Legge Rifiuti Zero: il Primo Firma Day

5938_627140390636326_353639952_n

Da Anna Maria Falasca e Manuela Canale

Rifiuti Zero è una strategia che si propone di riprogettare la vita ciclica delle risorse in modo tale da riutilizzare tutti i prodotti, facendo tendere la quantità di rifiuti da conferire in discarica allo zero, contrapponendosi alle pratiche che prevedono necessariamente un processo di incenerimento o discarica. Il processo assomiglia al riutilizzo delle risorse fatto dalla natura. Tra i suoi maggior teorizzatori vi è il prof. Paul Connett, docente della St. Lawrence University (Canton).
Nell’industria questo processo coinvolge la creazione di attrezzature differenti da quelle utilizzate nella normale produzione capaci di rigenerare prodotti già utilizzati. Un esempio può essere il ciclo di una bottiglia di vetro per il latte. La risorsa iniziale è la sabbia silicica, la quale viene trasformata in vetro e successivamente in una bottiglia. La bottiglia viene riempita di latte e distribuita al consumatore. Al momento, i normali metodi di gestione dei rifiuti dispongono che la bottiglia venga gettata in discarica. Ma con il metodo Rifiuti Zero la bottiglia può essere affittata al momento dell’acquisto tramite un deposito, e viene riportata indietro dopo l’utilizzo. La bottiglia viene quindi lavata, riempita e rivenduta. L’unico materiale sprecato è l’acqua di risciacquo e l’energia utilizzata viene ridotta al minimo.

Rifiuti Zero può rappresentare un’alternativa economica al sistema dei rifiuti tradizionale, dove nuove risorse vengono continuamente utilizzate per rimpiazzare le risorse finite in discarica. Può anche rappresentare un’importante alternativa per l’inquinamento visto che la discarica produce una quantità significativa di inquinamento ambientale.

Schematicamente è possibile riassumere la strategia Rifiuti Zero in tre punti:

  1. eliminare l’incenerimento dei rifiuti e strutturare un sistema di raccolta che aumenti la quantità di materiale differenziabile ed ottimizzi la qualità del materiale da riciclare, diminuendo contestualmente la quantità di rifiuti prodotti;
  2. incentivare il riuso del materiale riciclato, la riparazione di oggetti e operare scelte di vita che diminuiscano la percentuale di scarti (es. uso di prodotti alla spina);
  3. sostenere la progettazione e la produzione di prodotti totalmente riciclabili, riutilizzabili e riparabili.

Il primo comune italiano ad aderire alla strategia Rifiuti Zero è stato Capannori (LU) in Toscana. Al 2013 sono circa 80 i comuni italiani aderenti alla Strategia Rifiuti Zero, per un bacino complessivo di oltre 2.000.000 di abitanti.

 

La raccolta firme per la legge di iniziativa popolare Rifiuti Zero entra nel vivo con il primo “Firma Day” organizzato in tutta Italia per domenica 14 aprile 2013.

Da nord a sud i comitati territoriali organizzeranno volantinaggi, banchetti, iniziative per sensibilizzare le persone sulla problematica dei rifiuti e per raccogliere le prime firme a favore della legge.

La legge Zero Rifiuti è promossa da associazioni, realtà sociali e comitati territoriali che mirano ad una riforma strutturale del sistema della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti mettendo al bando inceneritori e mega discariche.

Manda questo testo per mail ai tuoi contatti, diventa fan della nostra pagina Facebook e condividila sul tuo profilo, seguici su Twitter, parla dell’importanza della Legge Zero Rifiuti ai tuoi amici, informati su come puoi dare una mano ai comitati territoriali. Trovi tutto suhttp://www.leggerifiutizero.it/

L’obiettivo che ci poniamo è di fondamentale importanza per la nostra vita e per quella dei nostri figli: riscrivere il futuro, oggi puoi.

 

IN PRATICA RIFIUTI ZERO è scegliere prodotti con meno packaging possibile! In Alto Adige si comprano gli affettati col proprio contenitore. Si potrebbe evitare la verdura impacchettata, i piatti in plastica o i prodotti impacchettati.

Marta Piazza, la nostra collega di Varazze ad esempio fa pagare di meno l’acqua se i clienti si portano la propria bottiglia da casa, sarebbe una bella iniziativa… si dà un occhio al portafoglio e si fa bene all’ambiente.

Si potrebbe fare sulle spiagge… chi volesse contatti i referenti regionali http://www.leggerifiutizero.it/dove-firmare

 

Share

Leave a Reply

  • (will not be published)

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>