Luciano Monticelli scrive a Scalera, direttore dell’Agenzia del demanio

20130421-104116.jpgUn incontro urgente per individuare le soluzioni possibili alla delicata situazione dei Comuni costieri, alle prese con le concessioni demaniali marittime inerenti la conduzione delle c.d. pertinenze demaniali. E’ quanto chiede Luciano Monticelli, delegato Anci al demanio marittimo e sindaco di Pineto, in una lettera inviata (cliccare sulla foto a sinistra per leggerla) al direttore dell’Agenzia del demanio, Stefano Scalera.
Monticelli ricorda come la determinazione dei canoni sulle pertinenze demaniali marittime, ossia le costruzioni e le altre opere appartenenti allo Stato che esistono entro i limiti del demanio marittimo e del mare territoriale, risulta ad oggi problematica e confusa.
Tra le difficoltà applicative evidenziate dal delegato Anci, vi è “l’incertezza della qualificazione della natura delle attività esercitate in questi beni demaniali, se sono cioè da ascriversi alla categoria ‘Commerciale’ o ‘Terziario’, fondamentale per una corretta applicazione del canone”. Una circostanza che – scrive Monticelli – provoca “la profonda differenza tra i valori medi unitari, e quindi canoni, molto diversi per attività sostanzialmente uguali”.
Lo stesso delegato rileva, inoltre, come “l’applicazione del canone commisurato ai valori di mercato, senza una chiarezza di classificazione della categoria a cui ricondurre le attività esercitate sui beni pertinenziali, ha comportato un’applicazione disomogenea sul territorio, con gravi ripercussioni sulla gestione e sostanziali disparità di trattamento”. (gp)

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