Balneari: Scajola, incontro urgente con Governo su ddl

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(ANSA) – GENOVA, 16 FEB – Un incontro urgente con il Governo per definire la portata del disegno di legge delega approvato. recentemente dall’esecutivo e soprattutto riempire di contenuti i decreti attuativi. E’ quanto stato chiesto oggi nell’incontro del Tavolo interregionale del Demanio marittimo riunito a Roma sotto il coordinamento dell’assessore Marco Scajola. L’incontro è stato convocato subito dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri del ddl delega per la riforma della materia per definire una strada comune tra le regioni. L’impianto di legge del Governo, secondo le regioni, ha alcuni elementi forti, ma anche vuoti da colmare. A partire ad esempio dalla durata del periodo transitorio, punto fondamentale su cui va trovata un’intesa con l’esecutivo. Un processo che le regioni intendono costruire per iniziare a definire la reale portata delle linee guida e specificare meglio alcune questioni che vanno maggiormente dettagliate.

Nella riunione di oggi, a cui ha preso parte per la Liguria anche il consigliere regionale Angelo Vaccarezza, ogni regione ha manifestato le sue peculiarità illustrando lo stato dell’arte delle sue concessioni che riflettono storie imprenditoriali e territori differenti. Tutte però hanno convenuto sulla necessità di costruire un ponte con i soggetti coinvolti e di prevedere spazi di manovra, in grado di tutelare il più possibile le aziende balneari.

E se alcune regioni hanno evidenziato apprezzamento per determinati aspetti del disegno di legge del Governo, quali il riconoscimento della professionalità e del valore delle aziende, dall’altro è stato anche registrata una forte carenza su altri fronti, come quello della pianificazione e della poca chiarezza sul periodo transitorio.

Al termine della riunione tra le regioni gli assessori, coordinati da Marco Scajola, si sono incontrati con i rappresentanti nazionali delle Associazioni dei balneari reduci da un incontro con il Ministro. A loro è stata illustrata la posizione delle regioni che si sono assunte la piena responsabilità del tema, non volendo delegare completamente al Governo l’iter legislativo della redazione dei decreti attuativi.

Le Associazioni hanno ribadito l’importanza del ruolo delle regioni a tutela delle imprese e della tipicità di ogni territorio e la necessità di essere garantiti, con riferimento al “legittimo affidamento” che ciascun concessionario aveva quando ha acquisito la concessione e le normative erano diverse.

Le Associazioni sono state nette nel dire no a qualsiasi procedura selettiva e sostenere il legittimo affidamento con un periodo transitorio di 30 anni.

“Sono soddisfatto per la grande partecipazione dei colleghi delle regioni vista la delicatezza del tema – ha detto al termine l’assessore Scajola – Chiederemo un incontro urgente al Governo partendo dalla volontà comune di tutelare le imprese.

Come Regione Liguria ho molto apprezzato la posizione espressa dalle Associazioni nazionali dei balneari che hanno ribadito l’importanza del legittimo affidamento legato a un periodo transitorio di trent’anni”. “Grazie all’iniziativa dell’assessore Scajola – conclude il consigliere Angelo Vaccarezza, presidente prima Commissione consiliare – la Liguria è oggi la regione di riferimento,a livello nazionale, per la questione balneare, facendo sintesi delle differenti posizioni espresse dalle regioni, senza però far venir meno i due punti. cardine del legittimo affidamento e dei 30 anni del periodo transitorio”. (ANSA).

CE

16-FEB-17 17:41 NNN

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Concessioni spiagge: il resoconto delle due riunioni

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Parallelamente al dibattito in Senato sul disegno di legge del Governo sulle concessioni demaniali ad uso turistico ricreativo si svolgeva la ,manifestazione dei tassisti che ieri (SOLO IERI) sono stati rimessi nella Direttiva Bolkestein dall’emendamento Lanzillotta e oggi hanno paralizzato tutta Roma.

Al Senato è stata presentata la legge delega per la concessioni da parte dei gruppi del Partito democratico e Area popolare. I lavori che sono stati introdotti dall’On.le Sergio Pizzolante, vice capogruppo Area popolare alla Camera, e dal senatore Salvatore Tomaselli, capogruppo Pd in commissione Industria, commercio e turismo. Nel dibattito sono intervenuti anche i rappresentanti delle categorie e l’Onorevole Arlotti. 

