Roma 15 Marzo, balneari in piazza contro la direttiva Bolkestein

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Le donne balneari italiane in una lunga catena per dire NO alle Aste manifesteranno in Piazza Montecitorio dalle 11 alle 14.

Non si ferma la protesta degli balneari. Mercoledì 15 marzo manifesteranno in piazza Montecitorio dalle 11 alle 14 contro la messa all’asta di 30 mila concessioni balneari italiane che, se attuata, non solo determinerebbe la fine di un intero settore, ma potrebbe dare spazio a multinazionali e malaffare. 

A far decidere i balneari a scendere in piazza è stata la presentazione del DDL per la riforma del comparto, da loro stessi definito “ammazzabalneari”, che certifica le aste e le inequivocabili parole del Ministro Calenda: “Sono favorevole alla Bolkestein perché a mio avviso quando lo stato dà una concessione deve metterla a gara, è un principio logico. Nella maggior parte delle situazioni le concessioni demaniali sono casi eclatanti, anzi vergognose”.

Parole che tolgono ogni alibi e che giocoforza hanno portato, legati da unità di intenti, Comitato Salvataggio Turismo Italiano, Donnedamare, ITB, tutte le associazioni regionali della Toscana e molte altre regioni italiane, sostenuti dai sindacati di categoria che più ascoltano  le richieste della base, Assobalneari e Cna Balneatori a credere che non sia più il momento del basso profilo, ma della Piazza, convinti che sia un momento determinante di lotta, a sostegno del NO alle Evidenze Pubbliche per le imprese familiari balneari italiane.

“Come Comitato Salvataggio – afferma il Presidente Emiliano Favilla – abbiamo dato la disponibilità a dare comunicazione ufficiale al Questore di Roma di questa iniziativa che vuole essere unitaria, trasversale alla politica e alle forze sindacali. Una manifestazione pacifica, ma qualificante anche dal punto di vista mediatico, sia per i contatti con la stampa, ma anche con la politica e le Istituzioni che vorranno essere presenti”.

“Faccio un appello alle donne balneari italiane – aggiunge Bettina Bolla, presidente di Donnedamare – affinchè ci sia la massima partecipazione possibile. Sono convinta che ogni donna guardando negli occhi il proprio figlio questa volta non possa rimanere a casa. La lunga catena di tutte le donne balneari italiane appartenenti a diversi sindacati ed associazioni sarà volta a sensibilizzare il governo e a far vedere chi veramente verrà danneggiato dall’attuazione delle evidenze pubbliche: famiglie, donne e bambini”. 

“Finalmente la piazza – tuona il Presidente Giuseppe Ricci di ITB Italia – non è più tempo del dialogo, in oltre dieci anni di lotta balneare abbiamo conosciuto ben cinque Governi e siamo stanchi delle false promesse e dei passaggi elettorali. Il 15 Marzo vogliamo le risposte che da anni aspettiamo!”

La partecipazione è importante, – scrive Fabrizio Licordari presidente di Assobalneari Italia  – perché solo con la presenza ognuno di noi puó esprime il suo “No alla Bolkestein”, come faranno in contemporanea gli ambulanti per difendere il diritto a continuare nel lavoro della propria impresa. I balneari italiani – continua – sono nettamente contrari alla evidenze pubbliche e non le accetteranno mai. Non è una questione di slogan o di proporre soluzioni magiche o fantascientifiche.  Esprimere la volontà degli imprenditori per Assobalneari Italia non è una perdita di tempo o di credibilità, ma è un dovere sacrosanto derivatogli dal mandato di rappresentatività ricevuto che, oggi più che mai, si sta rafforzando giorno per giorno.

 “Condivido e sostengo – ci fa sapere in un comunicato stampa il Presidente di Cna Balneatori Cristiano Tomei – le ragioni del presidio di protesta degli imprenditori balneari organizzato per il prossimo 15 marzo a Roma, che corrispondono alla nostra posizione sindacale: contrarietà alle evidenze pubbliche delle attuali concessioni e volontà di applicare il legittimo affidamento per istituire un regime di “doppio binario e un lungo prolungamento per le attuali imprese, in modo da dimostrare la non inerenza delle concessioni balneari nella direttiva Bolkestein”

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Donnedamare, Comitato e ACO Liguria chiamano a raccolta tutti i Sindaci

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E’ importante che ogni balneari di Italia inviti in proprio sindaco a partecipare con noi alla manifestazione!

FORZA!!!!!!!!!

