Niente Gare per la lobby delle SOCIETÀ AUTOSTRADALI. E noi?

ARTICOLO tratto dal Corriere della Sera di domenica 28 settembre 2014

Non è possibile invece credere che imprese privatizzate, titolari di monopoli naturali come le autostrade, possano saltare le gare se si ragiona in termini di concorrenza, la scusa per cui le 30 mila imprese balneari sono a gara.

L’Aiscat associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori,  fondata nel 1996 riunisce le società, gli enti e i consorzi che hanno ottenuto la concessione per la costruzione o esercizio di autostrade italiane. Ne fanno parte 26 associate effettive e 45 aderenti.  Fa parte di Confindustria.
Nel decreto sblocca Italia c’è la proroga delle concessioni e niente aumenti dei canoni. Dall’attuale 2,4% dei pedaggi netti al 3 o 4% scomparso anche questo. 
L’articolo 5 recita: le società autostradali possono ottenere la proroga delle concessioni con l’unificazione di tratte interconnesse impegnandosi a fare investimenti e mantenendo regime tariffario più favorevole all’utenza. SENZA GARE ovviamente.

Ora dobbiamo credere che imprese privatizzate, titolari di monopoli naturali come le autostrade, possano avere alcun tipo di convenienza ad abbassare le tariffe una volta ottenute lucrose concessioni? E accettare che in Italia ci siano due pesi e due misure?
E tutto a discapito di famiglie Italiane che già tra loro si fanno concorrenza? Ecco a voi la BOLKESTEIN direttiva Europea, applicata solo in Italia ed a una sola categoria, quella balneare. Così come l’unica infrazione risolta su 267 è la nostra!
30 mila famiglie
60 mila donne
Messe all’asta per il più grande esproprio di Stato a favore delle multinazionali.

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