Marco Melgrati FI: Interpellanza in Consiglio Regionale sull’incostituzionalità LR proroghe demaniali in seguito a eventi atmosferici

1926881_10202473743182052_918225350_nLa sentenza 171/2013 del 1 Luglio 2013 dichiarava l’illegittimità costituzionale dell’art. 1 della legge della Regione Liguria 30 luglio 2012, n. 24, recante «Modifica della legge regionale 28 aprile 1999, n. 13 (Disciplina delle funzioni in materia di difesa della costa, ripascimento degli arenili, protezione e osservazione dell’ambiente marino e costiero, demanio marittimo e porti) per la salvaguardia dei litorali erosi dalle mareggiate». vedi link http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2013&numero=171

Oggi Marco Melgrati, Presidente Gruppo Consiliare Forza Italia Regione Liguria, con un’interpellanza, ha affrontato la questione relativa alla dichiarazione di incostituzionalità della legge regionale che prorogava le concessioni demaniali interessate da eventi atmosferici, che avevano provocato danni agli stabilimenti balneari, ai beni demaniali e alle relative pertinenze incamerate. Melgrati ha ricordato che sitratta della terza legge che viene parzialmente o totalmente dichiarataincostituzionale nel giro di poco tempo.

«Questo provvedimento, al quale anche noi avevamo aderito, appariva teso ad aiutare una categoria già colpita dalla norma europea della legge Bolkestein e alla quale la politica non sa dare risposte esaustive – ha detto Melgrati – .

Questo non può, però, e non devecreare false speranze agli operatori di un settore sensibile e delicato, che è subiudice dell’Europa per la deroga fino al 2020 concessa dal Parlamento italiano ma non ancora ratificato dall’Europa, con leggi regionali  che sono palesemente illegittime».

Melgrati ha ricordato che la sentenza della Corte costituzionale, emessa il 1 luglio 2013, motiva la bocciatura “percontrasti con i vincoli derivanti dall’ordinamento  comunitario in tema dilibertà di stabilimento e di tutela della concorrenza”. Ha ribadito inoltre che la  sentenza della Corte è avvalorata dai rilievi forniti dalla Commissione europea in una procedura di infrazione, iniziata con una lettera datata 5 maggio 2010.

Melgrati, infine, ha chiesto alla giunta le ragioni del suo silenzio «sulla bocciatura di leggi importanti e perché si debba scoprirlo sfogliando riviste giuridiche» e se intenda non riproporre la legge o adeguarsi, modificandola secondo la normativa nazionale facendo tesoro dei rilievi della Corte costituzionale.

Per lagiunta ha risposto l’assessore  all’urbanistica Gabriele Cascino:«Non è vero – ha detto – che leggi regionali sono state dichiarate incostituzionali. Ci sono state diverse interpretazioni del dettato giuridico. La Regione Liguria si sta occupando della Bolkestein per quanto di sua competenza ma la proroga delle concessioni è competenza del governo. La Regione Liguria sul problema è capofila a livello nazionale in un tavolo istituzionale che lavora per varare una migliore disciplina della materia e per trattare con le istituzioni europee.  Le nostre aziende sono in una situazione e hanno una tradizione diversa dalle altre in Europa. Occorre ancorare la proroga delle concessioni ad una serie di investimenti stanziati dai concessionari. Questa posizione la dobbiamo portare al tavolo delle Regioni per raggiungere una posizione univoca sul tema da far valere a livello europeo».

Marco Melgrati ha replicato: «Non posso essere soddisfatto della risposta del tutto generica e approssimativa dell’assessore.Dovrebbe esserci unità di intenti ma ogni volta che si discute pezzi della maggioranza abbandonano il confronto per non far approvare le leggi. E’ ovvioche noi della minoranza siamo d’accordo a varare una modifica della legge sugli alberghi rendendo i vincoli più flessibili e superando l’ignavia di alcunifunzionari regionali. C’è un interesse forte da parte di tutti per riuscire a condizionare la politica romana superando una norma che suscita il terrore dell’affidamento alle aste per decidere le concessioni balneari. E questo colpendo imprenditori che hanno investito per anni e il cui lavoro fa parte della nostra tradizione».

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In effetti la Corte Costituzionale ha agito nel pieno rispetto delle norme statali che non permettono alle regioni di legiferare su beni come il demanio marittimo di competenza dell’amministrazione centrale. Questo è stato ribadito anche nel recente decreto del fare che la competenza sul demanio marittimo è riservato all’amministrazione centrale. Dal combinato disposto dell’articolo 56 bis, comma 1, e del decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85, articolo 5, comma 1, lettera e), in esso richiamato, risulta che il trasferimento in proprietà ai suddetti enti territoriali è previsto per i beni immobili di cui all’articolo 5, comma 1, lettera e) del dl 85/2010 (e – gli altri beni immobili dello Stato, ad eccezione di quelli esclusi dal trasferimento), mentre le spiagge in concessione sono menzionate nel decreto stesso alla lettera a) (a – i beni appartenenti al demanio marittimo e relative pertinenze, come definiti dall’articolo 822 del codice civile e dall’articolo 28 del codice della navigazione, con esclusione di quelli direttamente utilizzati dalle amministrazioni statali).

Ringraziando Marco Melgrati per non perdere mai l’occasione di aiutarci sensibilizzando la Regione Liguria ad intervenire in nostra difesa, mi permetto di suggerire al Governatore della Regione Liguria di uniformarsi  a quanto ha fatto la Regione Marche con il presidente Spacca 
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