SIB regionale, 22 novembre 2014: tutti gli interventi

Da Sonia Buscaglia e Bettina Bolla

Ore 10.00 inizio lavori con presentazione

 

Intervento Raffaella Paita assessore alla protezione civile della regione Liguria:

 10636284_10152929660518081_5943670798263387657_nL’assessore Raffaella Paita, candidata alla presidenza della Regione Liguria per le prossime elezioni regionali è intervenuta soprattutto sul problema del legname sulle spiagge, affermando ciò che abbiamo pubblicato ieri su donnedamare e cioè che si dovrà aspettare che diano il via libera anche per gli eventi alluvionali accaduti dopo il 9 ottobre su cui si ha l’autorizzazione, Previo parere dell’Arpa, solo per alcuni comuni (vedasi articolo

Incontrata a latere del convegno da noi si è dimostrata disponibile ad incontrarci e a parlare diffusamente del nostro problema, ha affermato chela convocazione dell’assemblea dei balneari a Genova sia stata giusta perché bisogna creare consapevolezza del problema nel capologuo ligure, laddove fino ad ora si dà più importanza ad altre economie, non certo quella turistica.

 

Intervento Sib Schiappapietra:

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Enrico Schiappapietra, presidente SIB Regionale ha parlato dell’incontro di ieri con l’assessore Cascino e ha detto che dall’aumento dell’imposta sul canone regionale sono stati ricavati 800 mila euro, 200 mila dei quali sono stati già spesi (non ci ha detto in cosa) e che i rimanenti 600 mila saranno messi a disposizione dei Comuni per piccoli interventi di ripascimento e di sistemazione delle spiaggia, da qui l’importanza di sensibilizzare i Comuni costieri a richiedere ed usare i soldi entro questa primavera altrimenti rientreranno alla Regione.

Il Sib chiede ai tavoli:

  • Noi concessionari vorremmo avere lo stesso tempo dei concessionari nuovi quindi se danno 20 anni li diano anche a noi quindi periodo transitorio
  • Finito il periodo transitorio allora si all’indennizzo ma solo in questo caso
  • Riconoscimento della professionalità:

Nel Disegno di legge, manca la certezza del periodo transitorio significativo quindi non si siederanno a nessun tavolo e si tornerà di conseguenza sul “no alle aste”

Spiegata l’importanza della Petizione di 10.000 firme x sedersi ai tavoli con più autorevolezza

Per quanto riguarda il ricorso x la proroga al 2020 deve essere supportato dal governo e soprattutto dal Sottosegretario Gozi e non dai balneari. Il SIB non chiede i soldi per il ricorso ma lo farà con i soldi del sindacato

Il Presidente Regionale SIB fa un richiamo forte alla partecipazione di tutti i balneari perché entro il 31/12/2015 ci sarà la nuova norma e accusa gli assenti di scarsa partecipazione, dicendo che posti vuoti non ce ne dovrebbero essere.

Durante il corso dell’assemblea è stato comunicata la volontà del governo di aprire alla condivisione il documento di cui girano molte bozze e che non ha all’interno i 4 punti richiesti, solo le aste mortali per il nostro settore.

Il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, nel corso dei lavori in commissione Bilancio della Camera sul ddl Stabilita per il 2015 ha riferito  che entro due settimane, infatti,  arrivera’ il disegno di legge per “il riordino complessivo della materia delle concessioni demaniali marittime e dei canoni demaniali”, previsto per il 15 ottobre dalla legge di Stabilita’ 2014.

http://www.wallstreetitalia.com/article/1779110/baretta-entro-due-settimane-ddl-riordino-concessioni-spiagge.aspx

 

Intervento dell’Assessore al commercio e turismo Rapallo Elisabetta Lai:

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Ha voluto sottolineare  problematica sulla direttiva Bolkestein non è assolutamente sentita. Lei cercherà di far capire a tutti gli assessori al demanio queste problematiche poiché il messaggio che passa è “Spiagge libere x tutti” ed è un concetto estremamente sbagliato e fuorviante.

