Monica Fornari

20130410-122425.jpgNel 1897 nasceva a Riccione mia nonna Elisa Claudia. Nasceva in assoluta povertà in una capanna sul mare, quel mare riccionese che è stato per lei la linfa vitale.

Lei, orfana di entrambi i genitori in tenera età, ha “tirato su” (come si dice dalle nostre parti) un fratello, cieco di guerra, poi 4 figli e svariati nipoti, costruendo a prezzo di duro lavoro, un albergo (un piano sopra l’altro di anno in anno) e un chiosco al mare (serviva per far bere i suoi clienti assetati!), quando ancora di alberghi a riccione non ce ne erano, e di chioschi solo 1 … il suo!!!!!

Lei ci ha tramandato la passione del lavoro, ma soprattutto la passione del mare, ci portava al mare appena poteva, soprattutto d’inverno, lei ci ha insegnato a pescare i pesci a mano, lei ci ha insegnato le più povere e prelibate ricette del pesce che pescavamo insieme, ricette che ancora oggi io preparo ai miei figli.

Negli anni ‘60 mio padre Nemmo, anche lui amante del mare, ha edificato il Delfinario di Rimini, di cui oggi sono titolare.

Quanti ricordi nella mia mente!!! All’età di 8 anni, facevo il bagno con i delfini, mi portavano sul canotto, ci giocavo con la palla…. sono cresciuta con loro e con una terribile iguana lunga 3 metri. Al delfinario ho conosciuto da subito le più strane razze di pesci e di uccelli esotici, animali che mio padre portava a casa tutti gli inverni per non far prender loro freddo. Ricordo la nostra grande voliera, io e mia sorella Tamara eravamo addette al loro cibo. Entravamo nella gabbia degli uccelli e li curavamo….ogni volta che ne moriva uno, erano lacrime! Facevamo persino i funerali con la sepoltura!

Poi, con il passare del tempo, negli anni ‘90, nasce il bisogno ed il desiderio di sviluppare un settore nuovissimo per quei tempi: la ricerca scientifica.

Dal 90 ad oggi non ci siamo ancora fermati allo sviluppo di questo settore, ricco di soddisfazioni: abbiamo in essere sinergie e network di ricerca con Università ed istituti di ricerca italiani e stranieri, con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e con organizzazioni onlus attive nell’ambito della conservazione animale. (Sotto quest’ultimo profilo vale la pena ricordare le attività di knowledge transfer dei risultati dall’ambiente controllato alla natura. In particolare, è allo studio l’ipotesi di sperimentare l’innovativo metodo di campionamento ormonale non invasivo messo a punto con la stretta collaborazione della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Bologna su altri mammiferi marini sia in ambiente controllato sia in natura e uno studio con l’università di Padova per quanto concerne la neuroscienza applicata ai mammiferi marini)

​Sotto la direzione della dott.ssa Raffaella Tizzi responsabile delle ricerche del Delfinario di Rimini, sono state sviluppate quattro aree di ricerca: etologica, bioacustica, ecologica e biologica.

I dati prodotti da queste aree di studio sono stati presentati in convegni internazionali e pubblicati nelle riviste di settore nazionali ed internazionali, almeno 40 volte siamo stati relatori di conferenze nel mondo, abbiamo ricevuto numerosi premi internazionali, abbiamo sviluppato centinaia di tesi di lauree a livello sperimentale, e qualcosina sulla ricerca del mare e dei suoi abitanti ci sentiamo di essere in grado di dire…

Di qui è nata l’esigenza in me e mia sorella Tamara, assieme a mio marito Stefano e mia nipote Anita, e con la collaborazione di Raffaella Tizzi, di costituire una onlus, “SAVE THE DOLPHINS”, nata a novembre 2012 e presentata alla stampa, con la quale approcciare il problema della salute dell’ambiente e dei suoi abitanti, per poter parlare di condivisione e di studi di ricerca, per poter organizzare corsi formativi di conoscenza della nostra realtà marina.