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Al via il tour “La Liguria si ribella”. Lunedì 6 marzo alle 17:30 la prima tappa a Varazze.

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E’ fissato per lunedì 6 marzo alle 17:30 al Kursaal Margherita di Varazze
il primo appuntamento del tour “la Liguria si ribella” quattro date nella provincia di Savona e Imperia, cui seguiranno altre tappe nel genovesato e sul levante per dire no all’imposizione assurda da parte dell’Europa di una normativa, la direttiva Bolkestein, che rischia di spazzare via trentamila imprese balneari italiane, mettendo a rischio anche il lavoro di ormeggiatori, tassiti, ambulanti e pescatori. 

Obiettivo del tour è quello di parlare insieme ai rappresentanti di tutte le categorie colpite dalla direttiva Bolkestein, che rischiano di perdere il proprio lavoro a causa della complicità di un Governo rimasto inerte e immobile di fronte all’applicazione di una legge scellerata, che non tiene conto delle differenze di ogni territorio e nel caso dei balneari di dire no al DDL da loro stessi definito “ammazzabalneari” poiché certifica le aste.

Nella cittadina rivierasca, che conta circa 35 stabilimenti balneari, domani arriveranno presenze di rilievo: Massimo Baldini, senatore della Repubblica Italiana, Marco Scajola, Assessore al demanio della Regione Liguria, Angelo Vaccarezza, Presidente della Commissione Bilancio della Regione Liguria che discuteranno con Bettina Bolla, presidente di Donnedamare, Giuseppe Occhiuto consigliere di Aval e Massimo Mascherpa rappresentante di ACO Liguria.

“È sconcertante – afferma Bettina Bolla – registrare che il Governo, aiutato da una classe politica autoreferenziale, pigra e distante sempre più dalle esigenze degli italiani, invece di agire per rilancio economico, sociale e imprenditoriale dell’Italia e, di interrogare il territorio sui propri bisogni ed esigenze sia servo dell’Europa e delle Multinazionali”.

“Vogliamo reagire e non essere partecipi di questa cronaca di una morte annunciata che mette sempre più a repentaglio il futuro dei nostri figli. Ecco perché – conclude la balneare – vogliamo chiedere soluzioni ad una classe politica che non si ricorda della nostra terra, mortificando aspettative, sogni e speranze di quanti credono che l’Italia sia la nazione più bella del mondo, ma anche la più maltrattata, vilipesa e umiliata”.

“Il Governo ci deve delle risposte e per questo, insieme alle donne balneari, ai balneari e agli ormeggiatori – annuncia la Bolla – sarò in piazza Montecitorio a Roma il prossimo 15 marzo”
Per gli ambulanti invece – rilancia Occhiuto – l’appuntamento è per lo stesso giorno in Piazza della Repubblica, sempre a Roma

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15 Marzo Manifestazione Roma: luogo e orari

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La Manifestazione si terrà a Piazza Montecitorio dalle 11 alle 14 

 

Treni da Genova Principe

mi raccomando prenotate in anticipo

2 opzioni (la prima quella più indicata)

RIENTRO indicato 16:57 

Treni inserisco da Viareggio 

2 opzioni (la prima quella più indicata)

RIENTRO

ATTENZIONE SI PREGA I BALNEARI DELLE ALTRE REGIONI DI INDICARE ED INVIARCI I TRENI O I MEZZI UTILIZZATI, PULLMAN (RIFERIMENTI TELEFONICI DA CONTATTARE)

percorso per arrivare Montecitorio

Viaggio in auto distanza = 3,0 km, durata viaggio = 13 min.

 

Autobus – 85 – Direzione: Arco Di Travertino (Ma) Servizio effettuato da Atac 10:13 o 10:59 Partenza Termini

 

A piedi 2,6 km, durata viaggio = 31 min.

ATTENZIONE PER CHI E’ IL GIORNO PRIMA A ROMA PER IL CONVEGNO LIDI SOSTENIBILI E PER CHI HA PRENOTATO CON NOI E’ PREVISTA  UN’ALTRA DESTINAZIONE DA QUELLA STABILITA CHIAMARE LA LAURA CASTELLO!  

16.57

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Assobalneari: ‘Calenda scorretto, balneari pronti a manifestare’

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Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari-Confindustria.

Il presidente di Assobalneari-Confindustria, Fabrizio Licordari commenta la convocazione, da parte del ministro allo sviluppo economico, delle sole associazioni Sib, Fiba e Oasi. E invita a protestare contro la Bolkestein il 15 marzo a Roma.