Un modo per noi ci sarebbe la costituzione di un ufficio stampa che si occupi anche di diffondere le notizie vere, che eventi le strumentalizzazione dei media.

 

Intervento Sib Presidente Borgo

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Finito il tempo di delegare ad altri la difesa delle imprese. Le sedie vuote non sono giustificate. Deve esserci più partecipazione, bisogna che ognuno faccia la sua parte. Non c’è il supporto dei balneari e questo indebolisce il sindacato.

Petizione

La raccolta di firme è sotto una petizione che vogliamo presentare al Presidente del Consiglio per dire che ci sono 30.000 imprese che non hanno un futuro.

30 mila imprese e ci sono 6 o 7 anni che sono passati senza certezze del futuro.
1300 imprese nella sola Liguria
1800 concessioni di vario tipo
Il lavoro di 100 mila persone 

Il fine è di raccogliere 1.500/2.000 firme in Liguria entro i primi di dicembre.

La politica deve indirizzare le scelte Noi dobbiamo avere delle risposte entro il 2015 perché la proroga al 2020 è quella richiesta dal governo italiano all’Europa per arrivare a riscrivere le norme.

Il 2020 è un obiettivo di tranquillità ma dobbiamo avere questo tipo di garanzie e il 2015 è l’anno in cui sarà scritto la norma. Si parla di un disegno di legge che dovrà essere regolato dal parlamento per consentire quella trattativa necessaria. Non siamo disponibili ad imposizioni. La soluzione deve essere condivisa e si deve iniziare a trattare consapevoli che non si ritornerà più al passato.  Non possiamo fare la lotta per quello che eravamo prima quindi dobbiamo lottare per ciò che possiamo ottenere o proporre comunque in modo credibile e concreto.

Bisogna studiare i 2 punti fondamentali che sono: il tempo e l’indennizzo futuro. Si facciano le regole condivise e si premi la professionalità, la salvaguardia delle imprese attuali in un tempo di 30 anni, non si può più utilizzare il diritto di insistenza perché tanto non è più una cosa credibile e coerente.

Questione Spagnola

In Spagna c’è una linea demaniale oltre la quale tutti (tra cui tantissimi stranieri vedi tedeschi) hanno costruito, nell’88 tutto ciò che è stato costruito oltre questa linea doveva essere incamerato poiché ci si è resi conto che si erano creati dei mostri ma non c’erano i fondi per l’esproprio a questo punto hanno dato 30 anni di indennizzo che poi l’hanno ulteriormente prorogato per lo stesso motivo.

Canoni demaniali 
Il DL risolve il problema dei pertinenziali secchi ma triplica i valori per la spiaggia e per la facile rimozione. Occorre risolvere i problemi senza crearne altri. C’è il dovere di risolvere il problema

Regioni
Giocheranno ruolo fondamentale nella determinazione della linea demaniale e della sdemanializzazione anche se di scarso interesse per la Liguria

 

Intervento di Alberto Cirio eurodeputato (FI)

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Da 4 mesi è eurodeputato, prima assessore per turismo Piemonte. 

Ha un grande merito innanzitutto, quello di aver voluto Angelo Vaccarezza a Bruxelles come responsabile dell’ufficio permanente per l’Italia sulla direttiva Bolkestein.

