Notizie dalla Spagna: la proroga non riguarda solo le concessioni compensative nate dall’esproprio dell’ 88, ma riguarda anche le altre concessioni sulla costa

SenzanomeFinora sapevamo che la Spagna ha potuto attraverso la nuova Ley de Costas   “sanare” le posizioni di soggetti privati che ritenevano di aver costruito immobili  (anche per lo svolgimento di attività di servizi ) su aree private che poi si sono rivelate demaniali perché ubicate sul mare, applicando una proroga fino a 35 anni come se fossero delle  concessioni demaniali marittime che, altrimenti, sarebbero state avocate al pubblico demanio nel 2018.

Tra queste concessioni  vi sono  un centinaio di hotel , 3000 ciringuito con strutture fisse (dei quali 1300 ristoranti e 1700 chioschi) tutte in prossimità della spiaggia.

La vice Presidente della Commissione Europea Viviane Reding, Commissario alla Giustizia, si è complimentata con il governo spagnolo per l’iniziativa. Il tutto ha trovato la giusta soluzione perché anche per il caso spagnolo si è potuto parlare di proprietà di un bene o di un’azienda.  Si tratta, in tutta evidenza di casi simili che dovrebbero trovare l’applicazione della medesima soluzione.

Eppure quando il governo italiano si apprestava ad  approvare una proroga similare di 30 anni per le nostre concessioni  è stata fortemente osteggiata dalla commissione del mercato interno, né ci si è mai soffermati a valutare la validità del sistema normativo italiano che ha meglio realizzato il sistema economico balneare in tutto il panorama europeo.

Ma un funzionario che ben conosce la Ley de Costas ha detto ad un nostro collega balneare, che chiede di mantenere il riserbo

1 che la proroga non riguarda solo le concessione diciamo compensative nate dall’ espropio dell’ 88 ma riguarda anche le altre concessioni sulla costa, per cui proroga per tutte le concessioni indistintamente se nate dall’esproprio o no.

2 la proroga contrariamente a quanto ci aveva detto Barnier che era legata ad una maggiore compensazione per l’esproprio della proprietà, non è affato così, infatti con  la scadenza al 2018 si intende come concluso l’indennizzo infatti non pagavano un canone, invece con la proroga dal 2018 in avanti  diventeranno diciamo concessioni normali e dovranno pagare anche loro un canone annuale.

 

In altre parole il funzionario afferma che la proroga della Ley de costa è valida per tutte le concessioni date prima dell’entrata in vigore della legge cioè il 2013 e include anche quelle rilasciate nel ’88 per cui se per esempio una concessione è stata rilasciata nel 2000 con una durata di 20 anni , nel 2020 quando la concessione dovrebbe scadere il concessionario può chiedere la proroga di 30 anni e arrivare al 2050. Per ottenere la proroga ci sono alcune punti da rispettare tipo rispetto del medio ambiente , risparmio energetico, nuovi investimenti ecc….
La proroga per le concessioni rilasciate nell’ 88 non ha carattere di indennizzo in quanto anche loro da adesso dovranno pagare un canone annuale come gli altri concessionari

Chiediamo ai nostri tecnici, usiamo il blog per farlo, di analizzare la situazione. Vi metteremo in contatto diretto col balneare e poi col funzionario.

Crediamo che alla vigilia dell’incontro del 13 queste notizie possano essere utili.

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2 Responses to “Notizie dalla Spagna: la proroga non riguarda solo le concessioni compensative nate dall’esproprio dell’ 88, ma riguarda anche le altre concessioni sulla costa”

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