La Sentenza N 653/2010 Tribunale Di Civitavecchia davvero potrebbe ridurre i canoni del 30%?

header_costruzioneDa Antonio Smeragliuolo, ITB Italia, Angelo Siclari, Vincenzo Marco Giuia 

Due settimane fa sul profilo facebook di ITB Italia si faceva riferimento ad un’importante sentenza che stabilisce l’applicazione dei valori OMI per il terziario alle attività balneari, data la natura stagionale degli stessi. Antonio Smeragliuolo ci ha segnalato la stessa e così abbiamo deciso di approfondire, chiedendo la consulenza di chi aveva già studiato la cosa.

Già lo scorso anno Angelo Siclari dello Studio Aesse http://www.aessedemaniomarittimo.it aveva commentato la sentenza  che,  assimilando le attività balneari ad attività terziarie, risultando legittima l’applicazione dei valori OMI al solo settore terziario e non commerciale, permetterebbe agli operatori di risparmiare circa 1/3 del canone rispetto al passato. 

Premesso quanto sopra sarebbe stato pertanto opportuno, a parere suo, che quei Comuni che non hanno ritenuto di adottare e definire i criteri di calcolo e determinazione dei suddetti canoni, di dare mandato ai propri Uffici competenti di procedere al calcolo dei canoni per le pertinenze destinate ad attività commerciali, terziario-direzionali e di produzione dei beni e dei servizi che insistono sul Pubblico demanio marittimo del Comune, applicando i valori OMI di quotazione riferiti al terziario del Comune in ragione dell’effettivo periodo di utilizzo dell’arenile.

Abbiamo inoltre chiesto all’Avvocato Vincenzo Marco Giuia, titolare dello  Studio di Consulenze Giuridiche Demaniali Marittime http://www.consulenzegiuridichemarittime.com di inviarci la sentenza e al contempo di fornirci un parere. “E’ una grande sentenza che, oltre a chiarire finalmente le tesi che ho sempre sostenuto, ovvero sia che le strutture balneari pertinenziali devono corrispondere, secondo legge, il terziario dell’OMI, anche creare un importante precedente di giurisprudenza. Tuttavia continuo a sostenere che si può giungere al pagamento del terziario con un ricorso in autotutela che, oltre a costare decisamente meno è senza dubbio più veloce dell’esito del Tribunale. Precedenti ricorsi demaniali in autotutela posti in essere dal mio studio hanno avuto, tutti –  nessuno escluso, piena soddisfazione”.

Della sentenza, ricordiamo, se ne era occupato anche il SIB http://www.sindacatobalneari.it/comunicati/2010/canoni-demaniali-marittimi-sentenza-tribunale-civitavecchia

Vista la sofferenza del comparto balneare per la crisi economica, questa sentenza permetterebbe di alleggerire il peso delle difficoltà economiche degli operatori stessi. Chiediamo altresì a chi magari se ne fosse già occupato anche nel gruppo “Concessionari Pertinenziali Figli di Nessuno” di esprimere sul nostro blog la propria opinione, aiutandoci, forse, a perdere anche stavolta le speranze…

In altre parole, siccome non conosciamo come è andata a finire, vorremmo avere maggiori notizie a riguardo.

Cliccare sul logo del tribunale di Civitavecchia per leggere la sentenza

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