Spiagge: Berlangieri (Liguria), modificare Bolkestein non adatta a Italia

DownloadedFile-3Genova, 11 nov. – (Adnkronos) ”Bisogna modificare la direttiva Bolkestein per quanto riguarda le concessioni balneari, affermare il principio che su questo punto lo Stato italiano si regola in base alle proprie specificità”. Così l’assessore al Turismo della Regione Liguria, Angelo Berlangieri, interviene sulla questione delle concessioni demaniali, che secondo Bruxelles dovranno essere assegnate tramite bandi e per periodi di tempo limitati. ”Finiamola – dichiara Berlangieri ad Adnkronos – con le soluzioni pasticciate, che cercano di rispettare la direttiva e di accontentare i nostri imprenditori. Il modello italiano ha funzionato finora, ha contribuito a fare la fortuna del nostro turismo balneare e ha garantito la competitività. Non possiamo metterlo in crisi per seguire un altro modello non adatto alla nostra realtà. E non si dica che la direttiva non si può modificare, sarà difficile ma è possibile”.

(11 novembre 2013 ore 19.32)
Saremo liete di chiedere maggiori informazioni all’Assessore il giorno della Presentazione del Libro, fissata per il 2 dicembre alle ore 12 nella sede della Regione Liguria di Piazza De Ferrari a Genova. Da sempre infatti noi sosteniamo che non dovremmo essere nella Direttiva servizi perché qualcuno ci considera erroneamente dei servizi, invece di considerarci come beni che erogano un servizio.
La Corte di Giustizia, inoltre, chiarisce che, ai sensi della normativa comunitaria (articolo 13, parte B, lettera b, della VI Direttiva del Consiglio 17 maggio 1977, n. 77/388/CEE): “un rapporto giuridico (omissis) nell’ambito del quale ad un soggetto è concesso il diritto di occupare e di usare, in modo anche esclusivo, un bene pubblico, specificamente zone del demanio marittimo, per una durata limitata e dietro corrispettivo, rientra nella nozione di “locazione di beni immobili” ai sensi di detto articolo.”
In altri termini – ai sensi della normativa comunitaria – una concessione demaniale marittima è concessione di beni e non di servizi, quindi la Direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, promulgata il 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno, più conosciuta come Direttiva servizi o Direttiva Bolkestein, non trova applicazione nei confronti delle concessioni demaniali marittime, che sono concessioni di beni.
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