Ordine del giorno sui pertinenziali: dichiarato inammissibile dalla presidenza della Camera ma sostenuto fortemente dal governo

1011411_10201339927692929_880906622_nDa ieri sappiamo che l’emendamento sui canoni pertinenziali, che intendeva introdurre una moratoria per le imprese turistico-balneari gravate dagli aumenti, non è stato inserito nel decreto del fare.  Esso citava:

Sino alla data del 31.10.2013 sono sospesi i pagamenti dei canoni per le concessioni demaniali marittime indicate all’art. 3 del D.L. 5 ottobre 1993 n. 400, così come modificato dall’art. 1, comma 251, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e dall’art. 1, comma 252, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, anche qualora i relativi importi siano stati iscritti al ruolo esattoriale e siano state emesse cartelle di pagamento da parte degli agenti incaricati alla riscossione.

Sino alla stessa data del 31.10.2013 sono sospesi i procedimenti amministrativi avviati dalle amministrazioni competenti, e gli effetti dei medesimi, relativi alla sospensione, revoca o decadenza dalla concessione demaniale marittima derivante dal mancato versamento del canone demaniale marittimo nella misura determinata dall’art. 1, comma 251, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

 Entro dieci giorni dall’entrata in vigore della presente norma le amministrazioni competenti provvedono a trasmettere all’agente della riscossione l’elenco dei codici tributo interessati dalla sospensione.”.

Oggi eravamo in attesa della discussione dell’ordine del giorno che riguardava appunto  la SOSPENSIONE DEI PAGAMENTO DAL 2007 AL 2013 e RELATIVO RICALCOLO. Tale ordine del giorno avrebbe fatto passare il decreto dalla camera al senato. Abbiamo però saputo che tale ordine del giorno è stato dichiarato inammissibile dalla presidenza della camera, in realtà non dal governo.

Sappiamo inoltre dall’On.le Anna Giacobbe, che ringraziamo, anche che si sta lavorando per riammettere l’ordine del giorno. Esiste quindi la possibilità concreta che questo ordine del giorno venga riammesso anche perché sostenuto fortemente dal governo. Il vero tangibile ostacolo è la ragioneria della stato a causa della copertura finanziaria, insufficiente nel caso in cui venisse applicata la moratoria. Il governo ha però piena consapevolezza che la situazione dei pertinenziali non può essere procrastinata e vuole risolvere al più presto e nei migliori dei modi la situazione.

 

 

 

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