L’Italia cerca di conquistare la sovranità legislativa.

BELLANDIPiero Bellandi oggi su Movimento Balneare posta questa importante sentenza del Consiglio di Stato:

“A seguito dell’emanazione della legge comunitaria del 2011, la procedura d’infrazione è stata archiviata in data 27 febbraio 2012. La richiesta di annullamento dei provvedimenti impugnati, previa diretta disapplicazione dell’art. 1, comma 18, del d.l. n. 194/2009, come convertito in legge n. 25/2010 (ovvero, sia pure implicitamente, previo rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia), per l’incompatibilità di tale disposizione con le norme ed i principi di diritto comunitario, non può trovare accoglimento sia perché la procedura di infrazione è stata archiviata, sia perché la Corte costituzionale ha espressamente affermato che “la finalità del legislatore è stata quella di rispettare gli obblighi comunitari in materia di libera concorrenza”, ma soprattutto perché la direttiva 123/06/CE, che integra i principi di diritto comunitario, non è di diretta applicazione.”

La direttiva, a differenza del regolamento, è interpretativa da parte dello stato. Finchè non c’è un decreto legislativo di attuazione, non si è tenuti a riconoscere attuata la direttiva. Quindi in poche parole il giudizio è stato emesso, rispettando la sovranità legislativa italiana.

Cliccare sulla foto per leggere la sentenza del Consiglio di Stato citata da Piero Bellandi

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