Ma a Bruxelles che ne sanno di Nonna Pallotta?

Fulvia Frallicciardi e Paola Rinaldi in La Venditrice d'ombra

Fulvia Frallicciardi e Paola Rinaldi in La Venditrice d’ombra

Questo è un racconto inedito scritto per essere inserito nel secondo volume del libro “Mi piaceva scendere in riva al mare. La venditrice d’ombra”

Premessa

Ho scritto tanto, e continuerò a farlo. sulla vita balneare italiana.
Ho scritto per amore della mia famiglia e della mia attività.
Ho scritto per ricordare i sacrifici dei pionieri di questa attività e finora nei miei racconti trapelavano sentimenti come la tenerezza , la nostalgia e l’ironia, ora dopo gli ultimi avvenimenti europei, mi riferisco alla legge Bolkstein che tende a far sparire tutto questo, rischio di scrivere per rabbia.
Non voglio farlo, devo pensare positivo e battermi perché ciò non avvenga, ecco allora un piccolo racconto per riderci sopra, perché il saper sorridere è fondamentale, anche nei momenti bui.

TTTT

Parlare oggi di vacanze e più specificatamente di gestione ed organizzazione di vacanze balneari è estremamente difficile perché negli ultimo anni sono avvenuti dei cambiamenti epocali. Alcuni repentini altri più lenti, ma comunque dei gran bei cambiamenti.
Basta guardare alle fiere del settore, quello turistico balneare ad esempio : se 20 anni fa il massimo del prodotto innovativo che ti veniva proposto per aggiornarti e rinnovare un po’ il tuo bagno erano i lettini al posto delle sdraio ( e c’è ancora chi le rimpiange) ora ti chiedono: “ Lei ce l’ha la SPA ?”

A me ci son voluti parecchi minuti per capire cosa gliene importasse al tipo dello stand se io avessi o no una Società Per Azioni, che poi se l’avessi avuta non stavo certo li a cercar di acquistare gli ombrelloni ..

Quando finalmente ho capito che parlava del centro benessere, a bruciapelo un’altra domanda inquietante: “Ma lei l’ha messo il Wi-Fi in spiaggia ?” E qui mi son detta “A ‘sto giro non mi freghi, ragazzo, qui sono preparata” E candidamente ho risposto :” La musica sulla spiaggia non mi interessa, grazie”

Mio figlio mi ha strattonato ed allontanata dallo stand , con gran pazienza, e lentamente come se parlasse con un ritardato mentale per giunta cinese , mi ha detto : “Mamma quello è l’ Hi-fi , questa è un altra cosa”

Avevo capito poco è vero, ma io ero andata alla Fiera delle attrezzature da spiaggia non ad un convegno sulla tecnologia .

Anche perché lo so di non avere speranze in questo settore.
Il mio uso del Computer, per intenderci, è dattilografico. Nel senso che lo uso come una macchina da scrivere, punto.
Quando ho chiesto all’altro mio figlio, quello meno paziente, di insegnarmi a navigare su Internet lui candidamente mi ha risposto che era meglio di no, perché rischiavo di naufragare in chi sa quale sito porno.

Ma d’altro canto io devo gestire uno stabilimento balneare come i miei bisnonni, i miei nonni ed i miei genitori hanno fatto negli ultimi cento anni … Non programmare un sistema tecnologicamente avanzato per far sorgere il sole a mezzanotte o fermare le mareggiate …

E’ quello che ho cercato di spiegare un giorno di qualche anno fa, a quel giovane rappresentante che voleva ad ogni costo insegnarmi a gestire un Bagno, utilizzando il suo innovativo “PROGRAMMA PER UN MODERNO STABILIMENTO BALNEARE”.

