia di divieto per le nuove richieste di estrazione di petrolio in mare, ma dall’altra fa ripartire tutti i procedimenti bloccati dal dlgs 128/2010, dopo l’incidente alla pioattaforma Deepwater del Golfo del Messico.

Si deve conferire alle Regioni e gli enti locali un ruolo più importante e vincolante nel rilascio  di concessioni, contrariamente alla tendenza della nuova SEN di accentrare sempre pi il ruolo del Ministero dello Sviluppo Economico e del Governo Nazionale.

 

Luciano Monticelli chiede a noi balneari, di concerto con i  nostri sindacati ed associazioni, di dare una mano per affrontare e risolvere il problema.

 

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