Risorse Limitate? A Sanremo pubblicati i bandi per 14 ‘spiagge libere attrezzate’

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Sono stati pubblicati, sull’albo pretorio del Comune di Sanremo, i bandi d’appalto per la gestione delle ‘spiagge libere attrezzate’ nella città dei fiori. Si tratta di 14 stabilimenti su tutto il litorale e la gestione andrà avanti per 4 anni più 3 per una eventuale proroga ad eccezione di tre presenti sul lungomare Calvino, con un anno di concessione più uno.

Le spiagge che verranno assegnate sono quelle di Bussana (Ai Torchi, Annunziata, Levante, Centro e Ponente). Quindi quelle di San Martino, Tre Ponti Ponente, Foce Ponente, Lungomare Vittorio Emanuele, e del Tiro a Volo. La gestione prevede: la sorveglianza e assistenza in mare ai bagnanti, la pulizia e manutenzione del litorale, pulizia dello specchio acque antistante il litorale, la pulizia e la manutenzione delle strutture e degli impianti fissi. E’ compreso anche il manufatto adibito all’attività commerciale di somministrazione di alimenti e bevande.

Tutto questo alla faccia delle risorse limitate.  Lo scorso anno ci sono stati migliaia di bandi e qualcuno in UE ci dice che in Italia le risorse sono limitate…

Si legga:

http://www.donnedamare.it/scarsita-delle-risorse-nuovi-bandi-per-laffidamento-in-concessione-dei-lidi-balneari/

http://www.donnedamare.it/in-nome-della-libera-concorrenza-il-bando-del-comune-di-montesilvano/

In merito alla scarsità di risorse noi avevamo scritto una lettera-denuncia al Commissario Europeo Michel Barnier, questo il  paragrafo che tratta dell’argomento:

“… L’Europa in primis e il Governo Italiano, poi, non possono permettere che si attui questo grande esproprio, dove in nome della concorrenza, si applica una inutile sostituzione di impresa.

Forse  questa decisione scellerata di mettere a licitazione pubblica europea le concessioni marittime italiane, nasce da un parere della Commissione UE, che afferma che in Italia le spiagge sono una risorsa limitata.

Parere assolutamente sbagliato! Oltre il 75% delle spiagge italiane, infatti, non sono occupate ed esistono studi da parte del WWF che certificano l’esattezza di questo dato. Le donne di “Donne damare” e  tutte le imprenditrici e operatrici del settore turistico balneare vogliamo che, con una simile certificazione, il nostro Governo si rechi con determinazione in Europa per affermare che le spiagge italiane non sono una RISORSA SCARSA E LIMITATA.”

Questa la risposta che il Commissario ci ha dato:

http://www.donnedamare.it/urgentissimo-barnier-interviene-sulla-definizione-di-risorsa-limitata-delle-spiagge/

Ora visto che siamo appena all’inizio dell’anno e lo scorso anno, come detto ci sono stati migliaia di bandi, perché si continua a scambiare concorrenza con sostituzione d’impresa, noi vogliamo che vengano date nuove concessioni, ma non permetteremo che le nostre imprese SANE vengano sostituite, perché è tutto basato su una farsa madornale.

Inoltre riporto ciò che ha scritto Ezio Filippucci, Libero imprenditore, Concessionario balneare
Cittadino Italiano / Europeo

SE SOLO IL NOSTRO PAESE APPLICASSE NEL MODO CORRETTO I VERI PRINCIPI EUROPEI CONTENUTI NEL TRATTATO E NELLE DIRETTIVE COMPRESA LA TANTO STRAVOLTA BOLKESTEIN SI POTREBBE FAR RIPARTIRE L’ECONOMIA E LA LEGALITÀ.

Basta leggere e cercare di capire…
La direttiva 123/2006/CE conosciuta come Bolkestein impone a tutti i paesi membri di raggiungere l’obiettivo già dell’art. 158 del Trattato europeo :

TITOLO XVII (ex titolo XIV)
158 (ex articolo 130 A)
PER PROMUOVERE UNO SVILUPPO ARMONIOSO DELL’INSIEME DELLA COMUNITÀ, questa sviluppa e prosegue la propria azione intesa a realizzare il rafforzamento della sua coesione economica e sociale.
IN PARTICOLARE LA COMUNITÀ MIRA A RIDURRE IL DIVARIO TRA I LIVELLI DI SVILUPPO DELLE VARIE REGIONI ED IL RITARDO DELLE REGIONI MENO FAVORITE O INSULARI,…

I veri obbiettivi della direttiva Bolkestein sono quindi richiamati nel considerando 2 :

L’eliminazione delle barriere allo sviluppo del settore dei servizi tra Stati membri costituisce UNO STRUMENTO ESSENZIALE PER RAFFORZARE L’INTEGRAZIONE fra i popoli europei e per promuovere UN PROGRESSO ECONOMICO E SOCIALE EQUILIBRATO E DURATURO.

