Rimini: Lungomare in cambio delle caserme. Sul tavolo anche i supercanoni

andrea gnassiDa La Buca di Rimini
MISSIONE DEL SINDACO A ROMA. IERI L’INCONTRO AL DEMANIO. GNASSI: «L’OBIETTIVO È QUELLO DI CHIUDERE LA PARTITA IN TEMPI BREVI». SUL TAVOLO ANCHE I SUPER CANONI
Il Comune pronto a cedere i terreni del comandi di via Dalla Chiesa e di Viserba

RIMINI. Dopo gli annunci e le minacce di coinvolgere i tribunali, è iniziata la trattativa concreta: il Comune vuole il lungomare e sul tavolo dello Stato ha deciso di tirare fuori una contropartita, due terreni di cui è proprietario ma che da tanti anni non rendono un solo euro. Sono quelli su cui sorge il comando provinciale dei carabinieri, in via Alberto Dalla Chiesa, e quello della caserma, sempre dei carabinieri, a Viserba.
Blitz romano. E’ andato ieri a Roma per riuscire a premere sull’acceleratore, dopo che aveva inviato le sue richieste nei giorni scorsi. Il sindaco Andrea Gnassi, al tavolo del Demanio, ha scoperto le sue carte, rilanciando con l’ipotesi permuta.
Permuta con lo Stato. In pratica lo Stato si impegna a dare il lungomare al Comune, e quest’ultimo si impegna a dare quasi 18mila metri quadrati, divisi in due terreni, che la stessa amministrazione comunale aveva concesso in uso a fine anni Ottanta, dietro preciso accordo con l’Amministrazione finanziaria dello Stato. In queste due aree, via Dalla Chiesa e via Morri, sono poi sorte le caserme dei carabinieri, che da allora, come da convenzione, non hanno pagato l’affitto.
Lungomare, chiodo fisso. Ecco perché Gnassi ha deciso di liberarsene, per riuscire così ad avere la proprietà del lungomare, diventato ormai un chiodo fisso per l’amministrazione. Tanto da avere di recente stanziato 450mila euro per rivoluzionare tra le polemiche la viabilità, con tanto di pista ciclabile, nuovo senso di marcia e cambio di parcheggi.
In attesa di risposte. Il risultato di questo incontro romano lo si saprà solo più avanti. Di certo al momento c’è che dalla Capitale non è arrivata una risposta secca ma starebbero valutando se accettare o meno questa permuta. Gnassi, dal canto suo, si è mostrato fiducioso, dichiarando al termine della giornata romana: «L’obiettivo è quello di chiudere la partita in tempi brevi».
Super canoni nel mirino. Intanto già che era lì, al tavolo del Demanio, il sindaco ha tirato fuori anche un altro annoso problema che a Rimini non ha trovato ancora risposte concrete: i super canoni legati alle pertinenze demaniali e che ha portato i locali della zona porto a dovere pagare degli importi a cinque zeri.
Anci al tavolo. La novità su questo versante è che al tavolo di lavoro su cui si siederanno Comuni della Riviera e Demanio – come era stato già stabilito nell’ultimo incontro – ma si aggiungeranno anche gli esponenti dell’Anci, l’Associazione nazionale comuni italiani. Obiettivo, come da tanti anni a questa parte, trovare una soluzione per rivedere al ribasso i super canoni

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