On.le Silvia Velo

20130507-163728.jpgMi chiamo Silvia Velo, provengo da una famiglia di artigiani, ho un figlio, sono laureata in Chimica e tecnologie farmaceutiche all’Università di Pisa nel 1992 con il massimo dei voti ed ho conseguito il dottorato di ricerca in chimica del farmaco e la specializzazione in farmacologia.

Nel 1995 sono entrata per la prima volta in consiglio comunale a Campiglia dove mi sono occupata dei problemi della scuola e di temi giuridico amministrativi. Nel 1996 sono entrata a far parte della segreteria della Federazione DS Piombino – Elba con la responsabilità degli Enti locali.
Nel 1999 sono stata eletta sindaco, primo sindaco donna, di Campiglia e di tutta la Val di Cornia. Dal 1999 al 2004, mi sono occupata nella conferenza dei sindaci del Circondario della Val di Cornia, dei temi della cultura e dell’ambiente, ricevendo dall’Unicef la nomina di Sindaco difensore dei diritti dell’Infanzia.
Durante il mandato da sindaco sono stata eletta presidente del Circondario della Val di Cornia e presidente della Società della Salute dell’Asl 6 – Area Val di Cornia. Sono stata, inoltre, membro dell’ufficio di presidenza dell’ANCI regionale toscana e responsabile dell’area welfare e dei diritti di cittadinanza. Nel 2004 sono stata riconfermata alla guida dell’amministrazione comunale, poi deputata alla Camera dal 2006, nel 2008 è nominata Vicepresidente della commissione Trasporti. Attualmente sono Vicepresidente del Gruppo PD alla Camera dei Deputati.
Vivo in una bellissima zona di mare in provincia di Livorno; San Vincenzo, Piombino, Follonica e l’Isola d’Elba, per fare alcuni esempi sono le spiagge che frequento da sempre e che non riesco ad abbandonare. Per questo da parlamentare ho seguito con interesse le vicende della direttiva Bolkestein e le sue conseguenze sulle attività balneari che caratterizzano il nostro Paese. Ho partecipato in questo senso a tutte le iniziative parlamentari intraprese dal gruppo PD nella scorsa legislatura e in questa appena iniziata, una delle mie prime iniziative parlamentari ha riguardato proprio i cosiddetti “pertinenziali” e i loro problemi. Proprio nei giorni scorsi ho incontrato alcuni operatori economici titolari di attività turistico-ricettive, su aree di cosiddette pertinenze demaniali marittime, molte delle quali sono ristoranti, stabilimenti balneari ecc.. , hanno subìto la revisione dei canoni demaniali che in alcuni casi sono arrivati a cifre assolutamente insostenibili. Pur avendo condiviso il principio delle revisioni dei canoni, nell’ottica di una più equa remunerazioni di un bene pubblico, ho potuto constatare che in alcuni casi la ripartizione tabellare per categoria è mancata di un equo criterio distributivo.
Mi sono impegnata ad approfondire la materia e ad attivarmi attraverso il mio Gruppo parlamentare per un intervento legislativo che possa risolvere la situazione. Su questo ho presentato una specifica risoluzione dove chiedo un impegno al Governo a precisare l’esatta definizione delle pertinenze commerciali e di intraprendere le necessarie iniziative destinate alle attività commerciali, al terziario-direzionali , ai beni e servizi superando l’attuale riferimento dei coefficienti dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare e presto presenterò una proposta di legge. C’è comunque bisogno di fare chiarezza perché ci sono famiglie che hanno investito sulle loro aziende i propri capitali e il loro futuro .
E’ in questo ambito che ho incontrato la vostra associazione che mi ha coinvolto in questa bella iniziativa . Politica, mare, impegno e impresa femminile, determinazione, dobbiamo insieme avere la forza per affrontare e risolvere le iniquità e l’errata applicazione di questa direttiva.

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