Mariolina Menicucci

Mriolina Menicucci e sua figliaDi Mariolina Menicucci

Nel lontano 1949 dopo che il primo stabilimento balneare fu letteralmente distrutto dai bombardamenti, mio padre chiese in concessione un altro tratto di spiaggia, ma questa volta solo per la mia salute e vi costruì una baracca. Soffrivo di una grave forma di asma bronchiale, il cortisone non esisteva, e tutti i professori, da Fiore a Pende, sostennero che l’unica cura era l’aria di mare.

Perdonatemi questo noioso preambolo, il fatto importante arriva ora:

LO STATO CI I-M-P-O-S-E DI COSTRUIRE UN MINIMO DI CABINE, tranquillizzandoci con l’articolo 37 del codice della navigazione. A quell’epoca, miei giovani amici, la miseria si tagliava a fette! Mia madre, concertista di pianoforte, chiuse per sempre la tastiera e si mise a vendere gazzose, mio padre, il Tenente Colonnello più giovane d’Italia, recuperò le casse di legno che contenevano le armi e che gli americani della vicina base militare buttavano via.

Era un legno meraviglioso! …….Iniziò così quel lavoro che mia madre, ad 88 anni, un anno prima di morire, definì così: “UN LAVORO ASSASSINANTE, SENZA TREGUA, SENZA RIPOSO, UN PROGETTO PER IL FUTURO! e da quel giorno tutti, figli e nipoti, si sono prodigati per ingrandire questo progetto, integrando gli investimenti con i proventi di attività extra, professione libera in campo edilizio, insegnamento e tanti calli alle mani!

Stamani fa un freddo bubbolone,…una pioggerellina che sembra neve sciolta…….penso ai miei adorati figli…uno sul tetto, con le mani congelate, che fa il tetto nuovo ad un filare di cabine, l’altra che tinge lo scempiato per il sottotetto:

UN LAVORO ASSASSINANTE. SENZA TREGUA, SENZA RIPOSO, UN PROGETTO DI CONTINUITA’!

Mariolina è su facebook, se cliccate sulla foto visualizzerete il suo profilo

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