L’UE deve intervenire per fermare l’erosione, ma anche per tutelare chi ha già speso soldi per combatterla

erosioneDa Cristina Baudoino

Di Bettina Bolla

Certo l’erosione delle coste è un problema grossissimo e le coste vanno tutelate. Tutto ciò richiede grossi investimenti che vedono coinvolti Unione Europea, amministrazioni comunali e privati (imprenditori balneari). Per attuare simili progetti si deve dare una certezza di imprese che attualmente non c’è.

Poi esiste il problema di chi ha già messo mano al portafoglio, facendo mutui, che nel mio caso scadono nel 2021, senza avere diritto alcuno di estensione concessione o altro. Pensiamo ai comuni di Loano e di Varazze in Liguria che hanno attuato progetti importanti per combattere l’erosione preparando il terreno a chi verrà dopo.

Tutto questo non ha senso.

Cliccare sull’immagine in alto per richiamare il testo

 

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Cliccare sul link in azzurro per vedere l’intervento di difesa del litorale fatto dal Consorzio Oltremare di Varazze che ha portato ai risultati che vedete sopra nella foto e che vede l’impegno di  9 stabilimenti balneari che si trovano nella zona litoranea tra il molo del surf e il molo di Santa Caterina (Bagni Colombo, Bagni Diana, Bagni Elena, Bagni Mafalda Royal, Bagni Paolina, Bagni Paolina Five, Bagni Rosso Perù, Bagni Santa Caterina, Bagni Torretti), con mutui pesanti che si estingueranno nel 2021. Sappiamo poi che un intervento simile, per quanto riguarda la Riviera di Ponente è stato attuato in modo egregio dai balneari della vicina città di Loano. Ci sono moltissime persone che da tempo mettono in pratica ciò che è auspicato da Dino Latini:  difesa dell’arenile e lo fanno per amore del proprio lavoro.

 

 

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