La Consulta delle città di Mare: erosione

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La Consulta delle Città di Mare: tavola rotonda

In merito all’erosione costiera Luciano Monticelli dice che ogni regione deve affrontare e lo deve fare dialogando con il governo, di cui ancora non si hanno referenti. Il problema dell’erosione deve essere  affrontato dai parlamentari perché, egli afferma, è la politica che deve prendere in mano la situazione

 

A questo proposito prende la parola Angelo Zerilli, capitano di vascello, consulente di demanio marittimo e in veste di rappresentante di una società «Arenaria Sabbie», www.officinemaccaferri.com, e sottolinea la necessità di intervenire a difesa dei litorali, poichè la nuova frontiera per il rilancio delle aree litoranee è legata allo sviluppo della cosidetta « gestione integrata delle fasce costiere ». Zerilli ha affermato che ci vuole un coordinamento a livello nazionale specifico e tecnico ed una forma di partenariato Pubblico Privato

La prospettiva che « Arenaria Sabbie » sta portando all’attenzione degli addetti ai lavori è il coinvolgimento delle aziende private, non solo per la realizzazione delle opere di ripascimento, ma anche e soprattutto nella gestione organica e costante degli interventi di difesa delle coste, inclusi la manutenzione ed il monitoraggio nel tempo delle opere e del loro impatto sul territorio.

L’esperienza ha dimostrato come nei ripascimenti e nella manutenzione periodica della costa le gestioni che prevedono una partecipazione pubblico-privato riescono ad accelerare i tempi, ad abbattere i costi ed avere migliori performance.

Il fattore tempo è importante e i progetti che vengono con ritardi burocratico-operativi e scarsa o nulla gestione post intervento risultano inutili o inadeguati perchè dall’idea progettuale alla realizzazione è intervenuto troppo tempo.

L’intendimento di coinvolgere anche i privati nella gestione delle aree costiere è un concetto giunto a maturazione, ribadito anch enel nuovo codice Appalti (d.lgs 163/06)

Questo approccio deve coinvolgere tutte le realtà presenti e operanti nel territorio costiero, comprese naturalmente le associazioni di categoria.

D’altronde realizzare opere di ripascimento e di protezione delle coste non significa soltanto proteggere l’ambiente, ma anch efare ricchezza.

Se si pensa alla ricchezza prodotta da ogni metro quadrato di sabbia e la si stima intorno ai 1500 euro, ecco che i 4 milioni di metri quadrati persi negli ultimi anni,  equivalgono ad una perdita di 6 miliardi di euro (Eurosion, Fianl Report 2004)

Un’ultima considerazione : Zerilli ricordava che, quando lui era in attività presso il Ministero dei Trasporti, aveva coordinato tutta la regolamentazione dei porti, quando il legislatore aveva a disposizione la logica giuridica e tecnica talmente efficiente da aver comportato per il nostro settore di aver mantenuto il diritto di insistenza unendolo al rinnovo automatico, permettendo lo sviluppo del turismo e, grazie all’apertura del credito bancario portò le aziende italiane a fare investimenti e creare occupazione, e giocoforza maggori entrate per lo stato. Quel che resta sono le rovine della storia del turismo italiano…

Luciano Monticelli in merito all’erosione rimanda a fine aprile la discussione quando se ne parlerà più in dettaglio poiché l’Anci si vuole fare carico del problema, di cui l’Italia vanta il triste primato, primi posti in Europa per l’estensione e la gravità dei fenomeni erosivi.

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Angelo Zerilli, Capitano di Vascello

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