Moltissimi i commenti a Massimo Bray da parte dei balneari

Ieri sulla pagina di Massimo Bray abbiamo letto questo:

 

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Moltissimi i colleghi balneari che hanno commentato., decretando il problema balneare come quello più sentito!  Eccone alcuni:

Donne Damare Per L’impresabalneare www.donnedamare.itsiamo donne balneari che si battono per difendere le proprie aziende balneari dalla mannaia della bolkestein… noi vogliamo continuare a lavorare!!!! per noi donne imprenditrici balneari, pur abituate al rischio d’impresa, all’orizzonte c’è una scadenza che tanto ci preoccupa: il 2020, la data ultima, espressa come soluzione tampone, prima dell’applicazione definitiva della direttiva Bolkestein. Si rischia, con l’arrivo delle multinazionali del settore, e, quindi di personale straniero assunto con contratti d’altri paesi, un’emergenza sociale senza pari. Un emergenza totalizzante, se si pensa a tante regioni italiane, unicamente a vocazione turistica, come la Liguria e tutte le regioni del Sud Italia: con l’applicazione della Direttiva, le donne attualmente impiegate nel settore balneare non avranno a disposizione altri posti di lavoro. Queste 60.000 donne, diventeranno tra poco le nuove emarginate e molte di esse hanno famiglia, figli a carico e situazioni di vita anche difficili. 
L’errata applicazione della “Direttiva Bolkestein” creerà un’emergenza sociale senza pari, un forte squilibrio economico. Danneggerà non solo gli stabilimenti balneari, ma anche tutte quelle attività che costituiscono l’indotto: pensiamo ai fornitori, molti dei quali sono stati e saranno ancora di più costretti a licenziare personale e addirittura a chiudere. Senza garanzie di lungo periodo le aziende balneari non investono più e non rinnovano le proprie attrezzature, non assumono personale o rilanciano la propria attività.

Non ci può essere un’Europa a due velocità: il 2013 è l’anno europeo del cittadino e uno dei suoi obiettivi è far crescere l’occupazione femminile, ma se l’Ue non interviene a favore dell’Italia italiano i posti di lavoro femminili e non correranno un rischio mortale. 
Non dimentichiamo che se l’Europa è stata distratta su questo tema è anche perché l’impresa balneare è , sostanzialmente un’attività quasi solo italiana, dato che le imprese italiane rappresentano oltre l’80% di tutte le imprese balneari europee..
Un Europa a due velocità o un Europa che discrimina le nazioni mediterranee e, soprattutto, l’Italia?
Tutte ciò viene, dalle donne balneari, vissuto come una profonda ingiustizia: dov’è la tutela delle donne in Europa, forse solo in qualche nomina importante o nella difesa del lavoro “rosa”?

Daniela Frangioni gentile ministro siamo tante famiglie in grande allerta per questa situazione in un momento di grave crisi economica l’le piccole e medie imprese balneari vanno salvaguardate ,in quanto fonte di lavoro per tantissime persone se si considera tutto l’indotto ben più di 300000 famiglie . .CI ASCOLTI chiediamo la salvaguardia delle nostre attività

Monica Fornari donna damare anche io: MINISTRO IMPLORIAMO IN CORO: ” CI ASCOLTI ” !!!!

Bettina Bolla buon giorno e grazie per avere con questo messaggio avvicinato la politica alla gente… Io sono un’imprenditrice balneare, che, con tutte le difficoltà che oggi hanno le donne che conducono un’azienda, ha un altro grosso immenso problema: le aste al 2020 che in nome della concorrenza confusa con sostituzione di impresa vogliono far morire il sistema balneare italiano, tipico e caratterizzante fiore all’occhiello del nostro paese. Vorremmo avere un riscontro da parte sua, un suo parere da Ministro del Turismo. Non ci abbandoni proprio lei che con questo suo post si è dichiarato aperto al dialogo!!!!

