“La Speranza viene dal Signore”: Jorge Mario Bergoglio

jorge_mario_bergoglio_200-07111a4a3993a0e3d6246794dbce6c04f1be547e-s6-c10Si chiamerà Francesco I

Significativa la scelta del nome: il Vangelo vissuto da parte degli emarginati.

Grande emozione, ne sono felice

 

 

 

 

Da Patrizia (Rapa Nui)

ll Papa che venne dal mare
di Stefania Elena Carnemolla

È un gesuita e si chiama Francesco, come san Francesco Saverio, il grande missionario gesuita spagnolo che nel Cinquecento attraversò il mare su navi portoghesi per portare la luce di Cristo nelle Indie Orientali.

Papa Francesco è argentino e arriva dal mare e come san Francesco Saverio ha a cuore l’evangelizzazione. Ama la scienza e la filosofia, come tutti i gesuiti. A Roma, ai tempi delle grandi navigazioni oceaniche, c’era, ad esempio, il Collegio Romano, istituito nel 1551 da sant’Ignazio di Loyola, il fondatore della Compagnia di Gesù, e dove i giovani gesuiti studiavano geometria, prospettiva, aritmetica, geodesia, sfera, cosmografia, tavole astronomiche, astrolabi, orologi, musica, meccanica, idrografia, architettura.

C’era, poi, chi chiedeva di partire per le missioni d’oltremare e allora andava via Genova a Lisbona, la porta d’Europa sull’Oceano Atlantico. A Lisbona i futuri missionari vivevano a São Roque, frequentando, di tanto in tanto, il Colégio de Santo Antão, dove s’insegnava la scienza nautica. Poi, giunta la primavera, s’imbarcavano. Durante il viaggio c’era chi studiava venti e correnti, chi la declinazione dell’ago magnetico, chi l’arte della navigazione.

I gesuiti sono stati missionari e scienziati, navigatori e letterati, linguisti e teologi, studiosi delle antiche civiltà e dei popoli che andavano a conoscere. In Cina, dove a Pechino avevano fondato un grande Osservatorio Astronomico, portavano lunghe barbe e, come i mandarini, lunghe vesti. Come Martino Martini, il gesuita trentino del Seicento, allievo di Athanasius Kircher a Roma, partito da Lisbona nel marzo del 1640 a bordo di una nave portoghese e autore del Novus Atlas Sinensis, il bellissimo atlante della Cina tutto di tavole a colori, nonché della prima storia della Cina antica, della prima grammatica cinese in lingua latina, della prima relazione sulla diffusione del cristianesimo in Cina, di una storia sulla caduta dei Ming, e del bellissimo Qiuyou pian, il trattato sull’amicizia ricordo del Jaoyou lun del gesuita maceratese Matteo Ricci, e dove l’amicizia, simbolo dell’unione di popoli e civiltà, è paragonata al mare dell’amore, “difficilissimo da navigare”.
Il Papa venuto dal mare, anche lui, come Martino Martini e Matteo Ricci, gesuita, guiderà la sua barca tra flutti e tempeste, guardando, come un tempo, ai tanti mondi al di là del mare.

 

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