L’ufficio permanente sulla Bolkestein, infatti, è un’iniziativa voluta dall’europarlamentare Alberto Cirio (Forza Italia), Vaccarezza ne è a capo: un ruolo senza dubbio consono e positivo, dal momento che il presidente uscente ha già ricoperto la carica di delegato al demanio marittimo per conto dell’Unione Province Italiane, nel corso della sua legislatura in Provincia. Così Vaccarezza ha spiegato quale sarà il suo ruolo a Bruxelles: «Farò da tramite diretto tra le aziende balneari italiane e il Parlamento europeo per permettere e favorire un dialogo proficuo. La corretta applicazione della direttiva Bolkestein è uno dei temi su cui mi sono speso negli ultimi anni. Una direttiva male applicata e male interpretata. Noi ne chiediamo la corretta applicazione. Il mondo balneare necessita di nuove normative, anche per incentivare gli investimenti, ma con questa legge si dilapiderebbero cento anni di turismo. Rischiamo che le nostre spiagge diventino la più grande lavatrice di denaro sporco d’Europa. Fino ad oggi non ci si è occupati di tale materia, non lo si è saputo fare o forse non lo si è voluto fare. L’obiettivo ora è quello di agire in maniera concreta aprendo un ufficio stabile a Bruxelles nel quale ci si occuperà di tale tema»

E ieri l’eurodeputato Alberto Cirio ci ha riportato i primi fatti concreti (finalmente) da loro svolti: (ma ci voleva Angelo Vaccarezza a Bruxelles?????)

Mercoledì scorso, infatti, hanno avuto  un incontro con Claire Bury Director of Services in Directorate General Internal Market and Services che vigila sull’applicazione della Bolkestein nei paesi europei  ha detto che è inusuale che fosse andato un eurodeputato.

Il suo staff composto da 12 persone dovrebbe vigilare su applicazione Bolkestein per tutti i paesi interessati dalla Bolkestein, ma i riflettori sono puntati solo su Italia, mentre sono totalmente ignari su Spagna e su altri paesi.

Del nostro problema, continua Cirio, nessun governo è andato a parlare in EU.

Informata sulla disparità di trattamento tra Italia Spagna e Portogallo, la strada che la direttrice condivide è il trattamento discriminatorio tra Spagna e Italia.  C’è un altro passaggio importante. Le nostre concessioni sono una minima parte rispetto a quelle prese in considerazione da UE: le autostrade ad esempio. Le concessioni autostradali sono in scadenza e se prorogano quelle devono prorogare nello stesso modo anche quelle demaniali per il diritto di uguaglianza.

Le concessioni italiane sono uguali a quelle spagnole visto che l’Europa ci dice che siamo tutte uguali. Le concessioni autostradali sono demaniali come le marittime e quindi per il diritto di uguaglianza sottoscritto in Europa sono uguali.

Alberto Cirio infine si è proposto di scriveperre un documento con la spiegazione di cui sopra da sottoporre far sottoscrivere a tutti i 73 euro-parlamentari di cui in seguito  pubblicherà i sottoscrittori

 

 

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Intervento Fabrizio Licordari Presidente Nazionale Assobalneari 

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Anche lui si lamenta della poca partecipazione.

Ieri incontro a Viareggio con il vice ministro Nencini alle infrastrutture in cui si è fatto presente che il documento non è ufficiale quindi è stato richiesto un documento ufficiale per poter trattare. Il ministero che guida è il Ministero alle Regioni nella figura del sottosegretario Lanzetta che ha in mano il tavolo istituzionale.

Fatto presente la poca conoscenza di tutti i meccanismi soprattutto della situazione della Spagna ma ancora di più il Portogallo. Quest’ultimo ha ancora il diritto di insistenza. Quindi prima danno le concessioni ai vecchi concessionari. Non si vogliono creare problemi ai portoghesi ma avere gli stessi diritti loro visto che siamo tutti in Europa.

 

Intervento di Angelo Vaccarezza

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“Non abbiamo davanti gente in buona fede”
Il 2017 è la data indicata dalla bozza e dal governo. L’idea è di fare bene e presto. La politica non è vero che non ha fatto nulla anzi ha accelerato i tempi.
Un’altra Bologna è necessaria, poiché Il giorno più importante per la questione demaniale è stato a Bologna e va fatta un’altra Bologna prima di essere timbrato il disegno di legge.  Questi hanno avuto l’arroganza di fare un documento senza interpellare i sindacati.
In Spagna si ha la proroga di 30 +75anni quindi totali 105 di cui 5 si sovrappongono e quindi 100 partendo dal 1988 e quindi andranno alle aste nel 2088.
Il Portogallo vive col nostro vecchio codice della navigazione. Lamenta poi il fatto che non ci sia nessun
 parlamentare ligure nell’assemblea generale qui a Genova.

