Fulvia Frallicciardi – “La Venditrice d’Ombra”

DSC_1685La Venditrice d’ombra è il titolo di una rappresentazione teatrale allestita nell’ambito di una rassegna teatrale estiva che è denominata La Nave di Sera e che si svolge da ormai sei anni a Gaeta, in un teatro allestito sulla spiaggia di Serapo presso la stabilimento balneare “Nave di Serapo”.

La storia della Venditrice d’ombra è tratta dal libro “Mi piaceva scendere in riva al mare” dall’autrice Fulvia Frallicciardi Canova; bisnipote, nipote, figlia ed a sua volta operatrice  balneare doc, che racconta in modo disincantato e gradevolmente leggibile la vita di una famiglia dedita alla gestione di una attività che oltre ad  essere imprenditoriale è una vera e propria parte di vita che lega fra di loro clienti, amici, famiglie nel corso di quasi  cento anni.

L’autrice definisce il suo testo un diario di bordo, e questo fa intuire come la sua attività, fra approdi e partenze di fine ed inizio stagione, sia una sorta di lungo viaggio nella storia della tradizione tutta italiana che è il turismo balneare.

Una tradizione esclusivamente italiana perché, per quanto lei abbia viaggiato e cercato qualcosa di simile alle nostre estati negli stabilimenti balneari di altri paesi, non è mai riuscita a trovare nulla di simile.

Gli eventi narrano di uno stabilimento in particolare, ma chiunque ha letto il libro o assistito allo spettacolo, vi ha ritrovato qualcosa delle sue estati, della sua spiaggia, dei suoi ricordi più belli, in tante altre spiagge d’Italia; quei ricordi legati alle vacanze, alla fine dell’anno scolastico, ai primi innamoramenti, alle tanto agognate ferie…

Personaggi straordinari, episodi drammatici o esilaranti, battaglie quotidiane contro le avversità metereologiche o contro la stupidità di certa burocrazia, rendono questo testo un continuo amarcord che non coinvolge solo gli operatori del settore ma tutti i fruitori di quel bene comune che è il mare con la sua spiaggia … ma, proprio questo definire “bene comune” scatena le invidie e la cattiveria di chi definisce questi lavoratori degli approfittatori e perciò nasce l’ amara definizione … “Venditori d’ombra”.

E’ un mistero del perché persone che investono proprie risorse, che lavorano e creano occupazione, che pagano concessioni e tasse, che si impegnano e che hanno impegnato la loro vita e quella delle loro famiglie a salvaguardare, mantenere puliti,  attrezzati e sicuri chilometri di coste , debbano essere bistrattati e ripetutamente messi in difficoltà da leggi e opinioni che  per ogni altra categoria di lavoratori provocherebbero sdegno e proteste.

Ecco perché vorremo divulgare questo testo e questa rappresentazione teatrale, perché riteniamo siano dei veicoli di facile approccio per farci conoscere meglio.

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