La polemica contro le affermazioni di Gnassi, Vitali, Melucci e Bini si accende su fb.

Andrea Gnassi, Maurizio Melucci, Stefano Vitali, Emma Petitti

Pubblichiamo l’intervento di Stefano Mazzotti, Presidente consorzio Rimini Spiagge Network in merito alle affermazioni e le strumentalizzazioni mezzo stampa di Gnassi, Melucci, Petitti e Vitali riguardanti la proposta di Baretta.(vedi articolo http://www.donnedamare.it/gnassi-vitali-petitti-e-biagini-contro-il-governo-che-punta-a-vendere-parte-degli-stabilimenti-larenile-resti-pubblico/).

Pubblichiamo poi per chi non avesse facebook le successive risposte di Melucci e Pizzolante intervenuti sul profilo fb di Donnedamare. https://www.facebook.com/donneperlimpresabalneare

Stefano Mazzotti Vorrei intervenire in merito alle affermazioni comparse sulla stampa locale dell’assessore regionale al turismo Maurizio Melucci, così come quelle del presidente della provincia Stefano Vitali riguardanti l’assegnazione delle concessioni demaniali.

In particolar modo stupiscono le dichiarazioni in cui si afferma che se parte delle concessioni venissero assegnate (o vendute) per lungo periodo agliimprenditori attualmente insistenti questo causerebbe un freno agli investimenti e un freno allo sviluppo delle aziende.
Negli ultimi anni, pur permanendo il “buco” normativo che spinge le nostre associazioni e i nostri associati a operare nella pù totale incertezza le categorie dei Bagnini e di Ristobar riminesi non hanno assolutamente deposto le armi, ma al contrario si sono associati in un unico consorzio composto da ben 210 imprese e portato avanti progetti di assoluta rilevanza stabilendo partnership a livello nazionale. A riguardo vorrei ricordare l’infrastrutturazione della rete wifi, libera e gratuita, sui sette chilometri dell’arenile sud con la revisione di coprire a breve anche la parte nord, i corsi di formazione degli associati sull’utilizzo delle nuove tecnologie e in particolar modo sul Social Media Marketing, il progetto “autism beach friendly” con la formazione dei soci sull’accoglienza delle persone con autismo, la collaborazione con il comune di Rimini per la federazione delle reti wifi cittadine, la collaborazione con la provincia per la divulgazione sul nostro portale Riminispiagge.net della applicazione per la rilevazione della customer satisfaction dei villeggianti (alla quale presentazione l’assessore Melucci era presente), al progetto “tipico a mare” per avvicinare i clienti dei ristobar ad una scelta enogastronomica basata su prodotti del territorio.
Questo va a riaffermare la forte volontà degli operatori di investire anche in un momento di forte crisi economica e nonostante la totale incertezza di quello che sarà il futuro della propria attività
Risultano pertanto a mio parere ingiuste e infondate le dichiarazioni di chi prevede future mancanze di investimenti che al contrario, con l’acquisto o con la concessione a lungo periodo come i colleghi spagnoli hanno dimostrato essere possibile, darebbero la possibilità di accedere con maggiore facilità al credito bancario e riformare un impresa turistica che mai come adesso è viva e vivace e necessita di certezze normative che la politica non ha saputo dare.

Stefano Mazzotti
Presidente consorzio Rimini Spiagge Network

Maurizio Melucci Ribadisco che quella proposta non ha il verso. Fermo restando che ritengo che la spiaggia debba rimanere del demanio e non privatizzata, ritengo anche che quella proposta é rischiosa per i concessionari ( occorre comunque trattare in Europa) e sicuramente blocca l’innovazione. Il motivo é semplice: se come di dice l’ On Pizzolante non si vende la spiaggia ma solo l’arenile su cui insistono i manufatti é evidente che ogni cambiamento ed innovazione nella riorganizzazione dello stabilimento verrebbe precluso dal fatto che abbiamo proprietá distinte ( privato e demanio). E poi i servizi, tipo campi da gioco, gazebo stagionali, oppure vasche idromasaggio ecc… insisterebbero su arenile di proprietà o del demanio? Come vedi una grande confusione. Non confondere l’innovazione che state facendo ( e va bene) ora con quello che succederà nei prossimi 30 anni. Quando si fanno certe operazioni occorre sapere cosa può succedere non solo nel breve periodo ma anche nel lungo.

Sergio Pizzolante Ho già detto che la proposta e’ nata sul tavolo di Baretta e ci è stata illustrata dal direttore del demanio e ribadisco, visto che la ragazza si mostra oggi nervosa, che in quelle riunioni c’era anche l’on Petitti. Poi l’abbiamo presentata alle associazioni di categoria in una riunione pd, pdl, sempre con la Petitti presente, ricevendo un completo consenso. Ciò detto, davvero non comprendo Melucci. Questa soluzione darebbe stabilita alle gestioni e certezze imprenditoriali e patrimoniali, condizioni indispensabili per accedere al credito per investire. Inoltre le aziende guardano al mercato e non alla pianificazione pubblica sull’innovazione. Chi investe sta sul mercato e chi non lo fa lo subisce, punto. Poi Melucci parla di dettagli, se l’idromassaggio sta’ dentro la linea dell’area sdemanializzata o no. Dettagli appunto, da discutere. Come altri. Ma non facciamo i furbi, nessuno ha detto che l’area degli ombreggi sarà’ privatizzata, nemmeno il responsabile pd del turismo presente alle riunioni e conseziente.

 

Pubblichiamo anche la risponda di Fabrizio Licordari, Presidente di Assobalneari alle prese di posizione degli esponenti del PD Riminese. http://www.mondobalneare.com/news/1111/licordari-risponde-a-melucci-polemiche-strumentali.html

 

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