Intervento Angelo Berlangeri, assessore al turismo Regione Liguria (PD)

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Le regioni e soprattutto la Liguria che è capofila per il demanio in Italia non sono state coinvolte ai tavoli fino a oggi

La regione ha visto il disegno di legge ma non l’hanno voluto commentare né prendere in considerazione perché non c’era la tutela del lavoro delle imprese balneari. Si propone di redigere lo stesso documento che sarà sottoposto da Alberto Cirio (vedi sopra) agli europarlamentari lui farà lo stesso con gli assessori al turismo richiedendo nel documento la tutela delle imprese balneari.

 “È una vergogna che non ci sia nessun parlamentare ligure, soprattutto quelli del mio gruppo”

 

Intervento Edoardo Rixi consigliere regionale (Lega Nord)

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Gli europarlamentari 2006 hanno sbagliato poiché tutti hanno votato a favore della bolkestein tranne la Lega Nord

Le aste saranno a fine 2015 perché a Bruxelles non risulta la richiesta al 2020. Richiede ai sindacati che richiedano al Ministro degli Esteri del governo Renzi che presenti in Commissione Europea una procedura per  aiutare il comparto balneare. Il problema è italiano e politico ma bisogna anche fare un fronte comune in Europa per far approvare le norme per l’Italia.

Federica Mogherini, infatti, vice presidente della commissione europea, italiana del PD dovrebbe, secondo Rixi,  sensibilizzare l’Europa e unica italiana che può proporre progetti di legge per aiutare le imprese balneari.

Ascoltato l’intervento di Fabrizio Maggiorelli, il consigliere Regionale della Lega nord scrive su fb: “Pazzesco mentre si vuole distruggere il turismo‬ ‪‎balneare‬ in italia il governo‬ concede concessioni petrolifere in Adriatico alle multinazionali straniere al costo di 3,5 euro al km quadrato….poi mi vengono a dire che Renzi ci difende in Europa ma da che cosa? Dalle nostre PMI?”

 

Intervento  Consigliere Regionale Roberto Bagnasco 

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Il Governo ha la responsabilità e la colpa di non aver portato avanti le istanze per il comparto balneare. Forza Italia regionale invece lo sostiene. L’Unità è fondamentale per vincere questa battaglia

L’interlocutore unico secondo lui è il Governo e solo loro possono dare delle risposte. Perché per ora le aste sono a fine 2015.

 

Intervento Sindaco di Pontinvrea, Matteo Camicciottoli (ovvero com tutti i sindaci dei comuni costieri dovrebbero essere):

