Roma, 5 Dicembre: presentazione ufficiale del Manifesto per lo sviluppo sostenibile della ricettività marina

10264951_828477737194694_1812258418840467978_nBellissima ed importantissima giornata quella del 5 Dicembre a Roma all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma di via degli Aldobrandeschi, dove l’associazione culturale DONNEDAMARE PER L’IMPRESA BALNEARE, e il centro di ricerche interuniversitario CESAB hanno presentato il Manifesto per lo sviluppo sostenibile della ricettività marina, il contenitore delle migliori “Buone Pratiche” nazionali (Case Study) condivise.

Grande è stata la partecipazione all’evento di presentazione presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum in Roma, con delegazioni di balneari provenienti da ogni parte d’Italia per ribadire con forza e decisione che le imprese balneari eco-sostenibili portatrici sane di buone pratiche devono essere escluse dalla eventualità delle aste pubbliche, poiché in linea con la corretta applicazione della direttiva servizi (CE 123/2006).

Forti anche del patrocinio al Manifesto da parte di Legambiente e del patrocinio morale per l’evento del Ministero dell’ambiente, l’iniziativa del 5 dicembre è stata positiva soprattutto per i risultati raggiunti.

Sebastiano Venneri di Legambiente ha ammesso come gli stabilimenti balneari riescano ad essere presidio del territorio, aiutando lo stesso a mantenersi e in alcuni casi a migliorare, ha ricordato che la stessa Legambiente ha in gestione una spiaggia con ombrelloni e sdraio  sulla Spiaggia dei Conigli, nella riserva naturale regionale dove la tartaruga marina Caretta caretta è tornata a deporre. Il nido, contenente 91 uova, è stato deposto questa mattina intorno alle 8.30, una cosa insolita per la tartaruga marina, che abitualmente predilige le ore notturne per deporre, ma che questa volta ha dato ai bagnanti presenti in spiaggia la possibilità di assistere ad un evento così straordinario. Questa spiaggia e la riserva naturale rappresentano oggi anche un modello gestionale: gli interventi di conservazione realizzati in questi anni da Legambiente e dalla Regione Siciliana anche con finanziamenti dell’Unione Europea, la regolamentazione della balneazione, la cura e la salvaguardia costante dei luoghi, hanno garantito il ripetersi di un evento così straordinario come la visita di una specie minacciata di estinzione, senza avere sottratto al turismo uno dei luoghi più incantevoli di Lampedusa.  

Ciò dimostra quello che noi balneari andiamo da tempo affermando: che lo stabilimento balneare non incide in alcun modo sull’ambiente circostante, anzi spesso ne è valorizzazione, si pensi alle aeree dismesse del Sud Italia soprattutto, magari un tempo adibite a discarica, vedi intervento di Francesco Ferrigno

Inoltre Sebastiano Venneri, incontrato con Donnedamare il giorno prima insieme al Vice-Presidente Zanchini ha dimostrato apertura e sostegno ai balneari, ha ribadito un concetto fondamentale che riguarda il settore balneare italiano ovvero che il problema non è chi gestirà e per quanto tempo questo “bene comune” rappresentato dalle spiagge, ma il modo in cui questo avverrà! Proprio per questo l’esigenza di promuovere ed incentivare le buone pratiche territoriali riunirle attorno ad un unico coordinamento per completare il manifesto per lo Sviluppo sostenibile della ricettività marina con contenuti condivisi e consolidati, come quelli delle Marine del Parco di Viareggio, in collaborazione con il Parco Naturale di Migliarino San Rossore e Legambiente Versilia, presentati da Fabrizio Maggiorelli, delegato dell’Organo della Rete di imprese delle Marine del Parco, da anni impegnati nel proporre ed incentivare “buone pratiche” legate alla sostenibilità e quelle del Cilento denominate “I Lidi del parco” in partenariato con il parco del Cilento, presentate dal collega Raffaele Esposito (CAB- FIBA Cilento) o anche quello di Francesco Ferrigno del salernitano.

Le Marine del parco di Viareggio  da anni propongono  lo sviluppo balneare eco-sostenibile e si impegnano per esportare il modello di gestione balneare e lo sviluppo sostenibile della Rete di Imprese delle Marine del Parco sulla scorta di quanto fatto in collaborazione con L’Ente Parco MSRM, Legambiente Versilia, il Comune di Massarosa e le attività della Rete di imprese del Parco . Tra l’altro alcuni stabilimenti balneari hanno già aderito all’etichetta Ecolabel di Legambiente Turismo con la compleata adesione alle “buone pratiche” di eco sostenibilità ambientale. Buone pratiche che hanno già portato ad applicazioni concrete sul territorio nazionale e che in particolare i colleghi della Basilicata e della Toscana, portano ad incuriosire in particolare tutte le imprese balneari operanti in aree a maggior pregio ambientale.
Insomma tutti fermamente convinti che tutelare le imprese balneari e quelle che si dedicano al turismo balneare eco-sostenibile possa davvero rappresentare la difesa del “Made In Italy delle buone pratiche del Turismo balneare italiano” e garantire nello stesso tempo un maggiore appeal al fruitore del mare.

 

Apprezzatissimo l’intervento di Raffaele Esposito, venuto a Roma a rappresentare il Parco del Cilento, l’Area Protetta più grande d’Italia con l’Istituzione delle due AMP per le buone pratiche legate alla sostenibilità balneare, sottolineando che il recente rapporto di Union-Camere ha sancito in definitiva l’appeal del visitatore nelle aree a particolare pregio ambientale come i Parchi, che diventano i luoghi di vacanza preferiti.

