LA SPAGNA APPROVA LA LEY DE COSTAS

images-1Fonte http://www.federbalneatori.it/

TOMEI, CNA BALNEATORI: ” In Europa è forte il rischio che si creino economie turistico-costiere a due velocità. Quelle che ‘viaggiano sopra le direttive’ come la ley de costas spagnola e quelle, come il caso italiano che,  con una rigida interpretazione, rischiano di far dissolvere 30.000 piccole imprese balneari, Tutto ciò in barba allo small business act e pregiudicando irrimediabilmente un sistema economico unico in Europa. Chiediamo al nostro Governo di trattare con Bruxelles la questione balneare italiana per tutelare 30.000 aziende, altrettante famiglie e 300.000 lavoratori, evitando le aste e le evidenze pubbliche…altro che business plan da completare entro il 2015!

Le imprese balneari sono estranee alla Direttiva servizi. Hanno mutui ed investimenti ancora da ammortizzare per mezzo dei quali si è elevato ad eccellenza il sistema turistico del nostro Paese.

Adesso, per far ripartire gli investimenti, per creare lavoro e produrre crescita in Italia è fondamentale aprire il confronto in Europa per dare garanzie sul proprio futuro a queste imprese. Solo così si tutelano le Imprese, si tutela il lavoro, si tutelano gli investimenti effettuati e si può chiedere il rilancio degli stessi per far ripartire l’economia. Adesso le imprese hanno bisogno di certezze.

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