Quagliariello (cofirmatario emendamento Gasparri) nel gruppo ristretto di Napolitano

DownloadedFile-1Da Antonio Smeragliuolo e Bettina Bolla

Mario Mauro (Scelta civica), Luciano Violante (Pd), Gaetano Quagliariello (Pdl) e l’ex presidente della Consulta Valerio Onida nel gruppo ristretto del Capo dello Stato sulle riforme istituzionali.

 

L’On Quagliariello scelto dal Presidente della Repubblica tra il gruppo ristretto per le riforme istituzionali, è a perfetta conoscenza della disperata situazione in cui da anni vive il comparto dei balneari e dei concessionari demaniali Italiani, è tra i firmatari di importanti atti tesi a salvaguardare gli attuali titolari di concessioni di beni demaniali con finalità turistico-ricreativi e gli altri concessionari del demanio marittimo italiano, figura come firmatario dell’emendamento Atto Senato 3533- tomo V- art 34 che proponeva una proroga al 2045 ai titoli concessori, e ancor prima era tra i richiedenti dell’ esclusione delle concessioni demaniali con finalità turistico-ricreative dalla direttiva servizi o con deroga dalla stessa.

ITB ITALIA che ha seguito i lavori del Decreto sviluppo bis nel Dicembre 2012, si augura che

 l’On Quagliariello possa presentare al Presidente della Repubblica una richiesta di immediata soluzione concordata con il nostro Governo e l’Europa al fine di disciplinare l’intrigata matassa delle concessioni demaniali marittime Italiane tra le quali le turistico-ricreative,

le lacuali, fluviali, portuali, riconoscendo agli attuali concessionari e conduttori, Diritti che hanno creato un legittimo affidamento nella Certezza del Diritto in Leggi che hanno disciplinato nel corso di 150 anni l’attività sul Demanio Marittimo Italiano, che hanno creato l’affidamento negli imprenditori e nelle loro famiglie ad investire ed indebitarsi per migliorare le loro aziende.

ITB ITALIA ritiene che dalle attuali imprese, con la trasformazione del titolo concessorio e con strumenti finanziari di sostegno stabiliti con accordi vincolanti per il sistema bancario da parte del Governo, verrà garantito all’Erario Italiano, con un’attenta valutazione dei canoni in periodo di crisi economica, un sicuro introito, tale da aiutare lo Stato Italiano ad affrontare l’attuale emergenza finanziaria, iniziando un Nuovo periodo di crescita e di Pace sociale.

Riportiamo l’emendamento Gasparri presentato al Senato nel dicembre 2012 al decreto sviluppo bis che richiedeva una proroga delle concessioni demaniali al 2045

 

 

 emendamento

 

 

http://parlamento16.openpolis.it/emendamento/219536, l’emendamento Gasparri, come si può vedere cliccando sul link, è stato firmato anche dalla Senatrice Manuela Granaiola e dal Senatore Baldini, da sempre al nostro fianco!!!

 

E questo che si riferisce alla proposta che avevano depositato per salvaguardare le nostre concessioni 11 febbraio 2011

http://parlamento16.openpolis.it/singolo_atto/65391 

 

 

Atto Senato

Ordine del Giorno 0/2518/38/0105 presentato da PAOLO TANCREDI
venerdì 11 febbraio 2011, seduta n. 015   Il Senato,
in sede di discussione del disegno di legge Atto Senato n. 2518 recante “Conversione ìn legge del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie”,
premesso che:
interesse della Comunità europea è di realizzare un mercato unico e competitivo a vantaggio delle piccole e medio imprese che, a causa di una eccessiva burocratizzazione o di prescrizioni legislative limitanti, impediscono la libera circolazione di servizi e la libertà di stabilimento di un prestatore che ha desiderio di svolgere la propria attività d’impresa in uno Stato diverso da quello d’origine. Certamente la Comunità europea non intende perseguire tale obiettivo riducendo al fallimento decine dì migliaia di famiglie italiane determinandone, tra le varie infauste conseguenze, anche l’automatica espulsione dal mercato unico, dando vita, in tal modo, ad una disparità di trattamento tra i cittadini europei;
la Direttiva Servizi nelle sue premesse e, a seguire nei suoi articolati, prevede autorizzazioni temporanee per il prestatore interessato a far circolare un proprio servizio, mentre prevede la necessità di ricorrere al sistema dell’automatico rinnovo laddove il prestatore voglia e abbia bisogno di certezza del lungo termine al fine di stabilire in modo stabile e duraturo la propria impresa (art. 11 Dir. Serv.),
considerato che:
in Italia con la costituzione del sistema dell’automatismo in materia di concessioni demaniali marittime è stata realizzata una tipologia di turismo unica al mondo, non solo unica in Europa. Essa è una specificità nazionale costituita da tante specificità locali e regionali. Una vera e propria tipicità culturale che va salvaguardata così come i principi comunitari prevedono;
appare necessario evitare che un repentino mutamento normativo trasformi e distrugga l’opera di costruzione dì oltre 30.000 imprese, di persone, che vivono di questo settore direttamente ed indirettamente e l’obbligo, in assenza di una compiuta indagine conoscitiva della materia, di concedere un termine, dal giusto respiro, all’interno di un provvedimento legislativo di riordino della materia, per dare tranquillità e certezza a chi negli anni precedenti aveva deciso di stabilire la propria impresa realizzando vere e proprie aziende turistiche,
impegna il Governo:
a non vanificare quanto sino ad oggi garantito, attraverso la tutela dell’affidamento, principio caro all’Italia ma nondimeno anche alla Comunità europea;
a inserire, già nel provvedimento di intesa tra Stato e Regioni, propedeutico ad una legge quadro di riordino della materia, una norma transitoria, congrua, per consentire il certo e ordinato svolgimento della vita di un’azienda nonché l’ulteriore facoltà della possibile rinegoziazione dei titoli pendenti per la migliore stabilizzazione dell’azienda turistica esistente ed il perseguimento del miglior interesse pubblico data la particolare professionalità acquisita nel corso degli anni;
ad attivare gli strumenti che la stessa Comunità europea indica per la risoluzione di eventuali disparità, valutando la possibile esclusione delle concessioni demaniali con finalità turistico ricreative dalla direttiva servizi o con deroga dalla stessa tramite l’attività di Monitoraggio che si concluderà quest’anno il 28.12.2011, data entro cui il Consiglio dei Ministri può decretarne l’esclusione.
(0/2518/38/0105)
Tancredi, Gasparri, Quagliariello

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