Insieme a

il Sen. Tomaselli dalla Puglia

l’On.le Anitori Lazio

l’On.le Saggese dalla Campania

la Senatrice Albano della Liguria

Esponenti politici, come presentati dalla Senatrice Granaiola provenienti da tutte le Regioni.  Forse la senatrice non ha nominato a caso le regioni di provenienza: la ex sostenitrice dei balneari sapeva infatti molto bene che parallelamente si stava svolgendo la riunione degli assessori regionali al demanio convocati dall’assessore della Regione Liguria nella sua veste di coordinatore. Presente  l’assessore regionale Andrea Corsini dell’Emilia Romagna.
In entrambi gli incontri hanno partecipato anche i rappresentanti delle associazioni. Unico assente alla riunione al Senato è stato il sindacato Assobalneari Italia, perché non invitato. Forse perché ci dice Fabrizio Licordari al telefono “La nostra posizione è arcinota e forse proprio per quello hanno ritenuto pericolosa per la loro ricerca di consenso la nostra presenza ed un nostro intervento”. Per la sottoscritta è stato possibile partecipare grazie a Cristiano Tomei di CNA.

Nella riunione al Senato si è manifestata una divisione profonda tra i sindacati di categoria; da una parte SIB, FIBA, OASI hanno plaudito il DDL; dall’altra CNA, ITB e Donnedamare hanno ribadito il loro NO a qualsiasi asta o procedura di evidenza pubblica.

Mentre da una parte, come si è potuto vedere nella diretta streaming del convegno al Senato si è assistito ad una forte spaccatura tra sindacati (chi appoggia il DDL e chi no, chi appoggia le evidenze pubbliche e chi no), dall’altra parte durante la riunione tenutasi nella sede della Regione Abruzzo in Via Piave 8, convocata dall’assessore Scajola tutte le associazioni sono state nette nel  sostenere il legittimo affidamento con un periodo transitorio di 30 anni.

Particolarmente soddisfatto l’assessore della regione Liguria Scajola (Forza Italia), da sempre contrario alla direttiva Bolkestein”Chiederemo un incontro urgente al Governo partendo dalla volontà comune di tutelare le imprese. Come Regione Liguria ho molto apprezzato la posizione espressa dalle Associazioni nazionali dei balneari che hanno ribadito l’importanza del legittimo affidamento legato a un periodo transitorio di trent’anni”.

Insomma, la partita è ancora tutta da giocare e il vincitore di oggi, l’unico che ha portato a casa il risultato è l’assessore Scajola che ha messo un freno, supportato dai sindacati, all’iniziativa con il ministro Costa secondo il quale  “i 30 anni sono troppi e chi li vuole fa una cosa dirompente”.

Domani si replica: in programma in Liguria un incontro del ministro Costa con le associazioni di categoria liguri, le più agguerrite insieme a quelle toscane. 

 

 

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Balneari: Scajola, incontro urgente con Governo su ddl

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(ANSA) – GENOVA, 16 FEB – Un incontro urgente con il Governo per definire la portata del disegno di legge delega approvato. recentemente dall’esecutivo e soprattutto riempire di contenuti i decreti attuativi. E’ quanto stato chiesto oggi nell’incontro del Tavolo interregionale del Demanio marittimo riunito a Roma sotto il coordinamento dell’assessore Marco Scajola. L’incontro è stato convocato subito dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri del ddl delega per la riforma della materia per definire una strada comune tra le regioni. L’impianto di legge del Governo, secondo le regioni, ha alcuni elementi forti, ma anche vuoti da colmare. A partire ad esempio dalla durata del periodo transitorio, punto fondamentale su cui va trovata un’intesa con l’esecutivo. Un processo che le regioni intendono costruire per iniziare a definire la reale portata delle linee guida e specificare meglio alcune questioni che vanno maggiormente dettagliate.

