SPIAGGE, DIETROFRONT DEL GOVERNO

wpid-IMG_1410340144176.jpeg21 settembre 2013

Sui canoni pertinenziali giovedì incontro a Roma col sottosegretario all’Economia Baretta: “Richiesta un’ulteriore proroga”

Ha creato allarme tra gli operatori. Ha gettato nel panico un’intera categoria: quella dei bagnini. E’ durato un giorno il capitolo spiagge contenuto nel decreto “Destinazione Italia”, varato giovedì da Consiglio dei Ministri. Che è bastato però per comprendere quanto sia delicata, per Rimini, la situazione delle concessioni balneari. Proteste, solleciti, pressioni, e alla fine il Governo Letta ha stralciato l’intero paragrafo. Ventiquattro ore di incontri, studi, analisi, per arrivare alla decisione finale: eliminare ogni nuova regolamentazione normativa, in materia di spiagge e concessioni demaniali, che introducesse aste o bandi di gara. “Il capitolo inerente la rivisitazione dei contratti in essere con i titolari di concessioni balneari è stato interamente eliminato dal decreto ‘Destinazione Italia’ -spiega l’onorevole Emma Petitti (Pd)-. L’intera materia sarà affrontata attraverso una normativa più articolata che segua un percorso comune europeo”. Dunque, nessuna rivisitazione dei criteri di assegnazione dei beni e della durata degli attuali contratti con i privati attraverso nuovi bandi di gara: le parole della Petitti fugano ogni dubbio. “Non si può non tener conto degli investimenti fatti dagli operatori balneari – afferma l’onorevole democratico – E, soprattutto, è necessario fissare delle norme certe in un settore dove gli investimenti diventano fondamentali per l’economia riminese e di vaste aree del nostro Paese”. Ma se un problema viene così risolto, ecco aprirsene subito un altro. Ancor più pesante per molti operatori riminesi. Quello dei canoni pertinenziali: ovvero aree demaniali dove insistono locali o attività commerciali. Ebbene, lo scorso 15 settembre è scaduta la proroga della sospensione della riscossione coatta dei canoni da parte dello Stato. E se il Governo non ne introdurrà un’altra molti esercenti riminesi si troveranno a dover pagare cifre da capogiro: per alcune attività superiori addirittura alle centomila euro. E, ieri, al ristorante La Buca operatori e componenti di un comitato che si è costituito ad hoc hanno incontrato i parlamentari riminesi Petitti (Pd) e Pizzolante (Pdl). Scopo del faccia a faccia il tavolo tecnico col sottosegretario all’Economia, Baretta, che si terrà giovedì, nel corso del quale i deputati incontreranno anche l’Anci (l’associazione dei Comuni italiani) e i rappresentanti delle categorie. Un summit importante, quindi, dove verrà affrontata l’intera tematica dei “pertinenziali”. “Abbiamo già chiesto al Governo un ulteriore proroga di qualche mese – sottolinea la Petitti -. Per ridare tranquillità, almeno fino alla fine dell’anno, a centinaia di imprenditori italiani, decine e decine qui in Riviera, in attesa di arrivare ad una legge unica che contenga concessioni demaniali, ricordo che la Bolkestein scade nel 2020, e canoni pertinenziali”.

Share

Leave a Reply

  • (will not be published)

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>