Francesco Ferrigno, ha esposto un caso particolare: il suo stabilimento balneare sorge su un’area dismessa interamente bonificata, dove un tempo sorgeva una discarica. Un esempio virtuoso di riqualificazione ambientale. Ha mostrato le immagini del prima e del dopo e devo dire che valgono più di mille parole e sono la prova concreta di ciò che da tempo noi affermiamo: lo stabilimento balneare è presidio del territorio, è fonte di lavoro e può, come in questo caso, essere bonifica di territori disagiati, soprattutto in aeree dismesse e marginali.

Fulvia Frallicciardi di Donnedamare Lazio ha sottolineato che SIAMO INVECE UNA TRADIZIONE, TUTTA ITALIANA DA DIFENDERE, FATTA DI ITALIANI CHE HANNO SAPUTO COGLIERE UNA OPPORTUNITA’ DI LAVORO, HANNO INVESTITO I LORO SOLDI, LA LORO VITA, RISCHIANDO IN PROPRIO E CREANDO OCCUPAZIONE. QUANDO LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE AMBIVA AL POSTO FISSO CHE SIGNIFICAVA : GUADAGNO SICURO , ORARIO LIMITATO, NESSUN RISCHIO, NESSUNA PREOCCUPAZIONE. LA MAGGIOR PARTE DEI BALNEARI ITALIANI HA BONIFICATO E VALORIZZATO SPIAGGE ALTRIMENTI ABBANDONATE ALL’INCURIA DIFENDIAMO L’AMBIENTE E LO PROTEGGIAMO DA PRIMA CHE ESSERE AMBIENTALISTI DIVENTASSE UNA MODA!

Il lavoro proseguirà attraverso il partenariato congiunto con “Donnedamare”, coordinatrici dell’iniziativa e che attraverso le parole del Presidente Bettina Bolla hanno ribadito un fermo no alle aste,cercando di avere a in gennaio una visita presso il Ministero dell’Ambiente dove verrà depositato il Manifesto completo delle misure condivise ed i probabili loghi che contraddistingueranno le imprese virtuose e dalla qualità ambientale riconosciuta attraverso un vero e proprio Albo nazionale delle imprese balneari virtuose e dedite ad uno sviluppo sostenibile per l’ambiente costiero e marino.
Il Prof. Amato del CESAB garantirà adeguate azioni di tutela e coordinamento al gruppo di lavoro per una migliore diffusione del know-how del turismo sostenibile e del relativo Albo Nazionale in fase di realizzazione. Il professor Amato del Cesab ha previsto e analizzato le fasi successive al Manifesto, che è semplice dichiarazioni di intenti.

La fase successiva al Manifesto, CHE coinvolgerà direttamente una università, l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, UNICA IN EUROPA AD AVERE LA FACOLTà DI BIO-ETICA, comporta una parte organizzativa più complessa e articolata: la gestione e certificazione di un albo riconosciuto a livello internazionale con personalità di diritto pubblico, necessaria per poter interloquire con referenza con rappresentanti istituzionali nazionali e internazionali. Saranno  previste obbligatoriamente verifiche tecniche periodiche preso gli iscritti all’albo ai quali devono essere assicurati alcuni servizi anche in campo formativo.

Descrizione Progetto
Fase 1: adesione al manifesto ed invio all’aderente di lettera di conferma con la descrizione dell’intero processo di certificazione che l’aderente se vuole si impegna a rispettare sottoscrivendo l’adesione alla seconda fase.

Fase 2: il processo di certificazione inizia nel momento in cui l’aderente decide di sottoscrivere la seconda fase con il pagamento della quota annuale. Da tale momento sorgono in capo all’aderente diritti ed obblighi.

Diritti: l’aderente ha diritto a ricevere subito tutto il materiale formativo personalizzato riguardante le buone pratiche da attuare nel suo stabilimento. Si tratta di una brochure che sarà integrata con il passare del tempo e che costituirà una vera e propria guida del balneare sostenibile. L’aderente acquisisce anche il diritto di essere periodicamente aggiornato su tutte le informazioni necessarie in merito alle attività connesse con la sostenibilità e con l’evoluzione del progetto, comprese le notizie relative alla situazione
giuridica ed amministrativa delle concessioni. L’aderente ha diritto a ricevere il logo dell’albo nazionale, che potrà esporre, solo se avrà superato l’esame della verifica da parte dei verificatori Cesab. L’aderente ha diritto ad una formazione specifica periodica che sarà organizzata nelle modalità FAD.
Obblighi: l’aderente si obbliga a sottoporsi periodicamente alle verifiche da parte di tecnici Cesab per riscontrare l’effettiva realizzazione degli interventi disciplinati dall’albo.
Per maggiori informazioni riguardo alla seconda fase non esistate a contattarci, saremmo in grado di rispondere ad ogni vostra domanda.

Altro importante intervento è stato quello del comandante Angelo Zerilli, da tempo vicino e grande sostenitore dei balneari e compagno di lotta contro la Bolkestein. Ha evidenziato un altro importante problema ambientale cui tutti noi prima o poi abbiamo dovuto o dovremo confrontarci: l’erosione e come la cura e la protezione degli arenili sia compito dello Stato centrale.

Un ringraziamento particolare va al Prof. Silvio Greco che ha provato a raggiungerci, ma a causa di ritardi dei treni è rimasto bloccato fuori Roma, da parte sua il completo appoggio per far diventare sempre più grande il Manifesto.

 

 RINNOVO AI LIGURI L’APPUNTAMENTO PER DOMANI ORE 12:30 IN REGIONE LIGURIA: NON MANCATE

invito regione liguria 10 dic:12-30

 

Chi vorrà naturalmente potrà sottoscriverlo riempiendo direttamente il modulo sottostante

 

 

 

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