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Ho ascoltato gli interventi dei vari relatori europarlamentari, assessori e consiglieri regionali, e anche ex presidenti di provincia.
Quello che ne traggo con l’occhio forse un po più attento della gran parte della platea è senza ombra di dubbio che le elezioni regionali si stanno avvicinando, ma due interventi mi hanno colpito quello dell’euro parlamentare Cirio che mi è sembrato molto preparato e l’assessore al turismo Berlangeri, i quali hanno garantito di predisporre un documento volto a garantire la continuità delle concessioni.
In primo luogo credo che la situazione dei balneari non sia diversa da quella che vive il paese Italia nel progetto di cessione di sovranità che la politica affarista che oggi è in campo.
È palese che un governo serio non possa svendere le sue spiagge alle multinazionali che sostituiranno gli operatori attuali u governo serio deve andare in europa e dichiarare che la questione sul decidere chi deve guidare la più grande risorsa che l’Italia ha, il turismo è una questione interna all’Italia e quindi non si vede il motivo per cui si debba cedere alle lobby finanziarie.
Ma purtroppo questa è la tendenza che ormai il governo italiano ha intrapreso, si dice che si faranno i tagli alla politica e si riducono gli assessori da 4 a 2 nei comuni sotto i 5000 abitanti, dove la politica è pari al volontariato, si pensa sempre nel nome del ce lo chiede l’Europa di ridurre i comuni da 8000 a 2000 con la conseguenza che una parte del territorio nazionale verra cancellata.
Siamo alla follia in un momento di crisi come questo invece di incentivare le azziende si mettono in mezzo ad una strada 30000 famiglie e 100000 addetti.
Non so se quello che hanno detto gli intervenuti verra fatto ma ribadisvo che se uscirà questo documento mi auguro venga chiesto di farlo firmare anche ai Sindaci. Nel mio piccolo come rappresentante ligure dell ‘ASSOCIAZIONE NAZIONALE PICCOLI COMUNI D’ITALIA portero la questione al prossimo direttivo nazionale del 5 dicembre a Roma, perche credo che anche i Sindaci debbano farsi carico di questa follia che si sta consumando in nome di un’Europa che vuole depredare le nostre spiagge.
Chiudo ringraziando per l’interessante mattinata che ho trascorso e che mi ha permesso di aprire ancora di più gli occhi sulla mala politica che regna in Italia.

 

 

Intervento Angelo Sicari A.C.O. Liguria

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“I concessionari di posti barca……………….dichiara Angelo Siclari,  Presidente di A.C.O. Liguria…………….sono molto preoccupati perché ad oggi non ci sono certezze sul futuro delle imprese che ricordiamo nel solo Tigullio danno lavoro ad oltre 500 persone oltre a tutte quelle attività che intorno alla nautica hanno creato  sviluppo economico nel nostro comprensorio. La situazione generale di grave crisi, ma anche i nuovi sistemi di fare management,  ci porta necessariamente a far fronte, tutti insieme, alle varie problematiche che interessano il settore della nautica. L’entrata in vigore della Direttiva Bolkestein, è rischio  davvero concreto per molte persone che potrebbero restare a casa e questo è davvero intollerabile…………..prosegue Siclari…………In queste settimane dalla Liguria abbiamo contattato molti altri concessionari di posti barca di altre regioni,  sensibilizzandoli ed invitandoli a creare sinergia con noi al fine di confrontarci sul tema delle concessioni.  Da questi contatti è nata a Napoli A.C.O. Campania e spero presto nasca anche A.C.O. Argentario. Abbiamo contatti con colleghi di Viareggio  e soprattutto stiamo creando le basi per aderire alla piattaforma nazionale più importante che è  ASSO.N.A.T., Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici, nata nel 1982, senza scopo di lucro, che ha come obiettivo la tutela  delle Aziende che si occupano della costruzione o della gestione degli Approdi Turistici Italiani. Ha sede in Roma, P.zza Belli 2, conta oggi nella sua lista associati, in costante crescita, decine di rinomati porti turistici italiani lungo tutte le coste della penisola.

Per noi………..conclude Siclari……… sarà motivo di orgoglio aderire a tale associazione ed allo stesso tempo motivo di speranza verso la difesa delle nostre imprese che da sempre rappresentano una vera eccellenza italiana  ma che l’applicazione della direttiva servizi rischia di cancellare.

