La salvezza dei pertinenziali dichiarata inammissibile

 

emeesalDa Walter Galli

Questo era l’emendamento che avrebbe chiuso definitivamente l’ingiustizia dei maxi canoni, nello stesso tempo salvaguardava i canoni di tutti aumentandoli ma sfido chiunque a sostenere che sarebbero stati insostenibili.  Grazie Anna Giacobbe  e grazie a tutti i Deputati firmatari non ce ne risultano altri presentati da altre forze politiche, se ci sono sfuggiti li pubblicheremo subito. 

Sappiamo dall’On.le Anna Giacobbe che i firmatari dell’emendamento hanno fatto ricorso contro la dichiarazione di inammissibilità per gli emendamenti che hanno come prima firmataria Petitti, così come anche i colleghi degli altri gruppi. La risposta sarà data questa sera.

ART. 38-bis.

(Disposizioni in materia di canoni demaniali).
1. Ferme restando fino alla data del 31 dicembre 2013 le disposizioni attualmente vigenti in materia, a decorrere dal 1o gennaio 2014, l’articolo 03 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494, e successive modificazioni, è sostituito con il seguente:
ART. 03. – 1. I canoni annui per concessioni, con esclusive finalità turistico-ricreative di aree, pertinenze demaniali marittime e specchi acquei per i quali si applicano le disposizioni relative alle utilizzazioni del demanio marittimo sono determinati nel rispetto dei seguenti criteri: classificazione delle aree, manufatti, pertinenze e specchi acquei nelle seguenti categorie:
1.1) Categoria A: aree demaniali marittime per utilizzazioni ad uso pubblico a valenza turistica di pregio;
2.1) Categoria B: aree demaniali marittime per utilizzazioni ad uso pubblico ad alta valenza turistica;
3.1) Categoria C: aree demaniali marittime per utilizzazioni ad uso pubblico a normale valenza turistica;
4.1) Categoria D: aree demaniali marittime per utilizzazione ad uso pubblico a bassa valenza turistica;
L’accertamento dei requisiti di alta e norma le valenza turistica è riservato alle regioni competenti per territorio con proprio provvedimento entro il 31 marzo 2015.
2. Alle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative si applicano i seguenti importi annualmente aggiornati secondo la percentuale stabilita con decreto del Ministero delle infrastrutture e trasporti, sulla base degli indici ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati:
2.1) area scoperta: euro 3,00 al metro quadrato per la categoria A; euro 2,50 al metro quadrato per la categoria B; euro 2,00 al metro quadrato per la categoria C; euro 1,50 al metro quadrato per la categoria D. Costituiscono aree scoperte gli arenili, le piattaforme, i piazzali e i percorsi simili anche affiliati o cementati ovvero ricoperti da altro materiale idoneo allo scopo, su cui non insistono edificazioni che sviluppano una volumetria utilizzabile o praticabile;
2.2) area occupata con impianti di facile o di difficile rimozione, ivi comprese le pertinenze demaniali: euro 10,00 al metro quadrato per la categoria A di superficie utile lorda; euro 8,50 al metro quadrato per la categoria B di superficie utile lorda; euro 7,00 al metro quadrato per la categoria C di superficie utile lorda; euro 6,50 al metro quadrato per la categoria D di superficie utile lorda. Per superficie utile lorda di un piano della costruzione si intende, dal punto di vista geometrico, l’area delimitata dal perimetro esterno del piano. La superficie utile lorda della costruzione è la somma delle superfici utili lorde utilizzabili, con qualsiasi destinazione d’uso, di tutti piani, entro e fuori terra, della costruzione stessa. Sono incluse nel computo della superficie utile lorda le seguenti superfici: portico coperto e terrazzi nella misura del 20 per cento; logge aventi profondità non superiore a 2 metri e balconi nella misura del 