Nuovo incarico al Ministero per Silvio Greco

slowfish_grecoÈ di poche ore fa la notizia che il  Silvio Greco, dirigente di ricerca dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), responsabile ambiente di Slow Food Italia e presidente del Comitato scientifico di Slow Fish, è stato scelto come uno dei membri del gruppo di lavoro creato dal Ministero dell’Ambiente che si occuperà della strategia marina italiana.

Il suo ingresso nel gruppo di lavoro è stato voluto soprattutto dalla sottosegretaria al Ministero per l’Ambiente, Silvia Velo, che ha individuato nel professore la figura più adatta a coordinare la parte scientifica del progetto.

 

«Ringrazio di cuore l’onorevole Velo che ha voluto coinvolgermi in questo prestigioso progetto europeo. Sono contento di poter contribuire alla messa a punto di una strategia per l’ambiente marino. Per la prima volta l’Italia sarà al passo con gli altri paesi europei nell’attuare un programma di azione e di analisi dei mari nazionali» spiega Greco.

La strategia punterà soprattutto al controllo, al monitoraggio e all’attuazione di politiche specifiche per l’ambiente marino, costiero e profondo. «Insieme ai miei colleghi, cercherò di far emergere l’importanza dei mari italiani e la loro armonizzazione nel contesto del Mediterraneo».

Silvio Greco è stato anche il mio professore all’Università di Pollenzo e vista la sua grande preparazione mi sento confortata, poiché per troppi anni si è tralasciato un settore strategico importantissimo di cui vanno sfruttate tutte le potenzialità, il Mare.

 Anche se siamo nel Mediterraneo spesso, anzi sempre  ci si dimentica di parlare di porti, di nautica, di traffico crocieristico, di porti turistici, per non parlare poi del trattamento che il Governo ha nei confronti delle 30 mila imprese balneari, che scambiando concorrenza per sostituzione di impresa, vuole ad evidenza pubblica.

Il 12 febbraio 2013 Angelo Zerilli lamentava che il sistema mare fosse assente dal piano strategico per lo sviluppo del turismo, http://www.donnedamare.it/piano-strategico-per-lo-sviluppo-del-turismo-in-italia-e-il-mare/, però adesso con questa nomina e le dichiarazioni del presidente dell’ENIT, Cristiano Radaelli  http://www.donnedamare.it/enit-necessario-sviluppare-di-piu-il-turismo-costiero-marittimo/ sembra che le cose stiano cambiando. 

Congratulazioni Prof!

 

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