Sette clienti di Stefania Matteini ci dicono perché scelgono i Bagni Lido tutte le estati

Michela Cordovana

La mia storia con il Bagno Lido credo sia nata 25 anni fa o poco più… praticamente da una vita, la mia, considerando che di anni ne ho 30.
Ho sempre trovato nel calore della gestione familiare del bagno serenità, allegria e una gioia incredibile… tanto che, da sempre, e nonostante io sia di Como, appena mi è possibile scappo al mare dai miei “amici”; ho visto cambiare diverse gestioni e quando sono arrivati Stefi e Nic, con la loro famiglia, tutto è anche migliorato… per come hanno investito e lavorato sulla struttura del bagno, per la pulizia della struttura e della spiaggia, per i servizi vari come il ristorante (il budino della Dora e della Stefi meriterebbe il premio Nobel per la ghiottoneria) e per le persone che sono, fresche e allegre e sempre disponibili… tanto che, quando ho deciso di sposarmi, ho pensato ai miei sogni di bambina e ho proposto l’idea folle di farlo sulla “nostra” spiaggia, proprio al bagnolido, con una grande festa e la cerimonia “ufficiata” da Nicola in riva al mare… un sogno, che è diventato realtà. Questo, se non ci fosse stata una gestione familiare, un “conoscersi” personalmente e l’affetto che ci lega, non sarebbe stato assolutamente possibile. Il giorno più bello della mia vita non sarebbe stato possibile.
E ora questa legge.. che minaccia di rendere i nostri bagni sterili e standardizzati… beh, io protesto! NON VOGLIO! NOI TUTTI NON VOGLIAMO! L’Italia è fatta di tradizioni, di calore, di PERSONE.. elementi difficilmente riscontrabili in gestioni che non siano come quelle attuali.
Il Bagnolido è Nic che ogni estate perde 10 chili, è la Stefy che cucina, lava, stende dietro il bagno e fa mille cose insieme, è la Dora che quando fa gli involtini con la mortadella il profumo lo si sente dalla prima fila, è Umberto, che quando arrivi al bagno in un orario giusto è lì seduto sulla sua sedia, che se non lo vedi lì ti sembra strano, ed è Sanzio, giù ai lettini contornato sempre di belle signore e che ti saluta ogni giorno con un sorriso da orecchio a orecchio.
Io non voglio rinunciare a tutto questo, al calore della famiglia, anche se non è la tua di origine. Non voglio io e non voglio per i miei figli, uno dei quali è in arrivo.
GIU’ LE MANI DAI BAGNI, GIU’ LE MANI DAL BAGNO LIDO!


Monica Bergonzini
Mi piace questo stabilimento per tanti motivi tra i quali un’ottima accoglienza, uno spazio bene attrezzato anche per i bambini e per la serenità che trasmette.
Il motivo principale, però, è quello che mi sanno trasmettere i titolari Nicola, Stefania, Dora, Umberto e Sanzio che conosco da prima ancora che intraprendessero questa attività. Sono persone speciali che hanno messo corpo, anima e tanti investimenti su questo stabilimento e per questo non è giusto che tutto questo venga vanificato.
La gestione degli stabilimenti deve rimanere in mano a chi ora li gestisce perchè è il lavoro che permette a tante famiglie di andare avanti e solo loro sanno metterci quella passione che anche gli stranieri ci invidiano. Una multinazionale non trasmetterebbe niente di tutto questo.


Anna Paola Caleffi e i suoi sette buoni motivi
Perché vado al Bagno Lido?
1. perché mi sento a casa
2. perché so che i miei bambini sono sicuri e tranquilli
3. perché il panorama e’ bellissimo
4 perché il servizio e’ ottimo e il relax e’ garantito
5 Davide e Federico dicono “perché la spiaggia è grande e ci divertiamo….”
6 perche’ le colonne sonore di Nik sono troppo IN
7 E PERCHE’ SENZA NONNO SANSIO, NIK ,LA STEFI, FABIO E GRETA,

L’IMMANCABILE SUPERBAGNINO CHE SA SEMPRE DOVE SONO LE COSE
CHE TU PENSI DI AVER PERDUTO NON SAREBBE NEMMENO ESTATE!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Maurizia Bertelli