30 per cento. Sono escluse dal computo della superficie utile lorda le seguenti superfici: vani tecnici e locali destinati esclusivamente agli impianti tecnici; aree per attrezzature tecnologiche di servizio; sottotetto tecnico; bagni; scale aperte di edifici; tettoie poste a protezione di passaggi, di pensiline o di strutture finalizzate a supportare pannelli solari o fotovoltaici; piani seminterrati il cui intradosso del solaio di copertura emerge per un massimo di 1,00 metro dalla linea di spiccato, rispetto ad uno qualunque dei fronti della costruzione; cavedi; spessori di muri perimetrali superiori a 35 centimetri. Per quanto non previsto dal presente numero; per il calcolo della superficie utile lorda si fa riferimento a quanto stabilito dal decreto del Presidente della Repubblica del 23 marzo 1998, n. 138.
2.3) euro 1,00 per ogni metro quadrato di mare territoriale per specchi acquei o delimitati da opere che riguardano i porti definite ai sensi dall’articolo 5 del testo unico di cui al regio decreto 2 aprile 1885, n. 3095, e comunque entro 100 metri dalla costa;
2.4) euro 0,72 per gli specchi acquei compresi tra 100 e 300 metri dalla costa; euro 0,57 per gli specchi acquei oltre 300 metri dalla costa;
3.) riduzione dei canoni di cui al numero 2.) nella misura del 50 per cento:
3.1) in presenza di eventi dannosi di eccezionale gravità che comportino una minore utilizzazione dei beni oggetto della concessione, previo accertamento da parte delle competenti autorità marittime di zona;
3.2) nel caso di concessioni demaniali marittime assentite alle società sportive dilettantistiche senza scopo di lucro affiliate alle Federazioni sportive nazionali;
4.) riduzione dei canoni di cui al numero 2.) nella misura del 90 per cento per le concessioni indicate al secondo comma dell’articolo 39 del codice della navigazione e all’articolo 37 del regolamento per l’esecuzione del codice della navigazione, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328;
5.) riduzione dei canoni di cui al numero 2.) nella misura del 30 per cento per le concessioni di aree demaniali marittime per le quali il concessionario sia stato autorizzato dalle amministrazioni territorialmente competenti all’effettuazione di interventi di straordinaria manutenzione, comportanti, sulla base di apposito progetto ed annesso piano finanziario, un onere economico iniziale almeno pari ad euro 50.000. Le amministrazioni territorialmente competenti provvedono all’approvazione del progetto di straordinaria manutenzione e dell’annesso piano finanziario, e determinano la durata della riduzione del canone di concessione in relazione all’entità dell’investimento ed alle soluzioni progettuali proposte dal concessionario.
6.) le riduzioni di cui ai numeri precedenti non sono cumulabili
7.) obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine di balneazione;
8.) i canoni annuì relativi alle concessioni demaniali marittime devono essere rapportati alla effettiva utilizzazione del bene oggetto della concessione se l’utilizzazione è inferiore all’anno, purché non sussistano strutture che permangono oltre la durata della concessione stessa.
9.) il canone minimo per concessioni con finalità turistico-ricreative di aree, pertinenze demaniali, impianti di facile o di difficile rimozione e specchi acquei non può essere in nessun caso inferiore a euro 2.500/anno.
10.) qualora il canone corrisposto nel periodo 2007/2013 sia stato superiore a quello scaturente dall’applicazione della presente norma si determina un credito a vantaggio del concessionario che sarà recuperato mediante conguaglio sui canoni da corrispondere a partire dal 2014.
11.) Il canone demaniale deve essere corrisposto entro il 30 settembre di ogni anno in una unica rata.
38. 038. Arlotti.

