Tra due settimane il decreto Valore Turismo. E noi Donne e Uomini Balneari che rischiamo di perdere tutto?

DownloadedFile-1Da Antonio Smeragliuolo e Bettina Bolla

C’è finalmente una data certa per il varo dell’atteso decreto Valore Turismo promesso dal governo Letta: è all’ordine del giorno, e verosimilmente sarà emanato, nell’ultimo Consiglio dei ministri del mese, 31 gennaio o il 1° febbraio. Lo ha annunciato il sottosegretario al Turismo, Simonetta Giordani, nel corso della presentazione del Premio Europeo di Eccellenza per il Turismo Accessibile.

Tra i punti chiave del decreto la ristrutturazione dell’Enit Agenzia – si parla di un’opzione SpA – che avrebbe forse maggiore dotazione economica; poi i nuovi Buoni-Vacanza, una strategia digitale con coordinamento nazionale, aggregazioni alberghiere e nuovi standard nella classificazione della ricettività.

La legge di stabilità ha imposto il riordino del nostro settore entro il 15 Maggio 2014, e allora questo decreto, non è forse quell’occasione per risolvere, per comunicare all’europa che noi dobbiamo essere salvati, che noi abbiamo diritti legittimamente acquisiti, che la stessa Europa nei Trattati e nei suo Atti ufficiali protegge?
Pacta Sunt Servanda è un principio di diritto internazionale che l’art 10 della Costituzione Italiana riconosce, ma non solo, fa parte delle fonti del diritto europeo, noi dobbiamo essere protetti in nome di un contratto che abbiamo stipulato con uno Stato Sovrano di diritto Internazionale ed Europeo, l’interruzione di tale contratto porta alla tutela risarcitoria. 

Il Decreto Valore Turismo sia allora l’occasione per portare alla salvezza il Comparto Balneare Italiano, ORA, così da far ripartire gli investimenti, i piani aziendali, a Maggio quale azienda potrebbe strutturarsi se la stagione è già in atto? E allora che la logica torni a dominare la svolta di una politica nuova, la logica di costruire, non continuare a distruggere.

Ricordiamo che ci sono 60 mila donne italiane, molte di esse anche titolari di impresa, che perderebbero il lavoro qualora la Bolkestein venisse applicata al nostro settore. Per questo motivo chiediamo l’esclusione delle concessioni demaniali marittime a fini  turistico-ricreativo di stabilimento balneare utilizzando la normativa di recepimento della Direttiva Servizi, con decreto interministeriale ex articolo 2, comma 3, del dl 59/2010, che dichiari l’esclusione dall’evidenza pubblica per le imprese turistico ricreative e al fine di disciplinare il settore balneare italiano.

http://www.donnedamare.it/comi-30-mila-giovani-donne-rischiano-il-posto-di-lavoro/

 

NON C’E’ PIU’ TEMPO

Invitiamo tutti i balneari italiani ad Ardea

 http://www.donnedamare.it/assemblea-unitaria-balneari-in-arrivo-ad-ardea-30-km-da-roma-2/

 

 

Share

One Response to “Tra due settimane il decreto Valore Turismo. E noi Donne e Uomini Balneari che rischiamo di perdere tutto?”

Leave a Reply

  • (will not be published)

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>