Stefano Fassina: no a condoni e vendita spiagge

DownloadedFile-1(ANSA) – ROMA, 10 NOV – Alcuni contenuti degli emendamenti alla legge di stabilità non passeranno: dalla vendita delle spiagge al condono sulle cartelle Equitalia. Parola del viceministro dell’Economia Stefano Fassina, intervistato dal Messaggero.
”Non lo considererei un assalto alla diligenza – spiega a proposito del numero degli emendamenti proposti. – I parlamentari e i gruppi, con la legge di stabilità, vogliono essere protagonisti. Tanto più nel caso di un governo di larghe intese, dove le soluzioni presentate sono frutto di un compromesso”.
”Dalla prossima settimana la commissione lavorerà tutti i giorni dalle 8 alla mezzanotte. Ci sono le condizioni per un confronto costruttivo. Sui punti più importanti cuneo, service tax, pensioni la discussione non ha fatto emergere proposte eretiche inaccettabili. E il governo è aperto a seguire soluzioni migliorative, purché ci siano le coperture adatte. Può preoccupare un po’ di più qualche aggiunta venuta fuori dagli emendamenti”.
Come la vendita delle spiagge: le aziende balneari ”hanno una situazione di incertezza pesantissima – afferma, – ma la soluzione non è nella vendita di parte del demanio. Si può lavorare sulla durata delle concessioni e sulle caratteristiche dell’assegnazione. Per il governo, poi, è una linea invalicabile quella del no ai condoni”.
Il reddito di cittadinanza proposto dai 5 Stelle? ”dobbiamo evitare la demagogia – dice Fassina, – La proposta dei Cinque stelle costa più di 30 miliardi di euro. E le ipotesi di coperture indicate sono assolutamente inadeguate”.(ANSA).

 

Dopo la levata di scudi contro la proposta di sdemanializzazione contenuta all’interno dell’emendamento proposto per il PDL dal Sen. Antonio D’Alì, che ha avuto l’appoggio sui media anche da Angelino Alfano, vicepresidente del Consiglio dei Ministri, l’Associazione Donnedamare, per l’impresa balneare (www.donnedamare.it) sottolinea che è necessario, infatti, fare chiarezza su un punto fondamentale: nessuno ha parlato di vendere le spiagge, che continueranno a essere demanio dello Stato, bensì la proposta contenuta nell’emendamento PDL è quella di acquisire soltanto le aree sulle quali, con importanti investimenti, sono state costruite regolarmente le strutture balneari che nel corso degli anni hanno consolidato il sistema turistico delle comunità costiere del nostro Paese.  Condividiamo a questo proposito le parole del Senatore D’Alì, vicepresidente dei Senatori del PDL. “Nessuno vuole vendere le spiagge. La proposta del Pdl prevede la vendita di strutture già date in concessione ai privati e che non comprendono il demanio
indisponibile dello Stato. Quindi né le spiagge, né gli arenili, né i
bagnasciuga”. “L’obiettivo – ha aggiunto D’Alì – è quello di permettere ai privati di acquisire definitivamente strutture e terreni già in concessione, in modo da migliorare i servizi e creare maggiori opportunità di lavoro in un settore come il turismo, fondamentale per il nostro Paese. Per il vicepresidente dei Senatori Pdl “pare evidente che le polemiche sollevate dalla
sinistra sono del tutto strumentali e pretestuose”.

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