Praticamente è successo questo : mentre mi aggiravo incuriosita fra gli stand della fiera di Rimini , riservata in quel periodo agli operatori turistici un giovanotto tutto elegante, in giacca e cravatta mi ha chiesto per quale specifico settore mi trovassi li. Alla mia risposta, data più per educazione che per interesse al soggetto, si è illuminato : “Proprio lei, io sono qui per lei …” E mi ha invitata ad accomodarmi nel suo stand che era in pratica un salotto moderno vuoto, senza alcun oggetto in esposizione . Il povero giovane doveva essere veramente disperato per eccitarsi tanto alla vista di una signora di mezza età, già stanca e palesemente poco interessata, pensato questo … mi sono fermata ad ascoltarlo.
” Vede Signora – ha proseguito lo sbarbatello, con una sorriso alla Tom Cruise – io sono laureato in Marketing con una specializzazione nel settore turistico balneare ed ora con le nuove normative europee se lei non si adegua ai tempi è fuori, è OUT!” – e qui non si deve essere reso conto della mia di espressione, altrimenti si sarebbe fermato li… “ e perciò – ha proseguito imperterrito – ho creato un programma altamente innovativo proprio per la gestione di uno stabilimento balneare come il suo” .
Io che nel frattempo mi ero accomodata nel salotto , tentata più che altro dalla possibilità di riposarmi e solo chi frequente le fiere può capirmi, ho intuito che stavo facendo perdere solo del tempo al giovanotto e ringraziandolo mi stavo alzando per andarmene, spiegandogli di non essere interessata.
Tom Cruise “de’ noartri” come direbbero a Roma, mi ha bloccata con un “Ma Signora, non le ho ancora spiegato niente !” “La ringrazio, ma creda non mi interessa” Tom si è spazientito ” Come può dirlo se non ho ancora cominciato … ” Esperienza ragazzo, esperienza…” – ho pensato fra me e me ma, a quel punto, l’ho lasciato parlare.
Improvvisamente gli si è materializzato in mano un portatile, ha chiesto il nome e l’indirizzo del mio Bagno ( a proposito ci avete fatto caso come uno Stabilimento balneare venga denominato in modo diverso da regione a regione al nord è un Bagno , al sud un Lido … ).
Torniamo al povero Tom-non- sa –che- lo -aspetta , che abbiamo lasciato a digitare come un esaltato nome, indirizzo e dati del Mio Stabilimento.
“Ecco signora, vede questo è il suo bagno, questi i suoi ombrelloni” – in effetti sullo schermo del suo p.c. c’era la mia spiaggia vista dall’alto .- “Ora lei immagini un ipotetico cliente, che ne so magari tedesco, che decide di venire da lei . Egli, comodamente seduto nel suo ufficio a Berlino, clicca su questo ombrellone, lo prenota dal giorno che vuole, ed in un battibaleno lei si trova l’ombrellone riservato, prenotato ed anche pagato con accredito in banca, tutto senza aver mosso un dito !”
Soddisfatto ed eccitato il giovane alza lo sguardo dal computer per incontrare il mio di sguardo ironico e paziente ed ascoltare la mia voce che finalmente può intromettersi:
” Ma, a Nonna Pallotta chi glielo dice, lei?”
Il sorriso del povero Tom cade dalla sua faccia e si infrange sul pavimento in tek , con un balbettio mi chiede ” Dice cosa e a chi scusi ?” ” No dico , lo spiega lei a Nonna Pallotta che dopo 50 anni avrà come vicino d’ombrellone un ”crucco” berlinese, alto e biondo che parla solo tedesco, al posto di Nonna Carla?”
A quel punto sento sghignazzare alle mie spalle e girandomi vedo la mia famiglia ed i miei amici che si sono goduti tutta la scena. Perché il ragazzo non sa chi sia nonna Pallotta, ma loro si.
E qui è d’uopo una precisazione: nonna Pallotta è una istituzione del nostro stabilimento, praticamente una delle clienti storiche, più longeve e di vecchia data, a cui qualche hanno fa abbiamo, con un cerimonia sentitissima, donato le Chiavi simbolo di appartenenza del nostro stabilimento.
Ci allontaniamo dallo stand con la visione di mio marito che, con una mano sulla spalla del giovane, lo sta consolando ” Non si abbatta, non sono tutti così i suoi ipotetici clienti, provi con quelli della costiera romagnola, vedrà che il teutonico a loro fa gola …”

L’ immagine del giovane laureato in Marketing , tutto sudato, con la cravatta allentata, le braccia abbandonate lungo i fianchi, evidentemente sfinito dell’incontro con quella che inizialmente gli doveva essere parsa una mite e facilmente impressionabile ed anche un po’ ignorantella gestrice di bagno, mi pesa ancora …
Poverino aveva studiato tanto, ero stata impietosa avrei potuto dargli un po’ più di soddisfazione.

Secondo me dopo il nostro incontro il ragazzo sarà diventato uno dei più grandi sostenitori della vergognosa normativa Bolkstein, che fra le altre cose vuole azzerare la storia della balneazione in Italia.

E qui ci rifacciamo al titolo di questo breve saggio : Ma a Bruxelles che ne sanno di Nonna Pallotta?

Fulvia Frallicciardi Canova

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