 

Intervento CNA Riccomini

Il presidente Riccomini ha spiegato l’esito dell’incontro con il sottosegretari Barracciu di cui potete trovare indicazioni visitando questo link http://www.cnabalneatori.it/index.php?option=com_content&view=article&id=795:balneatori-il-sottosegretario-barracciu-al-convegno-cna-difenderemo-a-bruxelles-le-vostre-concessioni&catid=53:articoli-comunicati-stampa&Itemid=2

 

 

Intervento Bettina Bolla associazione Donnedamare

 

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Il mio intervento ha riguardato essenzialmente quattro punti:

1. il valore aggiunto rappresentato dalle donne, anche se non siamo sindacato, ma associazione culturale come sottolineato da Enrico Schiappapietra, una ns rappresentanza dovrebbe aver diritto di andare ai tavoli proprio perché la questione balneare riguarda una grande parte dell’imprenditoria femminile, la stessa che l’Europa vuole tutelare, ecco perché noi siamo valore aggiunto. Purtroppo siamo in un sistema estremamente maschilista dove le donne sono molto spesso considerate buone segretarie. Ovviamente il mio appello a creare un’associazione di categoria è stata semplice provocazione, ma è giunta l’ora che l’associazione Donnedamare abbia voce in capitolo.

2. l’assenza totale dei sindacati a Livorno durante gli stati generali del mare.

Se 10 ettari di spiaggia producono 3 milioni di euro di PIL l’anno è giusto che i rappresentanti sindacali siano presenti in un convegno dove si parla di Blu economy

3. Proposto ufficio stampa unitario perché è essenziale che si cambi la percezione che l’opinione pubblica ha della nostra categoria

4. Il  Manifesto per lo sviluppo sostenibile va infatti in quella direzione e  ci auguriamo che sia sottoscritto da tutti. Sarà l’ente di ricerca a fornire le buone prassi e ad indirizzare chi non ha ancora in progetto alcuni accorgimenti di accompagnare il gestore in questo percorso obbligato. Ho invitato i presenti alla presentazione del “Manifesto e dell’Albo per lo sviluppo sostenibile e della ricettività marina” Venerdì 5 Dicembre 2014 Ore 15:00
presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum Via degli Aldobrandeschi, 190 – 00163 Roma

Tra gli ospiti già Confermati Sebastiano Venneri di Legambiente

Intervento Fabrizio Maggiorelli 

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Richiamo all’unità di categoria. A Rimini gli è sembrato di essere al funerale del comparto balneare

 

Spiega i vari incontri a cui ha partecipato:

 

  • Parlato con Cna e la Barracciu soprattutto del limite temporale della concessione

 

  • Parlato con Baretta della Sdemanializzazione

 

  • Parlato con Gozi per chiedere un disegno di legge serio

 

Ha proposto di leggere “Mondo Balneare” poiché c’è un articolo molto importante

http://www.mondobalneare.com/news/1032/estrazione-petrolio-adriatico-in-svendita-5-euro-al-km-quadrato.html

Si propone di utilizzare gli importi dei canoni delle multinazionali alle nostre concessioni quindi 3.4 euro al km quadrato

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Ripropone l’esigenza di un ufficio stampa unitario

Propone sospendere i canoni pertinenziali

Il problema è che l’Italia deve andare in Europa prima del 2015 con qualunque documento in Europa per non andare di nuovo in infrazione quindi potrebbe andare con questo disegno che non si vuole. Per questo motivo Bisogna anticipare delle proposte non aspettare di venire chiamate quando il disegno di legge sarà già stato redatto.

 

Intervento di Oreste Giannessi movimentobalneare

 

Sib nazionale ha proposto 100% di aumento del canone

Nel 2011 ha incontrato Venneri e si chiede un contro documento con l’aiuto di Donnedamare

Si Richiede che tutti i Presidenti dei sindacati facciano una relazione sulla bozza del disegno di legge e la inviino insieme alla bozza stessa a tutti i loro iscritti per mettere a conoscenza proprio tutti i balneari del problema

Fa presente che nessun sindacato ha richiesto l’autorizzazione per un’eventuale manifestazione

 

Intervento Emiliano Favilla 

 

Richiama tutti a una lotta unita per  salvare le imprese quindi a dare una continuità di tempo alle concessioni demaniali.

 

Ci scusiamo per la mancanza di foto per gli interventi di Riccomini, Favilla e Oreste…

 

 

H14.00 fine lavori

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