Lettera aperta a Gabriele Cascino, Assessore alla Pianificazione territoriale della Regione Liguria

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ANGELO VACCAREZZA, 24 SETTEMBRE, 2013
Assessore Cascino,con il tuo predecessore avevamo iniziato quel percorso che ci ha visto sostenere e difendere i diritti delle Associazioni Balneari dall’applicazione della Direttiva Bolkestein.Un grande impegno comune che si è poi concretizzato da parte mia, convinto dell’efficacia di agire come squadra, nell’accettare la carica di Vice Presidente Upi e di creare ad hoc la delega al Demanio marittimo. Delega che ha permesso alle Province di poter intervenire in un ambito che non era di competenza diretta, dando loro la possibilità di poter partecipare a tutte le riunioni aventi come oggetto la direttiva Bolkestein e quindi agire a tutela di migliaia di aziende.Le Province, grazie al mio impegno, sono state sempre in prima linea nella difesa dei balneari, sono andato di persona più volte a Bruxelles, Bologna, Roma, Viareggio, Fiumicino, Rimini, Genova, Cogoleto, Rapallo, Imperia ed in tutti i comuni costieri della provincia savonese, ovvero ovunque la causa dei balneari richiedesse la mia presenza.Come avrai avuto modo di vedere, anche in questi ultimi giorni, l’azione del Governo risulta ancora confusa ed incerta e rischia di prendere provvedimenti ancora più restrittivi rispetto alla peggiore applicazione della Bolkestein. Ed è quindi proprio in questo momento che occorre più che mai unità fra di noi e forte opposizione contro chi, in Italia ed in Europa, sposa una direttiva la cui applicazione potrebbe generare l’esproprio delle nostre spiagge. Una unità dicevo che però, in considerazione dell’ennesima esclusione della Provincia e del sottoscritto agli incontri da Te promossi, è diventata ormai storia.  Se in tempi non sospetti tutto questo poteva essere riconducibile ad una semplice dimenticanza oggi appare una scelta consapevole.Prendo quindi tristemente atto di tale comportamento, la mia assenza alla riunione di oggi non mi impedirà comunque di esprimere profondo dissenso anche per la strategia che vuoi portare avanti, una strategia priva di soluzioni, senza risposte ma con balzelli che impatteranno su un settore già vessato e con conseguenze devastanti.Mi chiedo: quando proponi ai nostri imprenditori balneari contributi per il mantenimento delle scogliere o per i ripascimenti delle spiagge sei consapevole che ti rivolgi a chi è in procinto di perdere la propria azienda?.Meglio quindi non essere stato coinvolto in un incontro ove l’unica protagonista è una politica miope ed egocentrica. Dispiace per coloro che perdono tempo, riponendo speranze in chi, paradossalmente, ben poco conosce l’universo balneare.Tuttavia ciò che deve prevalere non è l’amarezza o la delusione, ma il senso della responsabilità. 30 mila aziende hanno bisogno dell’impegno di tutti, in virtù dell’unico interesse che veramente conti: la sopravvivenza ed il futuro del mondo balneare. Mi auguro quindi che la Regione Liguria torni ad essere un aiuto, non un ostacolo, al raggiungimento di quello che deve essere il nostro comune obiettivo di tutela e difesa delle imprese balneari italiane.
Angelo Vaccarezza

Anche Donnedamare sarà presente alla riunione di oggi delle 15 con l’assessore Gabriele Cascino cui vorremo ricordare che il Codice prevede un ” adeguata  riduzione del canone quando per cause naturali l’area in concessione si riduce (art.45 del Cod. ) Inoltre la circolare del Ministero del 25 -05–2009  che ha indicato le modalità applicative della Legge Finanziaria del 2007 che ha cambiato tutto, indica che questa riduzione può essere fino al 50% ed anche per più anni,. Nessuna disposizione ha mai dato carico ai concessionari di provvedere al ripascimento di aree erose, anche perché era compito degli Uffici del Genio Civile Opere Marittime regionali.

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