Presidio Balneari Firenze: la lettera dei balneari a Luigi Napolitano e a Piero Fassino

Domani, 23 Ottobre 2013 in occasione della XXX Assemblea Nazionale ANCI (http://www.anci.it/index.cfm?layout=dettaglio&IdDett=43413), il meeting che riunisce tutti i sindaci italiani, parteciperanno importanti personalità tra cui il presidente della Repubblica, atteso in veste di ospite d’onore e Piero Fassino, Presidente dell’ANCI e sindaco di Torino

Proprio al Presidente della Repubblica Luigi Napolitano e a Piero Fassino, è rivolta la lettera che ci invia Comitato Salvataggio Imprese e Turismo Italiano.

 

Firenze, 23 Ottobre 2013

Illustrissimo Signor Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,

Illustrissimo Signor Sindaco,

 

è un imprenditore balneare che vi scrive,

vi chiedo a nome di tutta la categoria, di me stesso e della mia famiglia di favi portavoce presso il Governo Italiano e quello Europeo, dell’angoscia che stanno vivendo da anni 30.000 famiglie italiane, a causa di una erronea applicazione della direttiva Servizi 2006/123/CE ( D. Bolkestein) che vedrebbe la messa all’asta dei sacrifici e degli investimenti di una vita di lavoro.

La stessa direttiva al suo interno prevede, tra l’altro, anche tutte le necessarie tutele per le imprese balneari esistenti, tutele che purtroppo, al momento, non vengono minimamente prese in considerazione dal Governo Italiano.

Oggi, presso la Fortezza da Basso a Firenze verterà un importantissimo incontro tra i Sindaci d’Italia rappresentanti dell’ANCI, proprio in tema di Demanio marittimo ricreativo.

Io e la mia famiglia siamo qui, fuori dalla porta, siamo qui per difendere la nostra azienda familiare, i nostri investimenti, il nostro lavoro e la nostra famiglia, con le nostre rate dei mutui in banca da pagare ben oltre il 2015, i nostri servizi, la specificità e tipicità del nostro stabilimento balneare.

Siamo qui per capire quale sarà la nostra fine, per sapere se dovremmo lasciare per sempre il lavoro che la nostra famiglia, ha contribuito a creare con grandi sacrifici, investimenti, ma anche e soprattutto con una grande passione.

Vi chiedo pertanto di intercedere presso il Governo, affinché non venga messo in atto un vero e proprio “esproprio aziendale” cancellando così, il lavoro di oltre un secolo della piccola impresa balneare familiare Italiana, a favore del grande Capitale finanziario, di una globalizzazione del lavoro che andrebbe a ricadere direttamente e negativamente sulle economie territoriali di ogni comune costiero Italiano.

Conosco personalmente tanti colleghi balneari onesti e capaci che sono stanchi di attacchi ingiusti e generalizzati, da parte dei mass media e di una parte della politica, nei confronti della intera categoria balneare, siamo pronti a fare i nostri ulteriori sacrifici per la difesa delle nostre aziende e del Paese, ma chiediamo che i nostri rappresentanti istituzionali, i sindaci in particolare, siano al nostro fianco in maniera decisa, convinta e definitiva.

 

Mi rivolgo quindi a Lei Signor Presidente ed a voi Sindaci dei comuni costieri in particolare, affinché ci facciate da giusti “mediatori” verso il Governo Italiano, in modo che finalmente si presenti in Europa con la consapevolezza di rappresentare valore delle imprese balneari italiane. Un Governo che finalmente ci rappresenti in Europa ed adotti, ogni idoneo strumento al fine di evitare la distruzione di un settore economico vitale e competitivo, invidiatoci in tutto il mondo, ed in modo che le imprese familiari balneari possano finalmente uscire da un clima di incertezza che ormai dura da troppi anni.

 

Con ossequi e cordialità.

 

Un balneare Italiano

 

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