Maurizio Frassoni Le ASTE distruggeranno un settore che con certezza d’impresa per noi operatori balneari e’ diventato eccellenza mondiale.. nessuna nazione ha una sorveglianza della costa cosi’ specifica, sia come tutela amvientale che per salvataggio e primo soccorso!! Chiediamo una SERIA RIFORMA DEL DEMANIO che riequilibri i canoni, annulli i privilegi di pochi che danneggiano tutta la categoria!! No ad esproprio aziende esistenti!! Molti di noi “piccoli” non reggeranno a lungo!! ci aiuti!! Ache i maggiori sindacati ci hanno abbandonato! 
#UnUomoSullaCupola!

Silver Surf garantire la certezza di impresa a 30mila imprese balneari italiane.

Giorgio Bolla la certezza di impresa è fondamentale non solo per noi balneari ma per i fornitori, le loro aziende stanno già chiudendo poiché gli imprenditori balneari che come me hanno sempre investito adesso hanno paura a farlo… fateci lavorare! fateci lavorare bene … le imprese in attivo non devono essere chiuse dal piu grande esproprio di stato… un’azienda sana merita di andare avanti e NON SOSTITUITA!!! noi non permetteremo mai una cosa del genere, mai e poi mai!!!

Paola Grillotti è necessario tutelare le piccole imprese familiari balneari delle quali anche la mia famiglia fa parte; chiediamo certezze per ridare un futuro ai nostri figli, quel futuro che la direttiva Bolkestein ci ha tolto e che sommato alla pesante crisi attuale sta mettendo in ginocchio il nostro paese.

Bagno Annita Forse non tutti le scriveranno, ma le assicuro che siamo tante aziende di balneari sull’orlo del precipizio (si informi da chi come noi era a Bologna a manifestare) Non abbiamo mai chiesto nessun aiuto allo Stato, neppure quando la natura ci ha dato addosso con trombe d’aria e cicloni, ma adesso se non ci dà lei una mano, siamo davvero alla disperazione!!!!!

Lorenzo Papa tutela dei concessionari di spiaggia che hanno messo la vita nel loro lavoro. no all’esproprio delle nostre aziende!!

Stabilimento Nadia Ci tuteli dalla Bolkestein che potrebbe distruggere la vita di migliaia di famiglie in Italia….siamo 30.0000, oltre a tutto l’indotto che vive del Turismo Balneare…siamo al collasso. Ci dia la certezza di poter continuare a lavorare nelle nostre aziende!!!!

Gaetano E Clementina Napoli Una priorità è che il governo vada a Bruxelles a tutelare le attuali Imprese Turistiche Balneari, dalla minaccia di una errata applicazione della direttiva servizi denominata Bolkestein, che prevede la messa ad evidenza pubblica delle concessioni balneari in essere, decretando così la fine di una peculiarità tutta italiana mettendo in ginocchio un comparto che da sempre è il fiore all’occhiello dell’ economia italiana.

Maurizio Frassoni Senza più certezza d’impresa niente più investimenti!! decine di fornitori del settore stanno già chiudendo!!

Anna Maria Falasca Ci garantisca il nostro lavoroEsclusione dalla Bolkestein delle IMprese Turistiche Balneari. NO ALLE ASTE PER 30000 IMPRESE BALNEARI!!!!!

Stefania Matteini Faccio parte di quei 30.000 piccoli imprenditori balneari che con le loro famiglie sono stati condannati dalla direttiva bolkestein a restare senza lavoro dal 2020. Nessun governo si è’ mai veramente preoccupato e occupato della situazione paradossale in cui ci siamo ritrovati. Non abbiamo più tempo, e’ senz’altro una priorità farci uscire al più presto da questo incubo, ingiusto delle evidenze pubbliche o aste. Incubo che paralizza dal 2006 ogni nostra minima decisione quotidiana imprenditoriale e che finirà per lasciarci tutti in mezzo a una strada. Se non è una priorità questa…. Grazie

