Legname sugli arenili: Melgrati scrive al Comandante della Capitaneria di Porto di Savona

Spiaggia di Varazze, foto di Gianluca Delpino

Spiaggia di Varazze, foto di Gianluca Delpino

Le tonnellate di detriti, in gran parte legname trascinato dalla piena dei torrenti in mare e da quest’ultimo ributtato sulle spiagge a Natale, rischiano di trasformarsi in un nuovo ginepraio burocratico all’italiana.

Per la legge, tronchi e arbusti portati dalle mareggiate devono essere considerati rifiuti solidi urbani, quindi non si possono bruciare sul posto come facevano anni fa i vecchi bagnini; i concessionari degli stabilimenti balneari sono quindi obbligati a rimuoverli (e lo vorrebbero anche fare), ma i costi ricadrebbero sulle amministrazioni comunali. Infine, essendo legno impregnato di acqua salata, non può essere smaltito nella raccolta differenziata e comporta costi maggiori, dato che il materiale risulta molto più pesante proprio perché pieno d’acqua. Fatti i conti, quindi, ogni Comune dovrebbe impiegare una somma di almeno 100-150 euro a tonnellata per smaltire in discarica materiale appesantito dall’acqua.

Il capogruppo di Forza Italia in Regione Marco Melgrati scrive al Comandante della Capitaneria di Porto di Savona, al Prefetto di Savona, al Presidente della Regione Liguria, al Presidente della Provincia di Savona per sollecitare una soluzione celere.

“Perché non consentire di bruciare il legname che si accatasta riproponendo tra il 31 dicembre ed il 1 gennaio la cerimonia del Confuoco per salutare il nuovo anno? O permettere alle persone di prendersi la legna una volta seccata?”.

Bruciare il legname che si accatasta sugli arenili nel periodo invernale, soprattutto dopo forti mareggiate, come si faceva una volta nella notte tra il 31 di dicembre e l’1 di gennaio, per salutare il nuovo anno, riproponendo un rituale antico che trova le sue radici nella cerimonia del Confuoco e/o consentire di bruciare la legna sulla spiaggia agli operatori balneari senza doversi sobbarcare l’onere dello smaltimento, che costa moltissimo, e/o consentire di asportare liberamente alle persone il legname una volta asciugato. Queste le proposte del Capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati che fa sapere di avere scritto al Comandante della Capitaneria di Porto di Savona, al Prefetto di Savona, al Presidente della Regione Liguria e al Presidente della Provincia di Savona.

Spiega il Capogruppo di Forza Italia Melgrati: “con le mareggiate dei giorni scorsi, le spiagge sono invase dai detriti che arrivano dalle foci dei fiumi: soprattutto, come sempre accade in questi casi, legname. Con la mia proposta, si potrebbero risolvere molto più facilmente diversi problemi anche di natura economica sia per gli operatori balneari e sia per le amministrazioni locali che spesso, come ad esempio accade a Loano e ad Alassio, si sobbarcano l’onere dello smaltimento del legname spiaggiato”.

“Mi faccio interprete come Consigliere Regionale- continua l’esponente di Forza Italia – delle istanze di chi chiede di consentire di poter rifare quello che si faceva sino a qualche anno fa, e cioè bruciare il materiale legnoso. Non è una pratica inusuale perché appunto già autorizzata nel passato, e sicuramente non dannosa per l’ambiente. Inoltre non graverebbe le amministrazioni, anche quelle che più sensibili si sono accollate lo smaltimento, del costo della discarica. Sono inoltre a conoscenza del fatto che in passato, come per l’ordinanza del Comune di Santa Margherita datata 4.01.2010, a fronte di autorizzazione della Capitaneria di Porto, alcuni comuni hanno già rilasciato permessi simili

“Mi auguro che la mia iniziativa venga accolta perché di buon senso e priva di alcun carico economico. Una richiesta di cui mi sono fatto portavoce su sollecitazione di molti operatori balneari e di cittadini. Credo che sia un provvedimento necessario e opportuno, perché si tratta di quantità davvero importanti di legname, e che sia indispensabile fare presto, per restituire il litorale ai turisti che sceglieranno le nostre località balneari tra capodanno e l’Epifania”, conclude Marco Melgrati.

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Inoltre pubblichiamo un esempio di ordinanza http://www.comune.santa-margherita-ligure.ge.it/_Rainbow/Documents/ORDINANZA%20N%202.pdf del Comune di Santa Margherita Ligure che ci è stato inviato da Italiamare Consulenza Marittima come esempio di quello che dovremmo richiedere.

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