Stabilimenti balneari aperti anche d’inverno, ma le regole cambiano da comune a comune

le spiagge libere restano deserte, mentre stabilimenti come i Mafalda Royal di Varazze sono pieni proprio perché la gente continua a cercare servizi.

le spiagge libere restano deserte, mentre stabilimenti come i Mafalda Royal di Varazze sono pieni proprio perché la gente continua a cercare servizi.

La riflessione di Bettina Bolla di Donnedamare

http://www.rsvn.it/stabilimenti-balneari-aperti-anche-d-inverno-ma-le-regole-cambiano-da-comune-a-comune.lits6c48858.htm

Varazze. “Sono molti i clienti che chiedono i servizi balneari anche in inverno, soprattutto se si fanno i conti con un’estate che non ha dato molte soddisfazioni né ai turisti, né agli imprenditori balneari. Lo scorso anno in Regione Liguria sono state approvate in commissione consiliare le linee guida per l’apertura invernale relativamente al servizio elioterapico degli stabilimenti balneari e delle spiagge libere attrezzate della Liguria. Un provvedimento importante che ha voluto permettere a tutti quegli operatori balneari che potranno, beneficiando del mite clima della Liguria, aprire le loro strutture anche nel periodo invernale”. E’ la riflessione di Bettina Bolla presidente dell’Associazione Donnedamare.

Dunque potranno rimanere aperti gli stabilimenti balneari nella stagione invernale con un servizio che comprende spogliatoi, bar, ristoranti, sdraio, lettini, ombrelloni, cabine fino al numero di 15 ed aree giochi per bambini. L’orario minimo potrà essere dalle 10.00 alle 16.00 con un’apertura di almeno 4 giorni alla settimana.

Ma putroppo le regole variano da comune a comune. “Abbiamo per la regione Liguria situazioni diverse in cui già si tiene da tempo aperto tutto l’anno ad altre dove ancora a causa di cavilli burocratici questo non avviene”, dice ancora Bettina Bolla. A Varazze, il paese dove ha lo stabilimento balneare il presidente dell’Associazione Donnedamare per l’impresa balneare, possono stare aperti gli stabilimenti balneari che fanno istanza, naturalmente sono favoriti quelli che hanno le strutture al riparo dagli agenti atmosferici, con parti in muratura e adiacenti ai moli.

“Il fattore erosione costiera, infatti, la gioca da padrone, in molte aree, anche se si volesse, risulterebbe praticamente impossibile aprire di inverno, a causa della forza delle mareggiate. In altre parti, invece protette dalle barriere suffolte, un grande progetto che ha visto anche un impegno economico di molti stabilimenti balneari, nell’area compresa tra il molo Marinai d’Italia e il Molo di Santa Caterina l’apertura invernale sembra possibile”, aggiunge Bettina Bolla.

L’amministrazione comunale nella figura del vice-sindaco Filippo Piacentini e dell’Assessore Baccino si stanno interessando per aiutare gli imprenditori balneari in questo importante passaggio, consapevoli che, cito il vice-sindaco, “i balneari sono la pietra di volta su cui si regge il nostro turismo e pertanto vanno valorizzati tutelando e condividendo le scelte tra le parti che recitano un ruolo fondamentale nell’organizzazione della nuova Varazze”. Però non mancano gli intoppi, che sono spesso i cavilli burocratici che impediscono l’apertura immediata dello stabilimento, facendo slittare al prossimo anno l’apertura invernale. “Speriamo, nell’interesse di tutti, turisti, imprenditori balneari e albergatori e commercianti che si risolvano prima le situazioni di stallo e che ai balneari di Varazze, come a quelli del resto d’Italia venga data certezza di impresa attraverso l’esclusione dalla Bolkestein che è il primo e più importante ostacolo alla ripresa degli investimenti. Investimenti, infatti, che servirebbero anche a creare delle strutture e trovare soluzioni intelligenti, eco-sostenibili, veloci e facilmente montabili e smontabili che permettano una fruizione del mare anche di inverno, anche perché moltissime persone vanno al mare per respirare un’aria diversa, con meno gente e con una bellezza maggiore del mare di cui godere. Il sogno è di creare un litorale multistagionale: da una parte l’estate, con i suoi momenti estivi del relax, dall’altro lo scenario emozionante del mare d’inverno. D’altronde i turisti vengono al mare per le spiagge, prova ne sono i centri turistici dalla Liguria alla Versilia, all’Emilia Romagna nati alle spalle dei primi stabilimenti balneari – sottolinea Bettina Bolla – . Ci auguriamo che la nuova Amministrazione, che ha nei suoi punti programmatici il rinnovo e lo stacco col passato, ci aiuti in questa difficile battaglia, agevolando chi vuole compiere questo passaggio e chi, accettando un grande rischio di impresa, determinato dall’incertezza del tempo atmosferico, soprattutto in inverno, decide comunque di mantenere aperto lo stabilimento balneare nella stagione invernale”, conclude il presidente di Donnedamare. E nel frattempo le spiagge libere restano deserte, mentre stabilimenti come i Mafalda Royal di Varazze sono pieni proprio perché la gente continua a cercare servizi.

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