Rideterminazione canoni demaniali: incontro con il Sottosegretario Paolo Baretta

wpid-spiaggia.jpgMonica Fornari, concessionaria pertinenziale (120 mila euro all’anno) ci relaziona a proposito dell’incontro di oggi 11 luglio con il Sottosegretario Paolo Baretta all’Economia con delega alle Finanze.
Oggi  11 luglio 2013 si è svolto a Roma, alla presenza del Sottosegretario Paolo Baretta all’Economia con delega alle Finanze, un incontro per la rideterminazione dei canoni demaniali applicati ai concessionari pertinenzali incamerati dallo stato Italiano nel 2007, circa 300 aziende in Italia. All’incontro erano presenti on. Granaiola, on. Abbrignani, on. Pizzolante, Scalera del Demanio, Tomei di CNA, Borgo e Gentili per il SIB, Leardinelli per FIBA, Papagni per Federbalneari, Mussoni per OASI, Licordari e Mancini per ASSOBALEARI, Monticelli per ANCI,  e WALTER GALLI PER I “CONCESSIONARI PERTINENZIALI I FIGLI DI NESSUNO”.
I canoni illegittimamente aumentati fino al 6000%, tasso d’usura mai sopportato da nessuno al mondo, sono slittati a partire dal 2007 a cifre che raggiungono gli oltre 180.000 euro annue, a causa di valori OMI dichiarati illegittimi dalla stessa Europa, ed a causa di coefficienti K che sono riferiti al settore commerciale.
Questi valori variano di anno in anno e di città in città, per cui hanno dato origine a una disparità enorme, a partire dalla discrezionalità di ogni Amministrazione Comunale. Al porto di Riccione ad esempio i valori OMI sono pari a 46 euro al metro (come a Portofino e Venezia), a Rimini 26 euro, mentre a Gabicce sono di 2 euro al metro quadro. Il coefficiente K invece riguarda il valore commerciale è pari a 6,5 euro a metro quadro, poi bisogna infine aggiungere alla cifra ottenuta il 5% di addizionale regionale e la facile rimozione che ha ancora un calcolo a parte ma va sommata al tutto. Ogni comune insomma applica una sua tariffa, e calcolare la tariffa è una impresa titanica.
Da qui son partiti i numerosi contenziosi, e da qui i “concessionari pertinenziali figli di nessuno” son partiti: dopo lunghe ed estenuanti battaglie politiche, dopo i gesti ecclatanti del nostro Marcello Di Finizio che è salito sul Cupolone per protesta, i tavoli di lavoro si sono succeduti inesorabilmente.
Oggi c’è stato il sì alla sospensiva e al riordino dei canoni, dentro il “decreto del fare” esistono i margini per la salvezza di queste imprese nazionali.
L’On. Sergio Pizzolante PDL , ha inoltre caldeggiato la valorizzazione alle imprese balneari con il rinnovo della concessione ad almeno 30 anni, così come avviene in altri paesi europei (in Spagna 75 anni, ed in Croazia 99) per quanto riguarda la direttiva servizi Bolkestein, in accordo con gli altri presenti.
Mi pare ci siano le basi per un ottimo lavoro di squadra, che pone l’accento sulla tutela dei balneari italiani e sulle aziende balneari italiane che, NON DIMENTICHIAMOLO MAI, SOSTIENE DA SOLA IL 10% DEL PIL NAZIONALE!!!
Grazie per questo incontro,
Monica Fornari
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