Stati Generali della Salute in Italia alla presenza di Renzi, l’EU a difesa della salute dei lavoratori. E la salute dei balneari?

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Da Antonio SMERAGLIUOLO ITB ITALIA

Gli Stati Generali della Salute in Italia alla presenza del capo del Governo Renzi e del Presidente della Repubblica Napolitano e la notizia che l’Europa si schiera a difesa del benessere dei cittadini europei e del lavoro evidenziano come la difesa della Salute sia una delle priorità del nostro Governo e dell’Europa.
Tutelare le PMI e Micro PMI significa anche  tutelare la salute dei lavoratori, e proprio per questo l’attuale comparto balneare italiano reclama urgentemente una soluzione condivisa in Italia per presentarla in Europa.

L’agenzia Ue per la sicurezza e la salute sul lavoro ha infatti lanciato una campagna “Healthy Workplaces”, si tratterebbe secondo la Commissione Ue, della più grande campagna europea, se non mondiale. Obiettivo è la sensibilizzazione di dirigenti e capiufficio «La perdita di posti di lavoro è causata spesso dallo stress, i benefici ricavati dalla prevenzione del fenomeno aiuteranno anche le imprese» ha dichiarato Dr Christa Sedlatschek direttrice dell’agenzia Ue che attraverso seminari e conferenze cercherà di istruire i manager e i capi unità su alcune regole da seguire per prevenire lo stress da lavoro e migliorare di conseguenza anche la produttività.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Stati-generali-della-Salute-Prevenzione-ricerca-sprechi-Lorenzin-Renzi-Napolitano-32467d76-bfe7-44c9-b168-1eec47a583dd.html

e l’Europa…

L’Europa dimostra prese di posizioni più coerenti con i dettami della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europa.
Nel caso specifico, dopo l’ultimo Consiglio Europeo del 20/21 marzo 2014, è stato segnalato con forza come lo stress continuo dovuto alla mancanza di certezze sul titolo delle nostre imprese, porterà ad avere gravi patologie fisiche, le stesse evidenziate da importanti studi e causate da stress e dalla continua incertezza cui ci costringe il governo italiano.
E questo non ce lo diciamo da soli ma,
secondo un’indagine di Info Consumatori, il 70% degli italiani muore per malattie causate da stress. E’ il dato preoccupante contenuto in uno studio del Dipartimento di Studi Clinici dell’Universita’ “La Sapienza di Roma” in collaborazione con l’AISIC. Tanto che il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Mario Falconi, ha proposto l’istituzione di una commissione permanente sullo stress e l’organizzazione di evento dedicato a questo tema. “Lo stress cronico e’ tra i fattori piu’ rilevanti della nella genesi delle patologie piu’ diffuse nei paesi industrializzati”, ha spiegato la presidente dell’AISIC, Cinzia De Vendictis durante la conferenza stampa tenutasi stamane al CNR. “Si tratta delle malattie cronico-degenerative, che includono le patologie cardiovascolari, tumori, broncopneumopatie croniche ostruttive, cirrosi epatica, le malattie intestinali che nell’insieme costituiscono piu’ del 70% delle cause di morte”. Gli esseri umani possono tollerare solo un certo grado di stress, cioe’ quello che consente di sopravvivere anche in circostanze eccezionali e che viene definito “stress buono”. Esiste pero’ lo stress cronico, che deriva dal persistere nel tempo di piu’ stressori – cioe’ eventi traumatici, condizioni ambientali, cognitivi, stili di vita – che fanno superare la cosiddetta soglia critica oltre la quale l’organismo non riesce piu’ a difendersi e la naturale capacita’ di adattarsi viene a mancare. Di conseguenza il sistema immunitario si indebolisce, l’organismo diventa piu’ vulnerabile alle infezioni, alle malattie e allo sviluppo di patologie autoimmuni: e’ evidente che ognuno reagisce in base alle caratteristiche e predisposizioni costituzionali.

E I BALNEARI?
Il nostro rischio ormai è acclamato, noi del mondo balneare ormai da moltissime segnalazioni ricevute siamo finiti all’ospedale e le famiglie stanno vivendo drammi interni.
RICORDIAMO INFINE CHE:
La dichiarazione espressa dal Consiglio europeo degli Ordini dei Medici al termine dei suoi lavori torinesi
UDITA la relazione del Presidente della FNOMCeO Dr. Amedeo Bianco;
TENUTO presente che la tutela della salute dei cittadini è un principio etico, deontologico e professionale dei medici;
CONSIDERATO che in molti Paesi europei si sono create situazioni di crisi economiche di tale entità da mettere a rischio la sussistenza stessa dei sistemi sanitari
RIBADISCE che la salute è un bene primario della persona e che la sua tutela deve rappresentare un obiettivo degli stati membri della UE

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-04-07/la-ue-lancia-allarme-stress-costa-240-miliardi-euro-anno-campagna-europea-prevenirlo-212602.shtml?uuid=ABM0d88

E intanto l’Ue lancia l’allarme: lo stress costa 240 miliardi di euro l’anno.

CHISSÀ SE MAI I BALNEARI DECIDESSERO DI INTRAPRENDERE LA VIA DEI RICORSI

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