Ley de Costas: le modifiche alla legge riducono la zona protetta e permettono di costruire più vicino al mare

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fonte: http://elpais.com/elpais/2014/02/28/media/1393620556_706853.html

Le Modifiche introdotte nella Ley De Costas del 2013 permettono di ridurre la zona protetta e di costruire più vicino al mare, infatti essa permette di ridurre la zona di protezione (come si vede nel grafico sopra da 100 a 20 metri in determinate condizioni, questo permetterà di di allungare di 80 metri (in precedenza erano 20) la zona di costa a «gestione privata» . La modifica è stata  richiesta, come si legge dal grafico da più di 100 amministrazioni comunali di tutta la Spagna e riguarda come scritto ben 126.517 aziende insistenti su questa fascia di costa.

Come ben sottolinea MondoBalneare.com, che per primo ha riportato la notizia http://www.mondobalneare.com/news/1169/spagna-estese-le-aree-costiere-destinate-alle-imprese-balneari.html, che per importanza riportiamo anche noi   il nuovo regolamento spagnolo è un esempio di come il governo di Rajoy stia lavorando per le attuali imprese balneari, al contrario di quanto viene fatto in Italia, dove vige da anni un immobilismo normativo che ha portato a una situazione di stallo degli investimenti. La Ley De Costas ha già salvato le imprese balneari spagnole dalla direttiva europea Bolkestein, che minacciava le evidenze pubbliche delle concessioni demaniali marittime, prolungandole di 75 anni (vedi notizia del 12 ottobre 2012). La soluzione è stata presa immediatamente presa come esempio dai sindacati balneari italiani, che da anni lottano per ottenere un’analoga salvezza, sottolineando come in Spagna l’economia turistico-balneare sia stata tutelata con più celerità e interesse (vedi notizia del 3 aprile 2013). E questa è l’ennesima dimostrazione, che potrebbe servire a risollevare il problema davanti al parlamento italiano”

Rassegna stampa

http://www.donnedamare.it/la-ley-de-costas-salvara-3000-chiringuitos-y-100000-empleos/

http://www.donnedamare.it/la-spagna-approva-la-ley-de-costas/

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-12-880_it.htm La Commissione si compiace dell’annunciato miglioramento della situazione dei cittadini che hanno acquistato proprietà sulla costa spagnola

http://www.donnedamare.it/la-ley-de-costas-garantira-la-protezione-dellambiente-dei-vecchi-proprietari-la-certezza-del-diritto-e-la-stabilita-delle-attivita-economiche/

E vogliamo inoltre sottolineare questo:

La Spagna esce dalla recessione, turismo tra i fattori di crescita: grazie alla Ley de Costas e grazie  alla Protezione del Legittimo affidamento? 

Apprendiamo, leggendo questo articolo,http://www.ilpost.it/2013/10/23/la-spagna-e-uscita-dalla-recessione/, che il fattore che si è dimostrato capace di trainare il Pil spagnolo e salvare la disoccupazione è il turismo, soprattutto i lavori stagionali nel turismo. Sarà un un caso che sono fuori dalla Bolkestein?

A questo proposito rammentiamo anche che Viviane Reding – vicepresidente della Commissione europea, con incarico alla giustizia, ai diritti fondamentali, alla cittadinanza  il 3 agosto 2012 – ha emanato un comunicato stampa nel quale c’è scritto che La Commissione si compiace dell’annunciato miglioramento della situazione dei cittadini che hanno acquistato proprietà sulla costa spagnola e la Reding stessa afferma di avere “accolto con favore l’intenzione annunciata dalla Spagna di migliorare la certezza giuridica per i proprietari di beni immobili lungo la costa spagnola soggetti alla Ley de Costas ”. Una vera e propria bomba, che probabilmente aveva indotto Michel Barnier – commissario europeo al Mercato interno e ai servizi finanziari, che tiene nel mirino perfino le intenzioni dell’Italia – a ritardare la sua decisione circa la compatibilità tra la direttiva Bolkestein e la proposta di  legge spagnola, che nel frattempo è divenuta legge.

Oggi apprendiamo che la Spagna è uscita dalla recessione grazie ai lavori legati al turismo… Noi diciamo anche  grazie all’uscita dalla Bolkestein e alla tutela del legittimo affidamento.

Si veda, al contrario, ciò che sta succedendo in Italia, dove non esiste la tutela del legittimo affidamento e dove il governo non è ancora intervenuto per chiedere l’uscita dalla Direttiva Servizi. http://www.huffingtonpost.it/2013/08/01/crisi-la-disoccupazione-sulle-spiagge_n_3688830.html

ALLA LUCE DI TUTTO QUESTO CHE STA ASPETTANDO IL NOSTRO GOVERNO??????????

 

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One Response to “Ley de Costas: le modifiche alla legge riducono la zona protetta e permettono di costruire più vicino al mare”

  1. Sante barbeach rimini Dall'Asta

    E’ evidente l’ugualianza fra Spagna e Italia davanti alle leggi europee
    Da cui deve discendere uguale trattamento dei balneari italiani rispetto agli spagnoli.
    Cominciamo a denunciare le persone che non applicano i principi di ugualianza .

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