Cosa dire del BagnoLido? E come dirlo? Come tradurre in parole la sensazione
che ti da tornare tutti gli anni in un luogo dove ti senti serena, tra amici.
Sono una nonna che spesso ha con sè i suoi due nipotini e per me è essenziale sentirmi sicura, sapere che se ho bisogno di aiuto posso contare su tutti loro:
Stefania, Nicola, Dora, Umberto, Sanzio. E non dimentichiamoci del mitico Gigi, di Fabio e Greta. Tutti si danno da fare per farti stare bene, in un ambiente pulito e confortevole dove non manca anche la buona cucina! Pensate che tutto questo sarebbe possibile in un ambiente gestito da una Multinazionale? Io non voglio che i miei amici debbano rinunciare a ciò che sono riusciti a fare con i loro sacrifici. Voglio continuare a sentirmi “a casa” in vacanza “a casa loro”!!!


Paola Cherubini


Era il 1967. Non avevo ancora cinque anni, e la mia sorellina di uno aveva bisogno di aria salmastra e iodio Così tutta la famiglia si è imbarcata in quello che allora era un viaggio di varie ore, attraverso le basse veronesi e il Polesine, attraversando paesini apparentemente sonnolenti e percorrendo strade rettilinee in mezzo ai filari di pioppi, destinazione Lido di Spina. Naturalmente non mi ricordo come abbiamo scelto il Bagno Lido tra i sei-sette stabilimenti in piedi al tempo, so solo che dopo quarantasei anni siamo ancora lì. Nel frattempo si sono succedute varie gestioni, tutte a base familiare, e ognuna di loro ha dato la sua impronta al Bagno Lido, fino a quando qualche anno fa è arrivata questa famiglia bolognese, Nicola con la moglie Stefania, i genitori Dora e Umberto, gli amici che vengono a dare una mano nei mesi di lavoro più intenso.  Loro sono in qualche modo più moderni
delle passate gestioni, eppure perfettamente in armonia con il ritmo e lo spirito del luogo. Il Bagno Lido è semplicemente ancora e sempre il posto dove “si sta bene”.
Mia mamma ormai ottantenne ci passa l’estate, e io sono tranquilla per lei sapendola in un luogo accogliente e amico, circondata dalle amiche ferraresi e di punti di riferimento sicuri quando abbia bisogno di una mano. Mio papà la raggiunge tutti i weekend, si arrostisce in spiaggia e nei giorni di maltempo trascina lei e i membri della famiglia presenti in quel momento alla scoperta dei dintorni, ancora sorprendenti dopo tanti anni. Anche i miei nipoti hanno trascorso le estati dell’infanzia al Bagno Lido, e ci tornano sempre volentieri, a trovare la nonna o da soli. Io vado un paio di volte a trovare la mamma e poi mi impossesso della casa e dell’ombrellone nei mesi fuori stagione, a maggio o a settembre, e ogni volta mi sembra di scoprire qualcosa. Gli amici che vengono a visitarmi sono sempre entusiasti di questo luogo sospeso tra tradizione e modernità, di questi ritmi sereni, degli aperitivi sotto gli ombrelloni di paglia del Bagno Lido.
Insomma grazie Nicola e famiglia per aver preservato la serenità e la vivacità di questo nostro rifugio incantato.
Alessandro Golinelli
I supereroi sono splendidi: ci fanno sognare…. ma purtroppo esistono solo al cinema o nei fumetti. Invece la normalità ci fa assaporare momenti di spensieratezza che riducono di un pochino il peso della quotidianità fatta di lavoro, stress, telegiornali e corse con la macchina per andare da un punto A ad un punto B come trottole schizzofreniche.
Il mare adriatico, ed in particolar modo i lidi ferraresi, non sono famosi per i fondali, la limpidezza dell’ acqua o per la movida notturna, ma sono frequentati, almeno dalla mia famiglia, per la “normalità” che vi si respira, per, appunto, la spensieratezza che gente come quella del Bagnolido sanno trasmetterti appena arrivi, dove vedi che una famiglia composta da tre generazioni ha come obiettivo quello di trasmetterti dell’ allegra spensieratezza.
Non conosco i termini di legge che regolamentano le infrastrutture delle spiagge e non conosco molti proprietari di tali esercizi ma conosco gli Spinabelli e le loro famiglie. Non hanno nè il SUV nè lo yacht ma, come tutti,  si fanno un culo quadro per mantenere il loro posto di lavoro  e mi piace pensare che se lo fanno per regalare a me ed alla mia famiglia, come a quella di tanti altri, pochi momenti di “normalità”.
Non voglio entrare nel merito della proposta della nuova regolamentazione, ma sento in pericolo il mio diiritto alla ricerca della normalità e questo mi spaventa un pò.In bocca al lupo a tutti , voi e noi.
Emanuela Quadrio

Vi scrivo in merito alla normativa che rischia di stravolgere il sistema balneare italiano.