Nell’eliminazione di questi ostacoli è essenziale garantire che lo sviluppo del settore dei servizi
contribuisca all’adempimento dei compiti previsti dall’articolo 2 del trattato di promuovere nell’insieme dellaComunità uno SVILUPPO ARMONIOSO, EQUILIBRATO E SOSTENIBILE DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE, un elevato livello di occupazione e DI PROTEZIONE SOCIALE, la parità tra uomini e
donne, UNA CRESCITA SOSTENIBILE e non inflazionistica, un ALTO GRADO DI COMPETITIVITÀ e di convergenza dei risultati economici, UN ELEVATO LIVELLO DI PROTEZIONE DELL’AMBIENTE
ed il miglioramento della qualità di quest’ultimo, IL MIGLIORAMENTO DEL TENORE E DELLA QUALITÀ DELLA VITA, LA COESIONE ECONOMICA E SOCIALE e la solidarietà tra Stati membri…

… Il Parlamento europeo ed il Consiglio hanno sottolineato che l’eliminazione degli ostacoli giuridici
alla realizzazione di un vero mercato interno costituisce una priorità per conseguire l’obiettivo stabilito dal
Consiglio europeo di Lisbona del 23 e 24 marzo 2000 di MIGLIORARE L’OCCUPAZIONE E LA COESIONE SOCIALE E DI PERVENIRE AD UNA CRESCITA ECONOMICA SOSTENIBILE allo scopo di
fare dell’Unione europea l’economia basata sulla conoscenza più competitiva e più dinamica del mondo entro il 2010 con NUOVI E MIGLIORI POSTI DI LAVORO…

…È quindi importante realizzare un mercato unico dei servizi, mantenendo un EQUILIBRIO TRA APERTURA DEI MERCATI, servizi pubblici nonché DIRITTI SOCIALI …

…(7) La presente direttiva istituisce un quadro giuridico generale a vantaggio di un’ampia varietà di servizi PUR TENENDO CONTO NEL CONTEMPO DELLE SPECIFICITÀ DI OGNI TIPO D’ATTIVITÀ O DI PROFESSIONE E DEL LORO SISTEMA DI REGOLAMENTAZIONE.
Tale quadro giuridico si basa su un approccio dinamico e selettivo che consiste nell’eliminare in via prioritaria gli ostacoli che possono essere rimossi rapidamente e, per quanto riguarda gli altri ostacoli, NELL’AVVIARE UN PROCESSO DI VALUTAZIONE, CONSULTAZIONE E ARMONIZZAZIONE complementare in merito a questioni specifiche grazie al quale sarà possibile MODERNIZZARE PROGRESSIVAMENTE ED IN MANIERA COORDINATA I SISTEMI NAZIONALI che disciplinano le
attività di servizi, operazione indispensabile per realizzare un vero mercato interno dei servizi entro il 2010. È opportuno prevedere una COMBINAZIONE EQUILIBRATA di misure che riguardano L’ARMONIZZAZIONE MIRATA, la cooperazione amministrativa, la disposizione sulla libera prestazione di
servizi e che promuovono l’elaborazione di codici di condotta su determinate questioni. QUESTO COORDINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI NAZIONALI DOVREBBE GARANTIRE UN GRADO
elevato d’integrazione giuridica comunitaria ed un livello ELEVATO DI TUTELA DEGLI OBIETTIVI D’INTERESSE GENERALE, IN PARTICOLARE LA TUTELA DEI CONSUMATORI, che è fondamentale per
stabilire la fiducia reciproca tra Stati membri. La presente direttiva prende altresì in considerazione altri obiettivi d’interesse generale, compresa la PROTEZIONE DELL’AMBIENTE,
LA PUBBLICA SICUREZZA e la sanità pubblica nonché LA NECESSITÀ DI RISPETTARE IL DIRITTO DEL LAVORO…

