L’EMENDAMENTO DELLA VERGOGNA

Da Antonio Smeragliuolo e Bettina Bolla

APPELLO AI SINDACATI: INTERVENITE SUBITO!!!!! ALLE ORE 21 SI RIUNISCE ANCORA UNA VOLTA LA COMMISSIONE

In questo emendamento, a firma dei relatori Antonio D’Alì (NCD) e Giorgio Snatini (PD), in poche parole è stata ridata la delega al Governo scaduta a marzo 2013. L’emendamento dice che al posto di 15 mesi, il termine é stato prorogato a 30 mesi. Quindi, siccome la delega era già scaduta a marzo,   sono già passati circa 20 mesi e ne rimangono 10. Entro il mese di ottobre 2014 il Governo deve emanare il decreto. I punti sono tutti quelli della legge comunitaria del 2011 con l’aggiunta di un ulteriore comma che é il g-bis.

Per i pertinenziali chiusura agevolata al 30% per chiudere le liti sul mancato versamento delle concessioni demaniali. Con un emendamento dei relatori depositato oggi in Commisione bilancio i “bagnini” con una pendenza giudiziaria ancora aperta al 30 settembre 2013 per il mancato versamento all’Erario di canoni demaniali e degli indennizzi per l’utilizzo delle spiagge e beni demaniali marittimi potranno chiudere la lite presentando un’apposita domanda e versando in unica soluzione il 30% delle somme dovute. Se invece si sceglie il pagamento in 9 rate annuali l’importo dovuto per chiudere la lite sale al 70% delle somme dovute al Fisco più gli interessi. La domanda per la definizione agevolata della lite dovrà essere presentata entro il 31 gennaio 2014.

emendamento

 

Ecco il comma 2 dell’articolo 11 della legge 15 dicembre 2011 citata nell’emendamento:

Il Governo e’ delegato ad adottare, entro quindici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro per i rapporti con le regioni e per la coesione territoriale, di concerto con i Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dell’economia e delle finanze, dello sviluppo economico, per la semplificazione normativa, per le politiche europee e per il turismo, previa intesa da sancire in sede di Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, un decreto legislativo avente ad oggetto la revisione e il riordino della legislazione relativa alle concessioni demaniali marittime secondo i seguenti principi e criteri direttivi: a) stabilire limiti minimi e massimi di durata delle concessioni, entro i quali le regioni fissano la durata delle stesse in modo da assicurare un uso rispondente all’interesse pubblico nonche’ proporzionato all’entita’ degli investimenti; b) prevedere criteri e modalita’ di affidamento nel rispetto dei principi di concorrenza, di liberta’ di stabilimento, di garanzia dell’esercizio, dello sviluppo, della valorizzazione delle attivita’ imprenditoriali e di tutela degli investimenti; c) individuare modalita’ per la riscossione e per la suddivisione dei proventi derivanti dai canoni tra comuni, province e regioni; d) fermo restando, in assoluto, il diritto libero e gratuito di accesso e di fruizione della battigia, anche ai fini di balneazione, disciplinare le ipotesi di costituzione del titolo di uso o di utilizzo delle aree del demanio marittimo; e) individuare i casi in cui le concessioni nuove, decadute o revocate sono assegnate nell’ambito dei piani di utilizzazione delle aree del demanio marittimo predisposti dalle regioni; f) prevedere criteri per l’equo indennizzo del concessionario nei casi di revoca della concessione demaniale, nei casi previsti dall’articolo 42 del codice della navigazione; g) stabilire criteri per l’eventuale dichiarazione di decadenza delle concessioni, nonche’ criteri e modalita’ per il subingresso in caso di vendita o di affitto delle aziende.

NON SAPPIAMO, COMUNQUE ANCORA, QUALE SIA IL SUO DESTINO

 

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