Michela Hublitz

wpid-faragli_hublitz_2013mod-300x199.jpgPubblichiamo la lettera che Michela Hublitz (a dx nella foto), presidente di Donne Impresa di Confartigianato e Rete Imprese Italia Grosseto ha inviato a Donnedamare. Un chiaro e forte sostegno all’impresa femminile e ai concessionari balneari.

Ecco come una donna può rompere un silenzio ormai assordante

Ho un’azienda sulle spalle e una famiglia numerosa. Nel mio stabilimento si producono alimenti surgelati da più di trent’anni. Conciliare impresa e famiglia è possibile, io sono andata oltre: sono presidente di Donne Impresa di Confartigianato Grosseto da otto anni, e presidente di Rete Imprese Italia Grosseto. Fare impresa cambia la vita e il modo di viverla. Io sono l’azienda e l’azienda è me.
Ad un giovane che vuole fare impresa e che debutta in questa avventura consiglio di puntare sulla qualità, nonostante le difficoltà del momento in cui il mercato sembrerebbe andare nella direzione opposta, ritengo che per noi “piccoli imprenditori” sia l’unica via percorribile e che nel tempo ripaga gli sforzi. I sacrifici sono tanti, ma è una missione realizzabile. Ho due bambini vicini di età, e ho avuto la fortuna di avere l’appoggio delle nonne. Senza di loro avrei trovato sicuramente delle difficoltà in piu, perchè gli asili nido non si confanno agli orari delle imprese e, visto che ne ho avuto l’opportunità, ho apprezzato il fatto che i nonni potessero trasmettere ai miei figli i valori propri della nostra famiglia.
Nel nostro paese il Welfare è ancora molto carente e nella mia lunga esperienza Associativa ho visto molte imprenditrici rinunciare alla propria attività pur di far fronte alle responsabilità della famiglia. Nei paesi paesi nordici, al contrario, dove lo Stato sociale è forte il tasso di natalità cresce.
Ancora oggi ci sono casi in cui aziende a conduzione femminile vengono guardate dalle banche con diffidenza, eppure si registra che il rating delle imprese in rosa è mediamente un punto in più di quelle maschili. Questo grazie al fatto che le donne hanno una gestione del bilancio più oculata, sono più responsabili, e in generale meno corruttibili. Ritengo che questi valori, oltre a un fattore di successo per le imprese, siano una opportunità che la politica dovrebbe cogliere per migliorarsi e poter far crescere il nostro Paese.
A mio avviso il turismo balneare va sviluppato e salvaguardato, non in senso protezionistico e garantista, ma tenendo presente che il modello socio-economico italiano si basa su piccole imprese, l’80% di queste sono a gestione familiare, vera e propria spina dorsale della nostra economia, espressione di un importantissimo ruolo sociale e culturale all’interno della nostra comunità. E’ impensabile che a questa realtà possa essere applicata una formula di liberismo puro, sarebbe solo consegnare il nostro enorme patrimonio naturalistico nelle mani di multinazionali straniere.

Michela Hublitz

Ringraziamo Antonio Smeragliuolo per averci messo in contatto con lei.

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3 Responses to “Michela Hublitz”

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