Pietro Guardi no alle aste per 30000 imprese balneari familiari , tutela della proprietà superficiaria legittimamente autorizzata o 30000 RICORSI INFINITI

Laura Castello Bagni Roma Sono una donna balneare, considero prioritario garantire la certezza di impresa a 30mila imprese balneari Italiane.Grazie

Comitato Balneari Puglia Sig.r Ministro,con la NOTTE DELLA TARANTA, ha gia’ dimostrato il legame con le tradizioni,il nostro lavoro è una peculiarità creata da noi italiani, invidiato da tutto il mondo.Le chiediamo di avere a cuore un settore gestito in maggioranza da famiglie,che rischia di essere fagogitato dalle multinazionali e dalle organizzazioni malavitose,o da Russi o Cinesi.Un Suo doveroso ed immediato adempimento al rispetto dei lavori tradizionali,nei confronti dell’EU,darebbe stabilità a un settore che transita con enorme disagio, a causa dell’incertezza del proprio futuro.

Francesca Spazzafumo 
Progetti per il futuro? Difenda 30000 aziende familiari da questo furto legalizzato chiamato bolkestein !!!

Oliver Comelca Egr. Sig. Ministro, fino ad ora abbiamo sentito solo tante belle parole dai suoi predecessori ma fatti nessuno. Forse non lo sa ma 30.000 imprese balneari, eccellenza di un settore turistico,fiore all’occhiello del nostro paese, stanno per essere svendute ai “peggior” offerenti europei e non. Non chiediamo nulla di straordinario: solo di continuare a LAVORARE e ad investire in quello che sappiamo fare bene. Siamo all’esasperazione!!!!!!!!!! Non ci deluda anche Lei. Grazie.

Camilla Giusti Le imprese balneari percui 30000 mila famiglie hanno investito tempo sudore e tanto denaro… Che danno lavoro a tantissima gente sia direttamente che indirettamente e che sono un orgoglio per l italia nel mondo!!!!

Patrizia De Filippo Signor Ministro anch’ io faccio parte delle 30000 piccole imprese balneari praticamente tutte a gestione familiare che dopo il 2020 sono destinate ad andare alle aste per una ingiusta interpretazione della direttiva europea Bolkenstein e anche per il disinteresse della politica italiana per un settore economico fondamentale come il turismo balneare costiero. È necessario che Lei comprenda anche quanti posti di lavoro verrebbero a mancare contando gli addetti e l’indotto, deve conoscere quanti di noi hanno contratto mutui decennali per lavorare in queste attività e migliorarle. Come mai gli altri paesi europei come la Spagna sono usciti da questa problematica e l’Italia no ? Inoltre dovrebbe sapere anche che noi balneari paghiamo l’Imu sui beni incamerati nonostante siano di proprietà demaniale.
Ci dia un aiuto concreto a risolvere questi problemi che sono la nostra vita il nostro futuro anche dei nostri figli !!!!

Laura Castello Bagni Roma Difendiamo i balneari italiani…Esclusione dalla Bolkenstein!!!

Cinzia Cavolini Caro Ministro, anch’io sono una balneare,ma purtroppo ancora per poco, quest’anno insieme ad altri 300 imprenditori cosidetti pertinenziali saremo costretti a chiudere le nostre aziende non perche’ non siamo buoni imprenditori ma perchè una legge dello stato mal applicata e sciagurata ha portato i nostri canoni a valori insostenibili e irragionevoli.Abbiamo subito aumenti del 1500% e ormai le nostre aziende sono al collasso come lo sono le nostre vite.Non abbiamo piu’ tempo e le chiedo con la disperazione della ragione di considerarci una sua immediata priorita’. In attesa di una sua risposta la ringrazio anticipatamente

Monica Fornari Ministro Bray buonasera sono una “pertinenziale incamerata ” che sta lottando per salvare azienda famiglia dipendenti …. Vorrei incontrarla per discutere di un progetto che mi sta a cuore, che riguarda noi concessionari incamerati, progetto consolidato da una esperienza di una vita, dentro ad una azienda nata nel 1967 che, insieme a tante altre, non desidera essere spazzata via per norme inique. Ho una proposta alternativa che può sistemare le cose a partire da subito. È disponibile ad incontrarmi? La mia è una vera priorità, si chiama settembre, dopodiché non ci saranno più possibilità per molti di noi…. La prego salvi questa categoria e salvi le nostre aziende e le nostre famiglie… Incontriamoci.

