RICONVOCATO IL TAVOLO TECNICO BARETTA

45477_10151893069328081_2114499631_nPubblichiamo direttamente da www.comitatobalneariliguria.it scusandoci per il copia e incolla.

Pier Paolo Baretta, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, proseguendo nel percorso intrapreso con il tavolo tecnico dell’11 luglio 2013, ha convocato, per giovedì prossimo, 26 settembre,  i rappresentanti dei Comuni – guidati da Luciano Monticelli, sindaco di Pineto e delegato ANCI al Demanio marittimo – i rappresentanti dei concessionari demaniali marittimi e i parlamentari presenti alla precedente riunione: onorevoli Manuela Granaiola, Ignazio Abrignani e Sergio Pizzolante. In quella sede sarà ripreso l’esame delle problematiche inerenti il settore degli stabilimenti balneari e delle imprese che operano sul Demanio marittimo.

Alla luce di questa notizia, il consiglio nazionale CNA Balneatori – che si terrà a Bologna il 24 settembre – assume un’importanza particolare. In quella sede saranno presenti i rappresentanti nazionali dei concessionari pertinenziali, aderenti CNA, presieduti da Luigi Napolitano e, molto probabilmente, Luciano Monticelli. Com’è noto la moratoria che riguarda il pagamento dei canoni pertinenziali, approvata con il decreto del fare, divenuta operativa il 21 agosto scorso, scadrà domani, 15 settembre. Il senso comune suggerisce che non sarà avviata nessuna procedura esecutiva nei confronti dei pertinenziali prima che la questione sia stata valutata con la dovuta attenzione e adeguatamente corretta. Restiamo comunque con il fiato sospeso.
Luciano Monticelli, sempre particolarmente attento alle ricadute sul territorio delle decisioni dell’Esecutivo, esprime “soddisfazione e grande attesa per l’incontro del 26 settembre, insieme a preoccupazione per l’assordante silenzio del Governo e dei ministri più direttamente interessati alla questione demaniale. Preoccupazione anche per le linee di tendenza espresse dalla delegazione italiana al Parlamento europeo, in sede di votazione della Risoluzione sul Mercato interno e servizi, approvata l’11 settembre.”
Cristiano Tomei avverte: “Alla ripresa del tavolo tecnico devono essere affrontate due questioni:
– la prima riguarda il superamento della eccessiva onerosità dei canoni pertinenziali. Dopo la moratoria del 15 settembre, il rischio di chiusura per molte aziende balneari, in assenza di adeguate misure correttive, rimane concreto e attuale;
– la seconda riguarda 30 mila imprese balneari italiane e quasi 300 mila lavoratori occupati nel settore e richiede una ferma e decisa presa di posizione del Governo italiano nei confronti dell’Unione europea – così come è avvenuto in Spagna – per risolvere definitivamente la questione balneare italiana. Occorre evitare di mandare all’asta le nostre imprese a vantaggio delle multinazionali ed è necessario far ripartire investimenti ed occupazione, assicurando certezza per il futuro ben oltre la proroga del 2020.
Chiediamo a tutti i nostri rappresentanti politici, in Italia e in Europa,  l’omogeneità e l’univocità di comportamento necessari per evitare ulteriori passi falsi.”

Il mondo dei balneari italiani attende con preoccupata attenzione. La pazienza è quasi finita.

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