Massa, M5S contro i balneari

20130501-073405.jpgDa Ale Stg

di Manuela D’Angelo
MONTIGNOSO Spiaggia sporca, chi paga? La risposta se la danno i rappresentanti del Movimento 5 stelle che, con un lungo comunicato, spiegano le ragioni per cui trovano ingiusto che a farne le spese siano sempre i cittadini. «Come al solito quando arrivano grosse mareggiate- iniziano i grillini- la nostra spiaggia si riempie di tronchi e rifiuti di ogni genere. Per quanto riguarda i tronchi la riteniamo una cosa naturale mentre il resto è da addebitare all’incuria, all’inefficiente pulizia dei boschi e dei fiumi e all’inciviltà di chi continua a gettare rifiuti nell’ambiente». Però la spiaggia non è proprio un bene comune, sottolinea il Movimento 5 stelle, visto che ogni estate i balneari le utilizzano per un ricavato che, fino a prova contraria, non viene diviso con la cittadinanza di Montignoso. Il ricavato della stagione no, ma le spese per la pulizia si, ed ecco scoppiare la polemica: «Apprendiamo dalla stampa – scrivono i grillini- che il nostro Comune ha provveduto alla completa pulizia della spiaggia con un costo di circa 60mila euro a carico della collettività. Cifra che, se fosse stata divisa fra i 18 bagni in gestione, 3 bagni comunali e 15 in concessione a privati, avrebbe ammontato a circa 3mila euro, spesa che riteniamo più che affrontabile per la categoria dei balneari». Il caso è spinoso: secondo i grillini, se la collettività si è dovuta accollare le spese di pulizia della spiaggia, allora i balneari dovrebbero dividere con la cittadinanza agli utili della stagione estiva. Una utopia vera e propria. Un altro punto da toccare secondo i grillini è quello che riguarda le concessioni: «Riteniamo degno di riflessione – spiega il Movimento 5 stelle – il fatto che le tre concessioni date dal comune ci rendono 100mila euro circa, mentre quelle date dal demanio, che sono 15, rendono in proporzione meno dei tre comunali. Ricordiamo che il concessionario assume a suo completo carico tutti gli oneri relativi alla gestione ed all’utilizzo del bene concesso. In ogni caso – concludono i grillini- ci domandiamo come mai è il nostro Comune, cioè noi, a dover provvedere anche a questa spesa quando bastava un’ordinanza del sindaco, sullo stile di quelle già emesse per la pulizia dei boschi, dei fossi e dei canali, che andasse in favore della cittadinanza e la volontà di farla rispettare, obbligando così i concessionari alla totale pulizia del bene comune a loro assegnato con concessione». Alla provocazione risponde senza mezzi termini il presidente dei balneari Carlo Pardini: «Il Comune ha pagato solo lo smaltimento di quel rifiuto- spiega- che per legge toccava a lui e a nessun altro. La pulizia della spiaggia, invece, da sempre ce la accolliamo noi balneari e quest’anno, con l’evento calamitoso che abbiamo subito e tutto quel materiale legnoso finito sulla spiaggia, c’è costato non poco». Pardini specifica che ogni estate i balneari rinnovano, come privati, una convenzione con una ditta che si occupa di pulizia della spiaggia, che porta le sue ruspe sulla battigia e rimuove tutto quello che nel corso dell’inverno si è accumulato. Ogni anno, dunque, è un costo che si accollano i privati e a questo giro vale circa 20mila euro, perché il materiale da sollevare erano centinaia di chili di legname, che il Comune ha dato ordine di portare in un luogo di stoccaggio. Da lì quel legno è stato preso in carico da un’altra ditta, contattata dal Comune, che l’ha pulito dalla sabbia e portato verso lo smaltimento. «È vero noi utilizziamo la spiaggia- conclude Pardini – ma paghiamo anche molte tasse. La spazzatura ci costa 40 mila euro l’anno. Abbiamo sempre fatto il nostro e collaborato con il Comune. Queste poemiche sono ridicole».

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