Bagno Paola Sono una donna balneare e 10 anni fa ho venduto l’eredità dei miei genitori, ho investito i risparmi di 25 anni di lavoro e mi sono accollata un mutuo per rilevare uno stabilimento balneare. L’ho fatto per me e per dare un futuro ai miei figli perché lo stato mi garantiva il rinnovo automatico della concessione. Ora se non si fa qualcosa nel 2020 subirò il furto della mia impresa e io e i miei figli saremo senza lavoro Gentile Ministro le chiedo di difendere le imprese balneari aiutandoci a escluderci dalla Bolkestein. La mia è un’azienda sana, non può essere il mio stato a rovinarmi

Sabina Cardinali Ministro il turismo balneare ! la direttiva servizi male applicata ha prodotto la stasi totale degli investimenti : nel settore e nconseguentemente nei relativi indotti… siamo in “IBERNAZIONE” e creda non solo climatica visto il tempo di questo mese… Buon Lavoro Ministro

Itb Italia https://www.facebook.com/events/612906158733885/?ref=22

http://www.itbitalia.it/2013/05/accorato-appello-a-tutti-gli-imprenditori-balneari-proposta-di-legge/ I NOSTRI DIRITTI …PUNTO E BASTA

La Buca Di Rimini CONCESSIONARI PERTINENZIALI S.O.S.

Alessandro Capriotti Gentile Ministro, non so se Lei avrà tempo e pazienza per leggere tutti gli appelli che Le giungono in questa pagina….ma visto che è Lei stesso a richiederLo (e di questo Le do atto di una sensibilità fuori dal comune, non ricordo a memoria un fatto simile) Le scrivo per raccomandarLe di risolvere la questione Bolkestein per le imprese balneari; non ne faccio un discorso sulla tipicità o sul patrimonio che le 30.000 imprese rappresentano….Le faccio semplicemente notare che, passando la Direttiva, si attuerebbe un vero e proprio FURTO di impresa; un’impresa fatta di sacrifici fisici e finanziari, autorizzata e garantita da una Legge dello Stato che improvvisamente non vale più (la cancellazione dell’art.37 del Codice di Navigazione è stato il delitto perfetto ) Mi appello a Lei perchè lo Stato Italiano non permetta questo scempio.

E a uno di noi ha anche risposto. Questo è il commento di Francesco Ferrigno

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Ed ecco come Francesco ci riassume la risposta datagli dal Ministro Ministro: 

  • brevemente, il Ministro mi diceva di aver fatto bene ad inviare il messaggio, e che terra’ conto di quanto da me indicato… a brevissima fara’ un po’ d’ordine fra i numerosi suggerimenti pervenuti e ci lavorera’ su… l’ho ringraziato per la “irrituale ed insperata” cortesia e sollecitudine nel rispondere e pregato di verificare che quanto da me scritto corrispondesse al vero. Infine, gli ho comunicato che io ed il comparto balneare siamo a sua disposizione per ogni confronto ed ulteriore chiarimento si rendesse necessario per la soluzione del problema. Spero di aver fatto la cosa giusta e che sia davvero un segnale sull’effettiva possibilita’ di avviare – finalmente – un costruttivo confronto fra il Governo e la categoria per la risoluzione dei nostri problemi.

CHI NON LO AVESSE ANCORA FATTO PUO’ COMMENTARE ANCORA CLICCANDO QUI. NON PERDIAMO L’OCCASIONE DI FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE!!!

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