Abbiamo fatto un primo seminario sulla biodiversità, stiamo organizzando un corso per 40 guardie giurate volontarie ittiche ed è in cantiere un progetto per 4 classi di V elementare di Rimini, culminante in una mostra di pittori riminesi dal titolo “i colori del mare”, con l’affronto in 10 mesi di un progetto di conoscenza del mare, della sua preservazione e del rispetto ecologico che merita il mare.
Da ieri poi ha preso il via lo studio di un progetto di ripopolamento ittico molto importante e applicabile in tutta Italia (con brevetto già ottenuto), ma occorreranno ancora alcuni mesi di lavoro per poterlo rendere pubblico.

Scusatemi se mi sono dilungata, ma volevo far capire quanta storia e quanto lavoro c’è dietro ad una pertinenza in concessione demaniale come la mia, anche perchè tutta questa “internazionalità” italiana, tutti questi premi, tutta questa ricerca, in realtà NON E’ INTERESSANTE PER NESSUN POLITICO, DAL COMUNE ALLO STATO.

NOI SIAMO STATI SEMPRE PUNITI PER TUTTO, INDEGNI DI ESSERE AMMESSI A COLLOQUI CON I POLITICI, CONSIDERATI UNO ZERO SOCIALE PERCHE’ NON ABBIAMO NESSUNA ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA E NON ABBIAMO MAI ALZATO LA VOCE.

PUNITI AL PUNTO TALE CHE RISCHIAMO LA CHIUSURA A SETTEMBRE SE IL COMUNE DI RIMINI NON CI CONCEDERA’ LA POSSIBILITA’ DI AGGIUNGERE UNA VASCA MEDICA.
(DOVE SI CURANO I DELFINI, DOVE SI FANNO LORO LE ANALISI, DOVE POSSANO PARTORIRE I CUCCIOLI – ANCHE QUA DETENIAMO IL RECORD DI NASCITE IN EUROPA – ECC.) CHE LO STATO CI IMPONE. MA IL COMUNE DI RIMINI CI CONCEDERA’ DI VIVERE?)

PUNITI PER I CANONI DEMANIALI CHE SI AGGIRANO ATTORNO A 120.000 EURO ANNUI, CON RETROATTIVITA’ DAL 2007, FATE UN PO’ VOI I CONTEGGI, .

PUNITI SULLA RICERCA, NON CI HANNO MAI DATO NULLA, NE’ SOSTEGNO NE’ DENARO, TUTTO SEMPRE A SPESE NOSTRE.

RISCHIAMO LA CHIUSURA DI UNA STORIA GLORIOSA, PER UNA NORMA CHE IL MINISTRO DELL’AMBIENTE CI CHIEDE E CHE IL COMUNE DI RIMINI NON SI SA SE CI CONCEDERA’, E PER I CANONI INSOSTENIBILI E PER LA CONFUSIONE CHE FANNO I NOSTRI POLITICI, NELL’INDISTRICABILITA’ DI LEGGI LEGGINE CAVILLI CHE HANNO PORTATO L’ITALIA ALLO SFASCIO.

Infine, dentro tutto questo movimento di lavori, ho anche una famiglia fantastica che mi supporta, composta da mio marito Stefano e 4 figli, (+2 cani e 1 gatto) che non mi hanno mai mollato, e che è stata la cosa più importante che mi ha permesso di portare avanti tutto quello che faccio!

Mi sono iscritta a DONNE D’AMARE, perchè, pur non sapendo cosa succederà nel mio futuro lavorativo, guardare a voi, alle vostre storie, io mi sento in piena sintonia con ciò che dite, la mia voce è dentro la voce di ognuna di voi che apporta una preziosa unicità: una grande grinta dentro la nostra vita!!!!

Con vero piacere di questo incontro, vi abbraccio ad una ad una! Monica Fornari

 

L’associazione di Monica Fornari è Save The Dolphins ONLUS

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