…È importante sottolineare che il settore dei servizi costituisce un settore chiave in materia DI OCCUPAZIONE, SOPRATTUTTO PER LE DONNE, e che esse possono, pertanto, trarre enormi benefici dalle NUOVE opportunità offerte dal completamento del mercato interno dei servizi

E’ chiaro quindi come tutta l’azione della Comunità europea sia volta alla creazione DI NUOVO LAVORO, e non alla nazionalizzazione di quello esistente con l’assurdo proposito di espropriare con le aste imprese private già avviate con il risultato di scardinare la coesione sociale e CALPESTARE DIRITTI E PRINCIPI PRIMARI quali: IL DIRITTO AL LAVORO, IL DIRITTO ALLA LIBERA IMPRESA, IL DIRITTO DI PROPRIETÀ ( LE IMPRESE SONO PRIVATE) E IL PRINCIPIO DEL LEGITTIMO AFFIDAMENTO ED IN FINE IL PRINCIPIO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO.
Quindi per creare nuovi posti di lavoro, e maggiore concorrenza viene chiesto ai paesi membri di eliminare gli ostacoli all’accesso al mercato dei servizi A NUOVE IMPRESE preservando la coesione sociale esistente favorendo una CRESCITA SOSTENIBILE DELLE IMPRESE ESISTENTI…
IN ITALIA QUESTO VORREBBE DIRE RECUPERARE PARTE DEI ¾ ( 3.100 KM SU 4.000 KM) DELLE SPIAGGE BALNEABILI DAL DEGRADO QUALE: DISCARICHE ABUSIVE, EX POLIGONI DI TIRO, INDUSTRIE IN DISUSO E ASSURDE FERROVIE A CONTINUO RISCHIO DI SMOTTAMENTO A CAUSA DI MAREGGIATE.
CON LA VALORIZZAZIONE DI QUESTE AREE RAGGIUNGEREMMO TUTTI GLI OBIETTIVI CHE L’ EUROPA E IL BUON SENSO RICHIEDE. Con la bonifica di spiagge “discarica” l’Italia avvierebbe un’azione che troverebbe il favore degli ambientalisti visto che parti di queste potrebbe essere lasciate libere e parte date in concessione con bandi ( come già previsto dal cod. della navigazione del 1952) PER CREARE NUOVE IMPRESE, NUOVO LAVORO, MAGGIORE CONCORRENZA, TUTELA DELL’AMBIENTE ED UNA VERA TUTELA DEI CONSUMATORI, NEL RISPETTO DEI DIRITTI DI TUTTI I CITTADINI ITALIANI, COMPRESI QUELLI DEGLI ATTUALI IMPRENDITORI BALNEARI. Cosi facendo, dimostrando l’ancora ampia disponibilità del bene ambientale le attuali concessioni ricadrebbero nell’art. 11 della direttiva Bolkestein :

ARTICOLO 11
DURATA DI VALIDITÀ DELL’AUTORIZZAZIONE
1. L’AUTORIZZAZIONE RILASCIATA AL PRESTATORE NON HA DURATA LIMITATA…

QUEST’ARTICOLO SANCISCE IL PRINCIPIO DI AFFIDAMENTO CHE È ALLA BASE DEL PRINCIPIO DELLA CERTEZZA DEL DIRITTO CHE A SUA VOLTA È IL PILASTRO SU CUI POGGIA OGNI AZIONE DI UN LIBERO IMPRENDITORE come scritto nella Costituzione Italiana e nel Trattato Europeo. Cosi come richiamato DAL COMMISSARIO EUROPEO ALLA GIUSTIZIA VIVIANE REDING nel parere a tutela dei concessionari balneari con finalità turistico ricreative della Spagna:

COMMISSIONE EUROPEA
Bruxelles, 3 agosto 2012
Viviane Reding
Commissario Europeo alla Giustizia

…Ora la Spagna propone di riformare la legge per garantire UN’EFFETTIVA TUTELA DELL’AMBIENTE COSTIERO ASSICURANDO AL TEMPO STESSO MAGGIORE CERTEZZA GIURIDICA ai proprietari di alloggi e PROMUOVENDO LE ATTIVITÀ ECONOMICHE E DI ALTRO GENERE, COME QUELLE NEI SETTORI DEL TEMPO LIBERO E DEL TURISMO…

 

 

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