Sono tanti anni, non li conto nemmeno più, che vado al Lido di Spina ed espressamente al Bagno Lido, dove ho sempre trovato una calda accoglienza.  Dal 2006 con l’arrivo della nuova gestione della famiglia di Stefy, Nicola meglio “Nic”, Dora, Umberto e Sanzio, l’atmosfera è addirittura migliorata: è come ritrovarsi fra amici con i quali passare i giorni “sempre troppo pochi” di vacanza.

Le attenzioni, l’allegria e la cordialità con le quali vieni accolto unite alla fantastica cucina della Dora  e della Stefy rendono il clima unico perché unica è UNA FAMIGLIA!

Non riesco a concepire il Bagno Lido gestito  come un autogrill, senza nulla togliere agli autogrill, ma certamente non è lì che passerei le mie estati!

Detto ciò, voglio augurarmi che questa follia venga quanto prima bloccata a favore della unicità e della tipica familiarità degli stabilimenti balneari italiani e del “mio” BAGNO LIDO!!!


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4 Responses to “Sette clienti di Stefania Matteini ci dicono perché scelgono i Bagni Lido tutte le estati”

  1. Codino Angelo

    Quando leggo questi apprezzamenti, essendo anch’io proprietario di uno stabilimento balneare, mi chiedo se sia i nosti politici sia i molto lontani funzionari europei si rendano conto che patrimonio ineguagliabile vogliono distruggere. Speriamo che possa prevalere il buon senso anche se ho ancora molti dubbi.

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  2. elena cherubini

    io sono la sorellina di cui sopra.Al bagno lido sono stata figlia sorella nipote amica zia e infine mamma.Al bagno lido ho dato il primo bacio al bagno lido sono stata col mio primo amore al bagno lido sono arrivata ormai adulta col mio attuale compagno.Al bagno lido ho portato trionfante la pancia in cui navigava sara la mia prima figlia e al bagno lido ho portato il mio secondo figlio marco che aveve appena compiuto un mese allattandolo dopo aver mangiato una spaghettata allo scoglio causandogli una reazione allergica che lo ha riempito di puntini rossi su tutto il corpo,lo sapevo ma era irresistibile..Vado meno ultimamente ma lì c’è sempre la stessa atmosfera, si respira quell’aria familiare e rincuorante che da il profumo del pane in panificio o la lavatrice appena stesa dopo aver usato sempre lo stesso detersivo.In un mondo in cui la parola famiglia assume sempre più un significato distorto un ambiente in cui invece la si intuisce svolazzare nell’aria è un posto da tutelare e proteggere non da svendere così con leggerezza

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  3. Simona Tresoldi

    Vado al Bagno Lido da quando avevo 5 anni..mio marito da quanto aveva 6 mesi…mio figlio praticamente ci è nato..ho visto passare tre gestioni…tutte famigliari tutte fatte di impegni e sacrifici.
    Sono particolarmente legata a Stefania e NIcola..forse perchè hanno la mia età, forse perchè sono riusciti più di altri a farci sentire sempre a casa, tra una battuta, una risata e perchè no una critica…ma si fa così in una grande famiglia no??
    Perchè la cultura balneare di molti italiani è ancora questa….quella di tornare ogni anno in un posto accogliente,sicuro, tranquillo, dove ti conoscono per nome e non come numero di ombrellone, dove puoi fare le richieste più assurde e, nonostante le occhiate di sconcerto di Nicola, vieni accontentata, dove capiscono con un occhiata se è la giornata giusta per scherzare o per lasciarti stare……e dove finirebbe tutto ciò con l’intervento che ne so di una multinazionale???
    Diventerebbe un posto come un altro….e la voglia di tornare tutte le estati nn ci sarebbe più….
    Perciò tuteliamo i gestori di stabilimenti balneari….sarà come tutelare un po noi stessi

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