Nella riunione di oggi, a cui ha preso parte per la Liguria anche il consigliere regionale Angelo Vaccarezza, ogni regione ha manifestato le sue peculiarità illustrando lo stato dell’arte delle sue concessioni che riflettono storie imprenditoriali e territori differenti. Tutte però hanno convenuto sulla necessità di costruire un ponte con i soggetti coinvolti e di prevedere spazi di manovra, in grado di tutelare il più possibile le aziende balneari. 

E se alcune regioni hanno evidenziato apprezzamento per determinati aspetti del disegno di legge del Governo, quali il riconoscimento della professionalità e del valore delle aziende, dall’altro è stato anche registrata una forte carenza su altri fronti, come quello della pianificazione e della poca chiarezza sul periodo transitorio. 

Al termine della riunione tra le regioni gli assessori, coordinati da Marco Scajola, si sono incontrati con i rappresentanti nazionali delle Associazioni dei balneari reduci da un incontro con il Ministro. A loro è stata illustrata la posizione delle regioni che si sono assunte la piena responsabilità del tema, non volendo delegare completamente al Governo l’iter legislativo della redazione dei decreti attuativi.

Le Associazioni hanno ribadito l’importanza del ruolo delle regioni a tutela delle imprese e della tipicità di ogni territorio e la necessità di essere garantiti, con riferimento al “legittimo affidamento” che ciascun concessionario aveva quando ha acquisito la concessione e le normative erano diverse.

Le Associazioni sono state nette nel dire no a qualsiasi procedura selettiva e sostenere il legittimo affidamento con un periodo transitorio di 30 anni. 

“Sono soddisfatto per la grande partecipazione dei colleghi delle regioni vista la delicatezza del tema – ha detto al termine l’assessore Scajola – Chiederemo un incontro urgente al Governo partendo dalla volontà comune di tutelare le imprese.

Come Regione Liguria ho molto apprezzato la posizione espressa dalle Associazioni nazionali dei balneari che hanno ribadito l’importanza del legittimo affidamento legato a un periodo transitorio di trent’anni”. “Grazie all’iniziativa dell’assessore Scajola – conclude il consigliere Angelo Vaccarezza, presidente prima Commissione consiliare – la Liguria è oggi la regione di riferimento,a livello nazionale, per la questione balneare, facendo sintesi delle differenti posizioni espresse dalle regioni, senza però far venir meno i due punti. cardine del legittimo affidamento e dei 30 anni del periodo transitorio”. (ANSA).

CE

16-FEB-17 17:41 NNN

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Conferenza stampa al Senato: ecco il link dove seguirla 

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Da Antonio Smeragliuolo https://m.youtube.com/watch?v=LFuwsG1R-W0

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il Ministro Costa a Rimini: il resoconto dell’incontro

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Il ministro Enrico Costa oggi era a Rimini per presentare il disegno di legge delega sulle spiagge. Insieme all’On.le Sergio Pizzolante, l’On.le Arlotti e l’assessore Orsini. 

Noi non c’eravamo ma un nostro collega riminese Gabriele Boldrini ci avvisa che Costa, Arlotti e Corsini confermano la linea delle aste con i paletti, che Costa ha detto che farà la legge sentendo tutte le associazioni (domanda ma se sentirà tutte le associazioni anche quelle che non vogliono le aste? ) e che Corsini, l’Assessore al Commercio e Turismo della Regione Emilia-Romagna ha detto che COSTRINGERA’ (notate il termine) la Liguria a far marcia indietro.

Ps: all’assemblea del PDemocratico non è neppure data facoltà di intervenire…

 

Riportiamo l’articolo di Chiamamicittà per riportare nel dettaglio ciò che è stato detto durante l’assemblea.

Da una prima analisi di ciò che  è riportato dal quotidiano on line è che noi accettiamo le aste senza avere la conferma né dell’entità del periodo transitorio  che verrà chiesto a Bruxelles,  del modo in cui sarà calcolato il valore degli investimenti fin qui effettuati in una concessione,  a quanto ammonteranno i nuovi canoni demaniali.