Ma non soltanto questo è stato dichiarato inammissibile ma anche: 

 

1° emendamento : AC. 2679-bis

Art. 7 


Dopo il comma 11 aggiungere il seguente:

<<11-bis. All’articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 732, le parole <<15 ottobre 2014>> e le parole <<30 settembre 2013>> sono sostituite rispettivamente dalle seguenti: <<15 ottobre 2015>> e <<30 settembre 2014>>;
b) al comma 733, le parole <<28 febbraio 2014>> sono sostituite dalle seguenti: <<28 febbraio 2015>>.

conseguentemente sostituire la rubrica con la seguente: <<Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, regime opzionale e misure a favore di determinate concessioni demaniali>>

PETITTI

BENAMATI

TARANTO

MONTRONI

IMPEGNO

GIACOBBE

TULLO

BERLINGHIERI

ARLOTTI 

PAGANI

FABBRI

2° emendamento : AC. 2679-bis

Art. 7 


Dopo il comma 11 aggiungere il seguente:

<<11. bis. I commi 732 e 733 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147 sono sostituiti dai seguenti:
“732. Nelle more del riordino della materia da effettuare entro il 15 ottobre 2015, al fine di ridurre il contenzioso derivante dall’applicazione dei criteri per il calcolo dei canoni delle concessioni demaniali marittime ai sensi dell’articolo 03, comma 1, lettera b), numero 2.1), del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494, e successive modificazioni, i procedimenti giudiziari pendenti alla data del 30 settembre 2014 concernenti il pagamento in favore dello Stato dei canoni e degli indennizzi per l’utilizzo dei beni demaniali marittimi e delle relative pertinenze, possono essere integralmente definiti, previa domanda all’ente gestore e all’Agenzia del demanio da parte del soggetto interessato ovvero del destinatario della richiesta di pagamento, mediante il versamento in un’unica soluzione del 30% delle somme dovute. 
733. La domanda nella quale il richiedente dichiara se intende avvalersi delle modalità di pagamento di cui al comma 732, ultimo periodo, è presentata entro il 28 febbraio 2015. La definizione si perfeziona con il versamento dell’intero importo dovuto, entro il termine di sessanta giorni dalla data di presentazione della domanda di definizione. La definizione del contenzioso con le modalità di cui al comma 732 e al presente comma sospende gli eventuali procedimenti amministrativi, nonché i relativi effetti, avviati dalle amministrazioni competenti, concernenti il rilascio nonché la sospensione, la revoca o la decadenza della concessione demaniale marittima derivanti dal mancato versamento del canone.”>>

conseguentemente sostituire la rubrica con la seguente: <<Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, regime opzionale e misure a favore di determinate concessioni demaniali>>

PETITTI

BENAMATI

TARANTO

MONTRONI

IMPEGNO

GIACOBBE

TULLO

BERLINGHIERI

ARLOTTI 

PAGANI

FABBRI

 

3° emendamento : AC. 2679-bis

Art. 7 


Dopo il comma 11 aggiungere i seguenti:

<<11.bis. All’articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147 sono apportate le seguenti modifiche:
a) il comma 732 è sostituito dal seguente: “732. Nelle more del riordino della materia da effettuare entro il 15 ottobre 2015, al fine di ridurre il contenzioso derivante dall’applicazione dei criteri per il calcolo dei canoni delle concessioni demaniali marittime ai sensi dell’articolo 03, comma 1, lettera b), numero 2.1), del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494, e successive modificazioni, sono sospesi i pagamenti dei canoni per le concessioni demaniali marittime indicate dall’art. 1, comma 251, lettera b), punto 2.1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 anche qualora i relativi importi siano stati iscritti al ruolo esattoriale e siano state emesse cartelle di pagamento da parte degli agenti incaricati alla riscossione. Fino alla data del 15 ottobre 2015 sono, altresì, sospesi i procedimenti amministrativi avviati dalle amministrazioni competenti e gli effetti dei medesimi, relativi alla sospensione, revoca o decadenza dalla concessione demaniale marittima derivante dal mancato versamento dei canoni di cui al precedente periodo comprese le fidejussioni in essere.”;
b) il comma 733 è soppresso.
11-ter. Alla copertura degli oneri derivanti dal comma 1, si provvede con l’adeguamento, a partire dal 1° gennaio 2015, a euro 2.000 del canone minimo per le concessioni turistico ricreative e a euro 5.000 per le concessioni turistico ricreative concernenti esclusivamente attività commerciali e non gravate da altri oneri concessori.>>

conseguentemente sostituire la rubrica con la seguente: <<Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, regime opzionale e misure a favore di determinate concessioni demaniali>>

PETITTI

BENAMATI

TARANTO

MONTRONI

IMPEGNO

GIACOBBE

TULLO

BERLINGHIERI

ARLOTTI 

PAGANI

FABBRI

4° emendamento:

Dopo il comma 19, aggiungere il seguente: 
19-bis. Nelle more del riordino dei criteri per il calcolo dei canoni delle concessioni demaniali, all’articolo 1, comma 732, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 sono apportate le seguenti m
odifiche: 
a) le parole: «15 ottobre 2014» sono sostituite dalle seguenti; «31 maggio 2015»; 
b) le parole: «30 settembre 2013» sono sostituite dalle seguenti: «30 settembre 2014».
Conseguentemente, all’articolo 46, comma 2, aggiungere, in fine, le parole: , ivi comprese le variazioni di cui al periodo successivo. Le dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 100 milioni di euro per l’anno 2015. 
44. 299. Pizzolante, Saltamartini.

 

Noi di Donnedamare ci uniamo alla protesta dei pertinenziali e mettiamo il nostro blog a disposizione. Ricordatevi tutti che non si può combattere un’ingiustizia senza prima combatterne una più grande.

 

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