Fabrizio Licordari Assobalneari Italia aderente a Federturismo Confindustria ha appreso dalla testata giornalistica Mondo Balneare che il ministro allo sviluppo economico Carlo Calenda, dopo avere reso dichiarazioni sprezzanti riguardanti la categoria degli imprenditori balneari italiani, avrebbe convocato una parte delle associazioni di categoria per trattare la questione concessioni.

Assobalneari Italia rende noto a tutto il comparto balneare italiano di non avere ricevuto nessuna convocazione a questo proposito, e questo lo riteniamo un comportamento del tutto scorretto per affrontare un tema così importante che riguarda 30.000 imprese balneari italiane. La cosa singolare è che già il 16 gennaio scorso Assobalneari Italia aveva domandato uno specifico incontro al ministro Calenda, attivando peraltro tutte le procedure richieste dal Ministero, proprio per affrontare l’argomento prima che scoppiasse la polemica generata dalle discriminatorie dichiarazioni del ministro nei confronti dei concessionari balneari.

L’obiettivo dell’incontro per Assobalneari Italia era proprio quello di spiegare al ministro delle attività produttive le peculiarità e i problemi che stanno vivendo oggi 30.000 imprenditori e le ricadute di questi su un indotto di oltre 1.000.000 di lavoratori e dare un’adeguata informazione di come la stessa materia sia trattata in Spagna e Portogallo. Nessuno fino a ora aveva pensato infatti di relazionarsi con uno dei ministri competenti in materia di riforma delle concessioni demaniali marittime, coordinati dal ministro per gli affari regionali. La stessa richiesta era stata da parte nostra contemporaneamente inoltrata anche al ministro per le infrastrutture Graziano Delrio.

Oggi comprendiamo perché Calenda abbia disatteso la nostra richiesta, ma soprattutto registriamo il fatto che, dopo aver acuito un clima già teso con dichiarazioni di attacco al nostro settore, il ministro abbia calibrato un confronto solo con quelle organizzazioni (Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti e Oasi-Confartigianato) che affiancano il progetto del governo di applicare le evidenze pubbliche delle concessioni balneari e di rendere esecutiva per l’Italia una direttiva europea, la cosiddetta Bolkestein, che in altri Stati è stata disattesa.

A noi questo modo di fare non piace, perché riteniamo che sia dovere di un ministro quello di ascoltare tutti e di avviare un confronto serio con i rappresentanti del settore, compresi quelli che esprimono posizioni contrarie al disegno di legge presentato lo scorso 27 gennaio dal governo, come Assobalneari Italia Federturismo Confindustria. Inoltre il ministro deve anche tenere in conto che le posizioni di forza in termini di rappresentatività sono profondamente cambiate e che le tre organizzazioni favorevoli alla riforma, che oggi il governo vorrebbe portare avanti, non hanno più la rappresentanza e il consenso che avevano una volta e per il quale viene loro attribuito un peso che ormai hanno perso.

I balneari italiani sono nettamente contrari alla evidenze pubbliche e non le accetteranno mai. Non è una questione di slogan o di proporre soluzioni magiche o fantascientifiche, ed esprimere la volontà degli imprenditori per Assobalneari Italia non è una perdita di tempo o di credibilità come il Sib-Confcommercio afferma, ma è un dovere sacrosanto derivatogli dal mandato di rappresentatività ricevuto che, oggi più che mai, si sta rafforzando giorno per giorno.

Se il ministro Calenda vorrà convocarci, avremo modo di spiegare la posizione di Assobalneari Italia e della stragrande maggioranza dei balneari italiani. Se invece saremo esclusi dal tavolo ne prenderemo atto, continuando comunque a portare avanti con fermezza il “No alla Bolkestein” e la proroga di trent’anni con l’aiuto delle forze politiche che ci stanno sostenendo.

Assobalneari Italia invita i balneari italiani contrari all’applicazione della direttiva Bolkestein il giorno 15 marzo a Roma per un presidio di dissenso contro il disegno di legge che certifica le evidenze pubbliche delle concessioni balneari. La partecipazione è importante, perché solo con la presenza ognuno di noi puó esprime il suo “No alla Bolkestein”, come faranno in contemporanea i commercianti ambulanti per difendere il diritto a continuare nel lavoro della propria impresa.

Fabrizio Licordari è presidente di Assobalneari-Confindustria.

Fonte Mondobalneare

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