SICILIA: Stangata sugli stabilimenti balneari, i canoni aumentano di sei volte

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Il prezzo delle concessioni balza verso l’alto già quest’anno. L’assessore all’Ambiente Mariella Lo Bello: “Ci avviciniamo alla media nazionale”
Fonte http://palermo.repubblica.it/cronaca/2013/05/17/news/stangata_sugli_stabilimenti_balneari_la_regione_aumenta_i_canoni_di_sei_volte-59010667/
di ANTONIO FRASCHILLA
LA REGIONE aumenta del 600 per cento i canoni per le concessioni balneari. Il governatore Rosario Crocetta, su proposta dell’assessore Mariella Lo Bello, ha firmato il decreto che impone l’incremento a partire dal 2013, quindi subito: “Non è assolutamente un modo per fare cassa penalizzando le aziende, ma solo un adeguamento che punta a reperire risorse per la salvaguarda dell’ambiente e ad allineare la Sicilia al resto d’Italia”, dice la Lo Bello, che ha verificato come in alcuni casi, a fronte di concessioni a dir poco estese, le società abbiano pagato fino a oggi alla Regione cifre irrisorie: “Oggi da questi canoni incassiamo appena 10 milioni di euro, puntiamo a incrementare questa cifra a oltre 50 milioni di euro”, aggiunge l’assessore, che assicura anche come la stagione balneare “partirà puntualmente “, nonostante alcuni ritardi nel rilancio delle concessioni: da vagliare rimangono 70 nuove istanze e 310 rinnovi, ai quali occorre aggiungere 92 contenziosi. Di certo c’è che il governo fa sul serio e vara un incremento dei canoni pari al 600 per cento che rivoluziona di fatto il tariffario. Fino allo scorso anno, ad esempio, la società Italo-Belga di Mondello per 36 mila metri quadrati di concessione ha pagato un canone pari a 42 mila euro, a fronte di un fatturato che si aggira intorno ai sette milioni. Quest’anno, in base ai parametri fissati dall’assessorato, dovrebbe pagare circa 220 mila euro. Lo stabilimento La Torre, che ha in affidamento 7.500 metri quadrati per un canone di 10.275euro, adesso dovrebbe versare almeno 60 mila euro all’anno. Stesso discorso per il Telimar, che per 7 mila metri quadrati di concessione ha versato in media un canone di 9 mila euro all’anno, a fronte di un fatturato pari a due milioni di euro (bilancio 2010). Con il rincaro, nel 2013 dovrebbe versare poco più di 50 mila euro. Il discorso non cambia sull’altra sponda dell’Isola: a Siracusa il Lido Sayonara di Fontane Bianche paga appena 9.441 euro, il Lido Azzurro alla Playa di Catania versa 44 mila euro per una concessione di 50 mila metri quadrati. I vecchi canoni sono stati sempre bassi, anche se confrontati con il resto d’Italia: in media nel-l’Isola i concessionari hanno pagato un canone di 5.500 euro all’anno, contro i 18.585 euro del Veneto o i 16 mila della Toscana. “Con il rinnovo delle concessioni demaniali vengono mantenute le strutture autorizzate e vengono rivisitati i canoni proprio per avvicinarli a quanto previsto a livello nazionale  –  dice l’assessore Lo Bello  –  ripeto che non è un modo per fare cassa penalizzando le aziende, alle quali riconosciamo un ruolo strategico per l’offerta turistica dell’Isola e per le prospettive occupazionali offerte, ma un adeguamento che serve ad avere risorse vere da investire per la tutela ambientale: pensiamo per esempio alla valorizzazione e a una migliore fruizione delle riserve e dei parchi naturali della Regione, che rappresentano un patrimonio paesaggistico che offre grandi potenzialità anche in termini di sviluppo turistico ed economico”.L’assessore annuncia un incontro, che si terrà la prossima settimana, con le organizzazioni di categoria per affrontare anche la questione della destagionalizzazione: “È un problema che dobbiamo risolvere, specie in una terra dove l’estate e la possibilità di fruire delle spiagge è più lunga”.

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