Michel Barnier risponde all’interrogazione di Roberta Angelilli Applicabilità della normativa spagnola alle concessioni demaniali per fini turistici e ricreativi in Italia

dsc_1826Da Walter Galli

In data 16 gennaio 2013 Roberta Angelilli (PPE) ha fatto un’interrogazione con richiesta di risposta scritta
alla Commissione
Articolo 117 del regolamento:
Oggetto: Applicabilità della normativa spagnola alle concessioni demaniali per fini turistici e ricreativi in Italia

Nella risposta all’interrogazione E-010266/2012, relativa alla compatibilità della «Ley de Costas» spagnola con la direttiva 2006/123/CE in termini di durata e rinnovo delle concessioni demaniali, la Commissione europea riconosce la legittimità della durata di settantacinque anni per le concessioni accordate ai proprietari per l’uso di fabbricati costruiti in aree facenti parte del demanio marittimo.

Dato che in Italia molte strutture turistico-balneari sono costituite da fabbricati di proprietà, composti da strutture dotate di una vasta gamma di servizi come piscine, bar, ristoranti, ecc., può la Commissione chiarire se il periodo di settantacinque anni previsto dalla normativa spagnola può applicarsi anche alla fattispecie italiana, viste l’importanza economica, la diffusione territoriale e la caratterizzazione, anche strutturale, delle imprese turistico-balneari italiane?

Il 6 Marzo 2013 Barnier risponde:
IT
E-000407/2013
Risposta di Michel Barnier
a nome della Commissione
(6.3.2013)

Come la Commissione ha spiegato nella recente risposta all’interrogazione E-010266/2012, la direttiva 2006/123/CE (direttiva sui servizi) impone agli Stati membri di garantire la parità di accesso al mercato quando il numero di autorizzazioni disponibili è limitato a causa della scarsità delle risorse naturali. In base all’articolo 12, paragrafo 2, della direttiva sui servizi, in questi casi l’autorizzazione è rilasciata per una durata limitata adeguata.
Spetta agli Stati membri fissare per la suddette autorizzazioni una congrua durata, che consenta al prestatore di recuperare il costo degli investimenti e ottenerne un giusto rendimento.
È altresì compito degli Stati membri stabilire la procedura per il rilascio delle autorizzazioni in conformità degli articoli 9 e 10 e dell’articolo 12, paragrafo 1, della direttiva sui servizi.
Il periodo di 75 anni previsto dalla normativa spagnola non si riferisce ad autorizzazioni specificamente destinate all’esercizio di attività di servizio, ma rappresenta piuttosto un indennizzo per la reversione dei terreni al demanio marittimo. Come la Commissione ha spiegato nelle sue recenti risposte alle interrogazioni E-10266/2012 e P-010112/2012, il citato periodo di settantacinque anni si applica alle concessioni accordate ai proprietari per l’utilizzo dei loro immobili, che erano stati edificati in aree che tornano ora al demanio marittimo. Il progetto di riforma mira a garantire la certezza del diritto per i proprietari, in considerazione delle ambiguità riscontrate nel vigente quadro giuridico sui fabbricati situati nella fascia costiera in Spagna.

La nostra considerazione rimane esattamente la stessa ormai ad ogni interrogazione si risponde con un bel copia incolla, il tema ricorrente è sempre lo stesso scarsità delle risorse naturali e che la Spagna concederà 75 anni solo alle abitazioni civili per risarcire l’esproprio degli immobili. Dovremmo velocemente conoscere il dato di quante nuove concessioni sono state rilasciate negli ultimi dieci anni e quante nei prossimi anni si intende tramite i PUA rilasciarne di nuove, il direttore dell’agenzia del demanio in una udienza alla camera dei deputati a fine 2009 sostiene che nel 2005 le concessioni risultavano essere 14 mila mentre a fine 2009 risultano essere 28 mila. Riguardo all’esprorio ( incameramento ) Barnier dovrebbe essere informato che in Italia già 900 proprietà private sono finite tra i beni dello stato e che una legge Italiana stabilisce che tutte le proprietà situate sul demanio verranno espropriate ( incamerate ). Quello che è certo è per gli incamerati la vicenda spagnola è molto molto simile.

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