Direi che abbiamo di che essere contenti

Basta demagogia, basta creare false illusioni: sulle concessioni balneari bisogna attenersi alle direttive europee. Ma anche niente allarmi prematuri: la legge delega ancora non è entrata in vigore ed è ancora presto per fasciarsi la testa prima che Bruxelles ce la rompa di nuovo. Ovvero: le proroghe, o “periodo transitorio” che dir si voglia, anche se nel passato sono state bocciate in sede europea, non è detto che lo siano anche questa volta, nella formulazione prevista dal disegno di legge. E sulla durata di quel periodo transitorio si andrà a trattare con l’Europa.

Questi, in estrema sintesi, i concetti che hanno voluto ribadire gli intervenuti oggi all’hotel Savoia di Rimini per presentare quella che nelle intenzioni dovrebbe essere la soluzione per l’annosissima questione delle concessioni demaniali sulle spiagge. 

Lo ha detto il ministro degli Affari regionali, Enrico Costa, lo hanno ripetuto gli onorevoli Pizzolante e Arlotti, l’assessore regionale Corsini, il sindaco di Rimini Andrea Gnassi.

Il ministro Costa, tanto per ricordare la complessità della vicenda, ha voluto elencare quanti ministeri vi siano a vario titolo coinvolti: oltre al suo,  “Beni culturali, Ambiente, Trasporti, Economia, Sviluppo economico, Semplificazione e Pubblica Amministrazione”. Rivendicando a sé il merito di aver almeno preso l’iniziativa in una materia “che era di tutti e di nessuno”.

L’onorevole Tiziano Arlotti (Pd), crede la formula della legge delega sia la migliore, in modo da poter coinvolgere tutti i soggetti interessati. “Le due proroghe chieste in precedenza dall’Italia – ha ricordato – sono state bocciate, ma ora siamo fiduciosi di aver imboccato il percorso istituzionale corretto. Ora contiamo di poterne discutere presto in Parlamento”.  

Quando? Qualcuno spera di chiudere entro maggio, ma di questi tempi, con le tante fibrillazioni politiche in atto, è più difficile che mai fare previsioni. Poi entro sei mesi dovranno essere emanati i decreti attuativi.

Però è proprio in parlamento che dovranno essere definiti i punti più spinosi, che una legge delega non può contenere. E cioè soprattutto: quanto potrà durare il “periodo transitorio” che verrà chiesto a Bruxelles; in che modo sarà calcolato il valore degli investimenti fin qui effettuati in una concessione, il cui riconoscimento è consentito dall’art.11 della sentenza europea dello scorso luglio; infine, a quanto ammonteranno i nuovi canoni demaniali.

Altri aspetti saranno di competenza delle Regioni, come ha spiegato l’assessore Andrea Corsini“Una volta recepita dalle normative regionali, sarà nostra discrezionalità determinare la durata delle concessioni, quante concessioni potrà avere ogni singolo operatore, la classificazione della valenza turistica di ogni arenile”.

Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi ha rimarcato di aver posto l’esigenza di “prevedere forme di premialità per chi si impegna a investire in progetti di innovazione turistica”, con chiaro riferimento, per quanto riguarda Rimini, al Parco del Mare.

L’onorevole Sergio Pizzolante (Ncd), ha commentato anche le posizioni assunte fra gli altri da Forza Italia: “Quando ero responsabile del turismo nel Pdl – ha detto – non mi sono mai sognato di promettere deroghe alla Bolkenstein o proroghe delle concessioni senza nessun fondamento. C’è qualcuno che ha perso il contatto con la realtà”.

Qui il testo integrale del DDL Concessioni Turistiche Demaniali

Il primo commento è quello di Simone Battistoni, vicepresidente nazionale e presidente del S.I.B. Emilia Romagna (Confcommercio):

“Giudico assolutamente positivo l’impegno del ministro, ma ora bisogna al più presto completare l’iter e poi ‘riempire’ la legge di contenuti. Il Ministro se da una parte ha detto che non possiamo aspettarci un periodo transitorio di 30 o 40 anni dall’altra ha ribadito che non si può ‘tirare una riga su tutto quanto ha costruito la nostra categoria’. Il responsabile per gli Affari Regionali ha anche detto che se l’Europa non ci farà sconti, noi non faremo sconti all’Europa, perchè i criteri scritti nel testo sono tutti, assolutamente, difendibili”.

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